
Ormai siamo in estate, e dovrei aumentare il numero delle segnalazioni che riguardano t-shirt: iniziamo con una delle migliori scoperte fatte nelle ultime settimane, i francesi di Six Pack.
La loro storia è spiegata con onestà ed un pizzico di malinconia qui; riassumendo, il brand è nato esattamente 10 anni fa nelle strade di Avignone come concept store-punto di incontro per amici graffitari e skater. Gradualmente Six Pack ha iniziato a produrre t-shirt in collaborazione con tanti artisti diversi, diventando un brand apprezzato nella scena underground. Il suo negozio online è spumeggiante e sono davvero tanti i prodotti che meriterebbero di finire nella copertina di questo articolo.
In aggiunta, per gli insaziabili, consiglio sempre Rumplo, il sito migliore per iniziare la ricerca della t-shirt perfetta.
Untho è un brand streetwear nato nel 2004 come forma d’espressione del writer italiano Alessio Schiavon. A differenza di molti altri marchi che vantano sofisticati background artistici costruiti quasi a tavolino, ben sapendo che il fine ultimo è vendere dell’abbigliamento, Untho sembra sincero. Non conosco Alessio, e credo di aver visto dal vero una sola t-shirt Untho, ma osservando gli artworks e leggendo la storia della nascita del progetto riconosco autentico anticonformismo, e comprendo la titubanza dell’autore a mettere in gioco la sua opera con un progetto commerciale.
A conferma di ciò, ritengo che non tutti i modelli della collezione siano adeguati a sostenere l’impegnativo messaggio proposto, che rischia di essere banalizzato da alcuni formalismi tipici dello streetwear.
“Untho è più veloce di teâ€, “Untho è più ricco di teâ€, “Untho non è mai stancoâ€, Untho è un volto autoritario che ti squadra e ti provoca. Untho, acronimo di UrbanN TrasH Optimized, nasce quando il giovane Alessio arriva a Milano dalla provincia, e trova un amaro scenario urbano fatto di persone che si sforzano di apparire diverse da quello che sono. Untho è il volto che le rappresenta.
Puoi seguire Untho su Myspace, mentre qui è pubblicata un’interessante intervista.
Torno a parlare di Ontour dopo averne finalmente visto un modello dal vero: la stupenda felpa Bermuda triangle che i ragazzi olandesi mi hanno inviato questa settimana.
Ogni anno il brand cerca una bizzarra fonte di ispirazione per la nuova collezione (questa volta, appunto, la leggenda del triangolo delle Bermuda), ma quello che più mi importa è la qualità progettuale dei prodotti e dei materiali. Prodotti che non passano inosservati grazie alle scelte grafiche estrose ma, a mio avviso, convincenti e coerenti, compresa quella di infilare i modelli in bottiglia come tanti messaggi dispersi nel mare.
Se vuoi cercare Ontour in Italia, ti consiglio di contattare Blue distribution.

Molti lettori ricorderanno Naketano, il brand streetwear tedesco di cui ho già parlato in altre occasioni. Purtroppo Naketano non è distribuito in Italia, ma credo non tarderemo molto a trovarlo anche nel nostro paese perché questo prodotto ha delle ottime potenzialità .
Anche se non ancora nei negozi, è possibile acquistare Naketano online, e per promuovere la nuova collezione estiva 2008 è stato scelto il pubblico di ELMANCO, a cui posso distribuire dei buoni acquisto.
Ho ancora tre voucher del valore ciascuno di 100 euro da regalare; l’ultima volta tirai a sorte tra tutti gli iscritti alla newsletter, ma mi sono reso conto che così facendo rischio di coinvolgere persone non interessate (un vincitore non aveva nemmeno risposto). Perciò ora provo una maniera diversa. Per partecipare al sorteggio dei due buoni d’acquisto da utilizzare sul web shop Naketano, segui queste istruzioni:
- Lascia un commento in questo articolo inserendo un indirizzo mail a cui possa risponderti. L’indirizzo resterà anonimo al pubblico.
- Scrivi quello che vuoi, anche semplicemente la parola “naketanoâ€, ma scrivi solo una volta; naturalmente i commenti multipli non saranno conteggiati.
- Hai tempo fino alle ore 12:00 di martedì 22 aprile 2008, poi sorteggerò i due vincitori che riceveranno via mail il codice con cui accedere al voucher.
- Tutti quelli che parteciperanno al concorso riceveranno in ogni caso un buono acquisto del valore di 15 euro, valido per ordini di valore superiore a 50 euro.
Mi sembra una bella possibilità , se vuoi partecipare, vai coi commenti!
Update. Il sorteggio è stato effettuato, i vincitori sono: Flavio, Valdo e Sara.

Noodle park è uno dei progetti italiani di maggiore qualità che ho visto nascere negli ultimi mesi. Mi piace il prodotto, mi piace la filosofia, e mi piace tutta la creatività messa in campo per il lancio di questa nuova azienda/laboratorio che vuole creare prodotti di design ed abbigliamento senza limitazioni estetiche e mentali, mantenendo sempre prezzi accessibili.
Concretamente, in questo momento il Noodle park è una versione cool della buona vecchia giacca a vento tascabile, fornita, invece del cappuccio, di un cappello con visiera. Nel sito è pubblicato un elenco dei punti vendita, ma è possibile anche l’acquisto online a questo indirizzo. (Via: think.bigchief.it)

Vanguard è un nome furbo per chi dice di fare arte underground applicata all’abbigliamento; poco importa, le collezioni prodotte finora da questa etichetta milanese si meritano una recensione ampiamente positiva. Mi piacciono lo stile ed i colori ispirate ad atmosfere anni ’80, quando forse (è una mia impressione) gli autori erano ragazzini. Probabilmente non andrei in giro con una felpa-polipo, ma sono sicuro che non passerebbe inosservata.
(Via: Buy this t-shirt)

Adidas e Diesel hanno deciso di unire le proprie forze nella produzione di un’originale collezione jeans uomo-donna. Adidas non è nuova a collaborazioni del genere con altri brand per creare un valore aggiunto che vada oltre la semplice somma di due stili: si tratta sempre di produzioni molto esclusive che riscuotono buon successo, ma in questo caso non mi interessa entrare nel merito di un prodotto che conosco poco, quanto portare la tua attenzione sul sito che promuove l’iniziativa. 83 ways propone 83 strampalate maniere di sprecare il proprio tempo e chiede al pubblico di seguire questi discutibili ma divertenti esempi caricando sul sito un’immagine o un video di testimonianza. Un messaggio simpaticamente scorretto che rappresenta il più evidente contributo Diesel alla collaborazione, oltre ovviamente ai Jeans su cui compaiono le 3 celebri strisce Adidas! Il sito è una gioia per gli occhi di ogni designer: bello il layout, fantastiche le immagini e moderna la struttura per la gestione dei contributi che comprende commenti, tag, post e feed come ogni blog che si rispetti.
Tuttavia ho trovato ancora pochissimi contributi da parte dei visitatori: perché?
The Hysterics independent fashion event è una serata dedicata alla moda, alla musica e all’arte che si terrà a Roma il 10 febbraio 2008, presso il Circolo degli Artisti. Non ho mai vissuto questo evento, che cresce ad ogni edizione e che ha entusiasmato gli amici di Frizzifrizzi, ma sembra interessante. Alla sfilata parteciperanno giovani brand e stilisti indipendenti italiani, in particolare della scena romana. Completano la serata concerti, e stand dove acquistare le creazioni degli stilisti, accessori ed altro… insomma, una bella cosa. Se avete modo di essere a Roma quella domenica fateci un salto, l’ingresso è libero dalle 19:00, e fatemi sapere.
Cru A è una webzine portoghese di periodicità , credo, mensile scaricabile gratuitamente. Gli articoli sono dedicati alla fotografia, all’arte e alle contaminazioni con la moda; anche se non conosci il portoghese puoi guardare le immagini, che la fanno da padrone.
Molto buona l’art direction, che sceglie ad ogni numero grafiche e font diversi.
(Via: Freshcut)

Purtroppo l’Islanda è poco accessibile, e nessuno arriverebbe fin là solo per fare un po’ di shopping. Peccato, perché vi potresti trovare KronKron, un negozio che seleziona accuratamente capi di abbigliamento e calzature cool e sofisticate, sia che appartengano a marchi universalmente noti come Nike e Fred Perry, che a sconosciute etichette islandesi e scandinave.
E’ in casi come questi che internet dimostra tutta la sua potenza, grazie alla possibilità di acquistare online i modelli disponibili in negozio; controlla bene il cambio Euro-Corona ed i costi di spedizione.
Moka ultra pop apparel è un altro fresco brand italiano che merita di essere segnalato. L’etichetta, nata come libero sfogo dello studio grafico Moka ultra pop design, è riuscita in poco tempo a guadagnare importanti pubblicazioni sulle riviste di settore.
Ad essere sincero il logo ed alcune grafiche mi convincono meno delle texture dei modelli più astratti, che preferisco di gran lunga. E’ invece molto buono l’impatto del sito, che aumenta la percezione di “coolness†del brand, e i servizi fotografici fatti nel garage-magazzino di Moka ultra pop sono divertenti.
Giungla magazine è una rivista distribuita gratuitamente in formato .PDF sul web. Le pubblicazioni inizieranno ufficialmente gennaio prossimo, ma dopo aver visto il numero zero (scaricalo qui), il progetto si prospetta molto interessante.
Giungla è dedicato allo streetwear più o meno indipendente, italiano ed internazionale, e molti dei marchi che ho visto in questa prima uscita sono tra i preferiti di ELMANCO.
“Giungla è un ritaglio di vita, è un approfondita chiacchierata con un amico, è la voglia di mostrare ciò che piace senza preoccuparsi della moda o della rincorsa di un marchio. E’ il consumatore che crea il trend, un trend multiforme e variabile, componibile e decostruttibile, personale ed unico.
Tutti i siti di shopping online citati spediscono in Italia.
Giungla magazine uscirà ogni mese cercando di selezionare i migliori prodotti in uscita.â€.
Un bel programma: in bocca al lupo Cristiano!

Ontour è un bel brand streetwear olandese che purtroppo non ho ancora visto dal vero, nonostante sia già stato pluripubblicato dai più importanti blog di moda e lifestyle.
Le collezioni comprendono quasi esclusivamente t-shirt e felpe, caratterizzate da un trattamento grafico vivace e colorato. Ontour è un marchio imprevedibile, che non possiede un immaginario ben definito, e stupisce ad ogni nuova stagione proponendo un originale fonte d’ispirazione. Il protagonista della collezione invernale 2007-08, ad esempio, è il cervello pirata Captain Cuckoo, ma mi piace moltissimo la serie con la mascherina veneziana… gli autori sembrano dei pazzi, ma ci sanno fare.
Un grosso in bocca al lupo ad Underground Italiano, un bel progetto nato per dare maggiore visibilità ad un gruppo di designer italiani che producono in maniera indipendente abiti, accessori e borse. Le collezioni sono nate, tra entusiasmo e difficoltà , grazie al desiderio degli autori di creare prodotti originali e personali, difficili da trovare in un mercato della moda schiacciato dalle logiche di grandi distribuzioni.
Al giorno d’oggi, internet può diventare una vetrina importante per prodotti del genere, permetttendo di raggiungere un pubblico internazionale, specifico ed interessato. Il sito consente una ricerca per autore (alcuni sono vecchie conoscenze di ELMANCO) o per tipologia.

Questo è guerrilla marketing con la G maiuscola: Quicksilver non ha scelto di farsi semplicemente vedere nelle strade, ma ha invitato i suoi potenziali clienti a praticare lo skate SOPRA i suoi pannelli pubblicitari. I cartelloni hanno un posizionamento tradizionale, ma la loro forma li trasforma in vere e proprie rampe.
Spero che qualcuno abbia usato spontaneamente le installazioni, perché può darsi che nella realtà siano state rimosse dopo pochi giorni; se così fosse l’effetto guerrilla sarebbe trascurabile, ma non quello virale, perché queste immagini hanno fatto il giro del mondo. (Via: Le gatte di via Plinio)

Beautiful Decay è uno dei magazine internazionali di grafica e arte che preferisco. Purtroppo ho avuto modo di sfogliarne solo pochi numeri, ma sono sempre stato impressionato dalla qualità e freschezza dei lavori pubblicati: la si può ritenere una delle riviste più aggiornate sulle tendenze nel campo dell’illustrazione.
Beautiful Decay ha umili origini, nascendo nel 1996 come fanzine di cultura underground, per mano di due studenti liceali. Dieci anni dopo i due sono sempre rimasti in sella come direttori creativi, e hanno elevato la propria creatura fino a livelli di eccellenza. Arrivato ad certo punto, Beautiful Decay si è potuto permettere di differenziare l’offerta, coinvolgendo gli artisti recensiti sulle sue pagine nella produzione di poster e T-shirt. L’idea ha riscosso un buon successo e sono state prodotte numerose collezioni: se cerchi qualcosa di folle, geniale e appariscente sfoglia questo shop.

Do per scontato che l’ 80% dei lettori di ELMANCO sappia come sono fatte le Freitag, ma forse mi sbaglio. Io ho scoperto queste borse circa 4 anni fa su una qualche rivista, ma ormai in Romagna le vedo ovunque, anche in contesti abbastanza diversi.
L’intuizione dei fratelli Freitag è stata vincente: nel 1993 i due svizzeri, entrambi graphic designer, hanno pensarono di costruirsi una borsa utilizzando i colorati ma sporchi teloni in PVC dei camion che vedevano transitare ogni giorno davanti casa. Impiegando anche altri materiali di scarto provenienti da veicoli diversi (le cinture di sicurezza delle auto, e i pneumatici delle biciclette) è nata una borsa diventata in poche stagioni oggetto di culto. Le Freitag bags sono impermeabili, resistenti a graffi e sporco, colorate e vintage. L’unico difetto? Costano parecchio per essere prodotte con materiale di riciclo, ma ogni modello è veramente unico, perché costruito da un operaio che ha personalmente scelto, tagliato e cucito il PVC. Sul sito Freitag è anche disponibile un’applicazione che permette a chiunque di scegliere e disegnare la propria borsa: prova anche tu!
La comunicazione Freitag è sempre acuta, coerente e BELLA: insomma un’azienda da prendere come esempio. Anche troppo, perché in tanti hanno copiato l’idea, ed ora sono innumerevoli le produzioni di borse e zaini fatte con vele, tele ed altri materiali usati… l’unico limite possibile è dato dalla fantasia.
Ad ogni modo, per tornare al titolo dell’articolo, volevo avvisarti che è stato indetto un concorso per disegnare il telone di un camion. Il vincitore riceverà 2.000 euro e vedrà la propria creazione scorrazzare lungo le autostrade europee per 5 anni, dopodiché il PVC sarà usato per produrre delle borse in edizione speciale.
Un’altra originale iniziativa dei fratelli Freitag.
Se vuoi partecipare, hai tempo fino al 31 gennaio 2008 per inviare il tuo progetto; trovi maggiori informazioni a questo indirizzo.

La settimana scorsa è stato presentato il primo numero di Shopper, un magazine davvero insolito nel panorama italiano, per formato e distribuzione.
Shopper è poster ripiegabile di grande dimensione, ma anche una rivista; un lato contiene un’illustrazione stampata a tutta pagina, e l’altro una serie di recensioni e consigli per gli acquisti che riguardano streetwear, arte e design. Gli autori di Shopper sono vecchie conoscenze di questo blog: la distribuzione avviene tramite Busta, i contenuti sono prodotti da FrizziFrizzi e la grafica è curata da Stirato. È quindi possibile recuperarne una copia nei tanti locali e negozi del centro-nord Italia che ospitano Busta (vedi qui), oppure scaricarne la versione .PDF. Considero questo esperimento editoriale sinceramente interessante dal momento che può dare vita ad una nuova ed equilibrata commistione di pubblicità e contenuti .
Di Mekanism se ne è già parlato tanto sul web (io ne sentii parlare per la prima volta sul blog di Josh Spear un anno e passa fa) ma fino ad oggi ho sempre rimandato una pubblicazione perché fortunatamente di buoni progetti di cui parlare ne ho sempre un sacco in lista di attesa.
Oggi comunque è il turno di questa etichetta francese che produce tavole da skateboard incredibilmente raffinate, almeno dal punto di vista grafico, perché da quello tecnico non me ne intendo di certo.
Le illustrazioni che decorano le tavole sono di gran qualità ; lo stile può considerarsi uno street style piuttosto geometrico, che si differenzia da quello di molti progetti analoghi. È sempre piacevole notare come in questo settore piccoli brand come Mekanism possono dimostrarsi concorrenziali con altri già ultra affermati.
Sulla scia del successo delle tavole da skate, sono state disegnate anche alcune t-shirt: tutti i prodotti sono in vendita in questo sito.















