12 May 2008
Posi+tive magazine

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Pochi giorni fa mi sono soffermato su Posi+tive magazine, un freepress italiano in formato .PDF giunto al terzo numero, e creato da Giacomo Cosua (uno dei primi collaboratori di Freshcut) insieme ad un gruppo di giovani/ssimi redattori.
Ho ricevuto altre volte segnalazioni di progetti editoriali simili, ma Posi+tive è uno di quelli che più si avvicina ai miei gusti, ed in cui riconosco le maggiori potenzialità, nonostante appaia già maturo. Si potrebbe dire che se Vice magazine ha fatto scuola, Posi+tive magazine è stato senz’altro un bravo studente.
Inizialmente Posi+tive si è occupato soprattutto di fotografia, ma il recente numero 2 (che puoi scaricare in questa pagina), è molto più che una bella galleria di immagini: articoli e foto di cultura, moda, sociale ed architettura … 100 pagine che davvero valgono.
Se vuoi contribuire ai prossimi numeri con i tuoi lavori, contatta la redazione.
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9 May 2008
Tesla motors

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Leggendo Eco-iconic, l’ultimo briefing di Trendwatching incentrato sui prodotti ecologici di maggiore appeal, ho scoperto Tesla Motors, una casa automobilistica che dal marzo scorso produce i primi modelli di auto elettrica super sportiva.
I colori e le forme somigliano ai più famosi bolidi italiani, ma il motore è alimentato al 100% da energia elettrica, senza per questo a rinunciare a prestazioni performanti. La Tesla Roadster raggiunge le 60 miglia orarie in 3,9 secondi, ha una velocità massima di 200 Km orari (limitata per sicurezza), ed un’autonomia di circa 220 miglia.
Un difetto? Ovviamente il prezzo, che si aggira sui centomila dollari, ma con l’attuale cambio € / $ non sembra più nemmeno uno sproposito.
A parte la scontata esclusività di girare liberamente in centro città a bordo di una macchina elettrica del genere, quello che a molti premerà capire è quanto sia semplice ed economico fare “il pieno”. Su questo punto non mi sbilancio, nonostante il sito di Tesla fornisca alcune rassicuranti spiegazioni del tipo: “Puoi comportarti come con il cellulare e, indipendentemente dal consumo, ricaricare l’auto durante la notte in tre ore”.
Quello delle energie alternative è un tema che mi sta molto a cuore, e gli incoraggianti risultati ottenuti da Prius, l’ibrida delle Toyota, fanno ben sperare.
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8 May 2008
E15

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Se ti piacciano gli arredi estrosi e scintillanti puoi serenamente saltare questo articolo, ma se invece cerchi un mobile minimale e naturale devi conoscere E15. Legno, acciaio e poco altro: usando questi materiali gli anglo-tedeschi di E15 producono oggetti moderni e durevoli, sia dal punto di vista fisico che stilistico.
A prima vista alcuni modelli potrebbero sembrare semplicistici, ma ad un’osservazione più attenta si scopre la qualità della progettazione; per esempio, il piano di appoggio della panca Calle è leggermente inclinato per accogliere meglio le persone sedute.
In questa pagina trovi una galleria completa dei prodotti, ma può interessarti sapere che E15 progetta anche sistemi di arredo per contract, come gli store American Apparel del 2004.
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8 May 2008
T-shirt mix 8
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7 May 2008
Arch. Maaik

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Riconosco come quello di Arch. Maaik sia un umorismo da architetti (non sempre comprensibile ai non addetti ai lavori) ma dato che in Italia, e tra i lettori di ELMANCO, sono in tanti ad appartenere a questa bistrattata categoria, credo che un articolo sia doveroso.
Le strisce umoristiche disegnate dall’architetto fiammingo Mike Hermans raccontano le disavventure del suo alter ego Arch. Archibald e dei suoi stereotipati compagni: Gerald, l’ingegnere pratico e concreto che compensa la sfrenata creatività del socio, Fred, il brusco capocantiere, Maria, la moglie del cliente in grado di complicare le cose più semplici, e così via … fino all’irresistibile Concept, una personificazione delle idee progettuali di Archibald, che partecipa con veemenza al processo progettuale.
Ho trovato il primo fumetto di Maaik sul web qualche tempo fa, ed è stato amore a prima vista: non riesco ad immaginare niente di più divertente su questo tema.
Su Notcot sono venuto a conoscenza di una lunga intervista rilasciata al blog The Pompomist, in cui Mike spiega come il successo lo abbia portato ad abbandonare quasi del tutto la professione per dedicarsi a tempo pieno ai suoi personaggi.
Credo che Italia Arch. Maaik non sia ancora famoso quanto meriti e spero che questo articolo involga qualcuno a comprare i suoi libri; non mi aspetto di vedere mai i bambini andare a scuola con Archibald stampato sullo zaino, ma negli studi e nelle università di architettura Arch. Maaik dovrebbe essere un must.
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6 May 2008
Tavolo N – 7

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Su Designboom ho trovato delle belle immagini del tavolo N-7 visto nello spazio Casamania durante il Salone del mobile di Milano, e che non riuscii a fotografare.
Il tavolo è suggestivo perché, sfruttando le caratteristiche dell’alluminio ed un’intelligente sezione variabile, si dimostra perfettamente stabile nonostante si regga su due sole gambe. Visto in fotografia può apparire troppo “spaziale” ma dal vero mi ha lasciato una bella impressione: è un progetto forte e, come spiega il designer belga Norayr Khachatryan, ad alto contenuto di testosterone.
Prima di essere prodotto da Casamania, N – 7 è stato tra le proposte segnalate all’ultimo Premio Vico Magistretti indetto proprio da Designboom

N - 7 table, designed by belgian Norayr Khachatryan for Casamania. Aluminium plate is folded to obtain a striking and robust design.
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5 May 2008
_ a blog list_ Maggio 2008

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L’attesa è stata lunga, ma finalmente è tornata _a blog list_ aggiornata ora a maggio 2008!
La precedente versione era datata ottobre 2007, ed in 6 mesi nella blogosfera possono cambiare parecchie cose. Adattare la lista al nuovo layout ha richiesto molto tempo, ma ne è valsa la pena: ora la pagina è molto compatta, consente un aggiornamento più veloce, ed disponibile anche una full english translation. Inoltre si sono sensibilmente ridotte imprecisioni e doppioni, ma se trovi ancora qualcosa che mi è sfuggito, fammelo sapere.
Questo aggiornamento è stato realizzato con l’aiuto di Romain Colin, l’autore di Fubiz, che mi ha proposto molti dei nuovi blog e che mi darà una mano a diffondere la lista. Quello francese è un blog che leggo da tre anni e questa collaborazione è una bella soddisfazione perché Fubiz è una delle più autorevoli fonti di coolness del web.
Scompare purtroppo la versione PDF della lista, per mancanza del tempo necessario alla compilazione. Sebbene il documento fosse molto apprezzato, il numero dei download complessivi (circa 4.000) non è stato sufficiente a convincermi a mantenere l’impegno, perché l’aggiornamento manuale è davvero complicato e lascia sempre dei refusi. Mi piacerebbe in futuro ripresentare il PDF, ma è necessario che trovi una maniera di sveltire il procedimento, o altrimenti uno sponsor generoso.

Dopo aver completato la quarta versione della lista, mi sbilancio in delle riflessioni su come cambia la blogosfera, perché credo che realizzare questi aggiornamenti sia un esercizio come pochi.
Il numero complessivo dei blog di qualità cresce, ma non come mi sarei aspettato un anno fa. Infatti, se da un lato i blog aggiunti sono stati circa 150 (ora indicati con “New”), il totale si aggira intorno le 570 unità perché compensato da quasi un centinaio di rimozioni, dovute all’interruzione del blog o alla riduzione delle pubblicazioni.
Perché ciò avviene? In parte credo sia fisiologico: tanti iniziano con entusiasmo, ma aggiornare almeno 3 volte la settimana un blog di qualità non è semplice. Serve tempo e questo alla lunga può venire a meno per tanti motivi, professionali o personali.
Inoltre credo che inizi a farsi sentire la “concorrenza”; ho la sensazione che il numero complessivo dei lettori non sia esploso, perlomeno non in maniera proporzionale al numero di blog. Oramai è arduo trovare una nicchia di informazione ancora scoperta, e mettersi, anche solo per gioco, in competizione con chi è “sulla piazza” da anni può essere scoraggiante.
C’è poi un ultimo aspetto, probabilmente il più rilevante, che il peso dei social network sul traffico complessivo è cresciuto. Molti dei navigatori che un paio di anni fa avrebbero aperto un proprio blog, ora preferiscono crearsi un profilo all’interno di comunità che condividono interessi comuni e che garantiscono un minimo di visibilità e scambio, piuttosto che costruirsi una reputazione nel mare aperto del web.

2 May 2008
Nokia 7900 Crystal Prism by Frédérique Daubal

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Nokia mi ha inviato il nuovissimo cellulare 7900 Crystal Prism per scriverne una recensione, in occasione del suo sbarco in Italia. Dopo averlo testato qualche giorno, scrivo le mie impressioni, ed allego alcune immagini ravvicinate del telefono e della confezione.
Il cellulare fa parte della Prism Collection, una serie che si distingue per le scelte stilistiche coraggiose, ed è facilmente riconoscibile per le forme triangolari della tastiera. Questo modello è ancora più estroso dei precedenti, perché decorato con una texture geometrica - organica eseguita dalla fashion designer francese Frédérique Daubal.
Prima di questa occasione, non avevo mai sentito parlare della Daubal, nonostante esibisca un portfolio molto interessante, e vanti collaborazioni con altri importanti brand. Il lavoro svolto per la Nokia è molto buono, perché gli elementi grafici sono riconoscibili, flessibili ed adatti al prodotto. Un prodotto destinato alle ragazze in cerca di un cellulare moderno ma semplice, e che non desiderano vantarsi con le amiche di possedere un potentissimo smartphone ma un accessorio disegnato da una famosa stilista.
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30 Apr 2008
Untho

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Untho è un brand streetwear nato nel 2004 come forma d’espressione del writer italiano Alessio Schiavon. A differenza di molti altri marchi che vantano sofisticati background artistici costruiti quasi a tavolino, ben sapendo che il fine ultimo è vendere dell’abbigliamento, Untho sembra sincero. Non conosco Alessio, e credo di aver visto dal vero una sola t-shirt Untho, ma osservando gli artworks e leggendo la storia della nascita del progetto riconosco autentico anticonformismo, e comprendo la titubanza dell’autore a mettere in gioco la sua opera con un progetto commerciale.
A conferma di ciò, ritengo che non tutti i modelli della collezione siano adeguati a sostenere l’impegnativo messaggio proposto, che rischia di essere banalizzato da alcuni formalismi tipici dello streetwear.
“Untho è più veloce di te”, “Untho è più ricco di te”, “Untho non è mai stanco”, Untho è un volto autoritario che ti squadra e ti provoca. Untho, acronimo di UrbanN TrasH Optimized, nasce quando il giovane Alessio arriva a Milano dalla provincia, e trova un amaro scenario urbano fatto di persone che si sforzano di apparire diverse da quello che sono. Untho è il volto che le rappresenta.
Puoi seguire Untho su Myspace, mentre qui è pubblicata un’interessante intervista.
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29 Apr 2008
Behance inspiration: Rolled gold +

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È probabile che tu abbia già visto la stessa immagine nei negozi di dischi o in altri blog di grafica ed illustrazione (personalmente frequento più questi dei negozi!), ma per quanto possa essere nota, la copertina dell’ultima raccolta musicale dei Rolling Stones merita una segnalazione. Lo definisco un “lavoro perfetto” perché l’illustrazione di Rolled Gold + ha un buon impatto e trasmette perfettamente tre messaggi, ma nulla di più: l’aspetto del font rievoca quelli psichedelici degli anni ’70, lo sfavillio dell’oro rappresenta la preziosità della collezione, ed infine le geometrie tonde sono, insieme al fondo nero, un sottile richiamo ai dischi in vinile che hanno fatto la storia della musica Rock.
L’autore è Alex Trochut; non perderti il suo portfolio.

ELMANCO è guest curator di Behance Network, l’articolo fa parte di una serie che promuove la collaborazione.

29 Apr 2008
Quanto si guadagna con un blog?

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Tagliamo la testa al toro: se il blog è scritto in italiano, il guadagno con tutta probabilità sarà basso, molto basso. Se invece si usa l’inglese, è tutto un altro paio di maniche.
Premetto che la mia esperienza si riferisce soprattutto ai blog indipendenti che trattano i temi della creatività: design, grafica, moda, nuove tendenze etc, etc e che con il termine “indipendenti” intendo blog nati per mano di giovani designer o studenti per passione e curiosità, senza nessun business plan e concrete possibilità di tornaconto economico. Tuttavia dopo qualche mese, se il blog continua a pubblicare e a conquistare un numero maggiore di lettori, chiunque inizia a fare un pensierino su come guadagnarci qualcosa… ma come?
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28 Apr 2008
Shilo

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Immagino che pochi lettori del blog potrebbero permettersi di comprare i servizi di Shilo, e quei pochi probabilmente conoscono già questa agenzia creativa americana con sedi anche in Europa. Shilo è specializzata nella produzione di video e animazioni 3D per pubblicità e cinema, e We make it good è il sito che raccoglie il portfolio più recente. Tra i clienti, ci sono MTV, HBO, IdN e via dicendo… i loro lavori sembrano una trasposizione video dei migliori esempi di grafica ed illustrazione che hai visto tante volte su questo blog.

28 Apr 2008
Kinesis by Technogym

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All’ultimo Salone del Mobile sono rimasto colpito dallo stand Technogym, dove era esposta Kinesis, la macchina progettata per allenarsi in casa. Avevo già visto Kinesis in foto, ma dal vero il prodotto da una grande impressione di efficienza e naturalezza; inoltre ho apprezzato dettagli come il piccolo display che gestisce le impostazioni della macchina.
Kinesis è definito il primo oggetto d’arredo design per la ginnastica, e si dimostra adatto ad ambienti contemporanei e sufficientemente minimal proprio perché non appare il solito attrezzo di sollevamento pesi. Questo grazie alla scelta di nascondere i meccanismi dietro le doghe in legno od una superficie vetrata.
L’aspetto interessante di questo prodotto è che non richiede un ambiente dedicato, dimostrandosi adatto anche all’installazione in un’ampia zona giorno o studio, sebbene non creda che chi possa permettersi un acquisto del genere abbia grossi problemi di spazio in casa.
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25 Apr 2008
D-vision

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Un’ampia area dell’ultimo Salone Satellite era riservata a scuole di design di tutto il mondo, e purtroppo il quadro complessivo che ne ho ricevuto è stato molto deludente. Dell’istituto israeliano D-vision invece ricordo poco, tuttavia mi sono ritrovato in borsa il loro il depliant, perciò qualcosa di interessante nel loro stand l’avrò trovato. Visitare il loro sito è stata invece una sorpresa, perché della scena creativa mediorientale conosco poco ed ho trovato tante belle proposte da parte degli studenti, perlomeno in fase di concept.
I due progetti pubblicati in alto, Bubblicious e MotherBird, sono forse due degli oggetti più realizzabili, ma nel seguito dell’articolo ne ho pubblicati altri. Tutti i lavori degli studenti D-vision sono consultabili a questo indirizzo.
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24 Apr 2008
Takeshi Sato

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Takeshi Sato è designer trentenne giapponese che si appena affacciato alla professione dopo aver lavorato in precedenza come ingegnere.
Al Salone Satellite era presente con le sue prime proposte: una serie di oggetti autoprodotti essenziali ma non banali, che convincono soprattutto per l’intelligenza dei gesti che ispirano. Il progetto qua sopra è Coat Hanger, un appendiabiti componibile che permette due diversi usi della gruccia; un po’ in stile Ikea.
Tutti i progetti pubblicati nel bel sito di Takeshi sono interessanti, nonostante le potenzialità commerciali mi sembrino basse.
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24 Apr 2008
Formfjord update

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Anche quest’anno lo spazio dello studio Formfjord è stato uno dei più interessanti visti al Salone Satellite. Sono stati presentati il tavolo in alluminio e vetro Void, e la sorprendente panca B194, che nonostante l’aspetto rigido si rivela morbida e confortevole.
Può essere l’occasione giusta per ripassare il loro portfolio, dove sono stati aggiunti altri progetti che non ricordavo.
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23 Apr 2008
T-shirt mix 7
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22 Apr 2008
Lapalma

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Devo ammettere che prima della veloce visita al Salone del Mobile non conoscevo Lapalma, o meglio, conoscevo solo alcuni prodotti, senza sapere che facessero parte del catalogo di questa azienda italiana. Ed invece, tra le centinaia di sedie viste domenica scorsa, questa qua è una delle mie preferite: sobria ed elegante.
Nonostante il sito di Lapalma necessiti di un pesante redesign, consiglio la visita per conoscere una collezione coerente e di buon livello, che fa largo uso del legno. È sconcertante vedere tanta qualità nel prodotto e negli allestimenti, e poi una veste grafica per il web così modesta.
Ndr. La foto è gentile concessione del blog From Europe.
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22 Apr 2008
Tutrix by Az&mut

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Tutrix, progettato dallo studio francese Az&mut, è una delle idee più umili ed efficaci che abbia trovato all’ultimo Salone Satellite. Si tratta di un sistema modulare per sostenere le piante rampicanti, che cresce insieme al vegetale; ho già visto altri prodotti simili, ma nessuno era così ben riuscito.
Tutrix ha l’aspetto di un ramoscello, e in corrispondenza dei germogli può innestare altri elementi simili, permettendo un’infinità di configurazioni. In questo modo è possibile progettare l’aspetto finale della pianta, e tracciare il suo sviluppo lungo una struttura trasparente che sarà gradualmente riempita di verde. L’unico limite è data dal peso massimo che la struttura è in grado di sostenere, ma può essere un buon esercizio per chi sta studiando statica … qui grossi rischi non se ne corrono!

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21 Apr 2008
Milan Design Week 2008

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Domenica scorsa sono stato a Milano per visitare il Salone Internazionale del Mobile. Quest’anno ho avuto a disposizione un solo giorno e, scegliendo la fiera, non ho avuto modo di visitare Zona Tortona.
Premesso che la Design week è un evento da non perdere perché in quei giorni Milano diventa realmente il centro del mondo per chi si occupa di design ed affini, devo ammettere di essere rimasto un po’ deluso, soprattutto dal Salone Satellite dove espongono gli emergenti e gli studenti.
Tutti gli anni mi sento dire che era meglio l’edizione precedente (io sono alla quarta) ma quest’anno condivido sul serio la diceria; a meno che non stia diventando troppo vecchio e smaliziato, chissà. Troppi dei progetti visti ieri sono sbilanciati sull’aspetto concettuale, in cerca di facili stupori e sorrisi. Le idee simpatiche non mancano, ma spesso si riducono a semplici divertssment, senza svolgere con il necessario rigore il tema progettuale scelto. Per come la vedo io, il buon design può far riflettere, ma deve innanzitutto servire a qualcosa, anche quando il progetto si fa forza soprattutto di un’estetica innovativa. Altrimenti tanto vale dire: “E’ arte”. Inoltre, vedere Cristiano Malgioglio strepitare nel padiglione con telecamera al seguito non è certo un segnale incoraggiante.
Tuttavia devo ricordare che molti dei progetti migliori li conoscevo già per averli visti nella blogosfera le settimane scorse, e che qualcosa di interessante da pubblicare su questo blog si trova sempre, ma auspico in futuro una selezione più restrittiva. Se cerchi una panoramica già pronta di quanto esposto al Salone Satellite, consiglio il report di Yatzer che, nonostante non condivida i contenuti al 100%, dimostra sempre buon gusto.
Per quanto riguarda invece il Salone del Mobile, purtroppo il tempo non è mai abbastanza! È sempre uno spettacolo incontrare dal vero progetti visti per mesi solo sul web e riviste, nonostante a volte arrivino anche le delusioni, ma questo fa parte delle regole del gioco.
Grandi sorprese non ne ho trovate, perché appunto i pezzi migliori li conoscevo già, oppure non erano “da blog”, ma una visita è sempre raccomandata.