16
Jun
2008
Behance inspiration: Nereus

Nereus è il concept dell’aggressivo scooter d’acqua progettato dal designer tedesco Mathias Koehler. La forma aeronautica e seducente è frutto delle particolari caratteristiche del mezzo, in grado di immergersi sotto il livello dell’acqua per brevi periodi, e di essere trainato da una vela per creare un nuovo tipo di esperienza sportiva, a metà tra il kite surf ed il diving.
Un progetto un po’ esasperato, e tutto da verificare in fase di produzione, ma che potrebbe riscuotere grande successo tra gli appassionati o in qualche film di Hollywood.
ELMANCO è guest curator di Behance Network, l’articolo fa parte di una serie che promuove la collaborazione.
9
May
2008
Tesla motors

Leggendo Eco-iconic, l’ultimo briefing di Trendwatching incentrato sui prodotti ecologici di maggiore appeal, ho scoperto Tesla Motors, una casa automobilistica che dal marzo scorso produce i primi modelli di auto elettrica super sportiva.
I colori e le forme somigliano ai più famosi bolidi italiani, ma il motore è alimentato al 100% da energia elettrica, senza per questo a rinunciare a prestazioni performanti. La Tesla Roadster raggiunge le 60 miglia orarie in 3,9 secondi, ha una velocità massima di 200 Km orari (limitata per sicurezza), ed un’autonomia di circa 220 miglia.
Un difetto? Ovviamente il prezzo, che si aggira sui centomila dollari, ma con l’attuale cambio € / $ non sembra più nemmeno uno sproposito.
A parte la scontata esclusività di girare liberamente in centro città a bordo di una macchina elettrica del genere, quello che a molti premerà capire è quanto sia semplice ed economico fare “il pieno”. Su questo punto non mi sbilancio, nonostante il sito di Tesla fornisca alcune rassicuranti spiegazioni del tipo: “Puoi comportarti come con il cellulare e, indipendentemente dal consumo, ricaricare l’auto durante la notte in tre ore”.
Quello delle energie alternative è un tema che mi sta molto a cuore, e gli incoraggianti risultati ottenuti da Prius, l’ibrida delle Toyota, fanno ben sperare.
12
Feb
2008
Daniel Simon

Daniel Simon ha lavorato come concept designer presso le più importanti case automobilistiche europee. Dopo qualche anno si è messo in proprio, specializzandosi nel progetto di fantastici veicoli futuribili, pensati non tanto per l’industria pesante, quanto per quella leggera del cinema, della pubblicità e dei videogame. I suoi lavori sono una fusione di creatività e tecnologia ai massimi livelli che devi assolutamente vedere.
Daniel possiede anche un gran senso dell’umorismo, mascherato dietro un sito elegante e professionale: leggi il suo profilo per farti un’idea del personaggio. (Thanks: Tppnr)
26
Jul
2007
Caschi Pod

L’italiana Pod produce questi simpatici caschi decorati con vistose grafiche street.
E’ raro vedere questo trattamento in un oggetto del genere; non credo che i bikers più tradizionali lo possano apprezzare, ma il pubblico a cui si rivolge Pod è senz’altro più giovanile.
11
Jul
2007
Cosa ne penso della nuova Fiat 500

Credo proprio che tutti abbiano già sentito parlare del lancio sul mercato della nuova Fiat 500, avvenuto il 4 luglio scorso; dopo averci riflettuto alcuni giorni, ecco le mie considerazioni al riguardo.
Sono convinto che il prodotto sarà un successo, e lo dico nonostante qualche magagna l’abbiano commessa, e nonostante il sottoscritto non abbia particolare stima della famiglia Agnelli (leggi qua). Prevedo questo per il semplice motivo che il design è buono e la Fiat è finalmente tornata a fare un bella macchina; le ultime che potevano davvero definirsi tali erano le prime versioni di Punto e Bravo.
Forse tutto il clamore con cui è stato presentato l’evento, può essere interpretato in questo modo: “Oh, ci siamo anche noi, siamo ancora in grado di fare una macchina che piace!”.
Parliamoci chiaro, ormai le caratteristiche delle auto prodotte dalle principali case automobilistiche sono estremamente simili, e gli unici aspetti che fanno la differenza nella scelta di un modello rispetto ad un altro sono:
- il costo
- il carburante
- il design
Sui primi due la nuova 500 non è certo competitiva: il costo è abbastanza elevato e la colloca nella fascia di mercato delle tre porte stilose e costose insieme a Mini e New Beetle, nonostante abbia dimensioni più ridotte. D’altronde se uno vuole spendere meno ci sono sempre la Panda e la Punto. La nuova 500 s’ispira al modello storico solo come immaginario, non certo come fascia di pubblico: la 500 degli anni 2000 (come diffusione, di sicuro non come fascino) sarà probabilmente considerata la Toyota Yaris.
Anche riguardo il carburante nulla di nuovo, purtroppo l’eco-chic non è ancora arrivato al settore automobilistico, e le propulsioni a metano o ibride continuano ad essere montate di serie solamente sui modelli che hanno meno da perdere. E’ un peccato, ma scommetto che nel giro di 5-10 anni la tendenza cambierà e la Fiat dovrebbe saperlo bene, dato che è riuscita a trasformare in un successo un modello come la Multipla, dato per morente fino a quando non è stata introdotta la versione alimentata a metano.
Ma sto divagando, torniamo alla 500 e al terzo punto: il design.
26
Jun
2007
New Twingo in Lubiana

Venerdì 22 e sabato 23 giugno sono stato invitato dalla Renault alla presentazione della nuova Twingo che si è tenuta a Lubiana, capitale della Slovenia e sede di uno stabilimento di produzione.
All’evento hanno partecipato circa una ventina di blogger di tutta Europa, coinvolti in quest’innovativa operazione di marketing, che ci ha permesso di guidare per un’ora una Twingo GT attraverso la campagna slovena.
L’auto inizierà presto a vedersi anche lungo le strade italiane, ma chi già ha visto la pubblicità avrà sicuramente notato l’enorme rinnovamento attuato dalla Renault per la “storica” Twingo, che era rimasta sostanzialmente inalterata fin dalla fortunata versione del 1993. Il nuovo modello ha poco in comune con il precedente, è più lungo ed alto, e stilisticamente si rifà alla produzione Renault più recente, sopratutto la nuova Clio. Anche l’allestimento interno si è allineato agli standard attuali: il modello che ho provato era particolarmente completo e aveva clima, ampio tetto apribile e lettore mp3. Inoltre i 100 CV di potenza (cosa piuttosto insolita per una Twingo) gli permettevano di cavarsela bene anche in autostrada! Ho poi scoperto che a disposizione del cliente c’è anche la possibilità di personalizzare maniglie, i montanti centrali, le porte o le fiancate con una serie di rivestimenti decorativi su vari temi.
L’organizzazione ed il trattamento riservato dalla Renault per i due giorni sono stati davvero impeccabili: oltre al test drive abbiamo trascorso una bella serata a Lubiana e poi visitato alcune interessanti location… circondati da design e creatività ; )
Oltre a Sandrine e tutto lo staff Renault devo ringraziare Vicky e Nils di Buzz Paradise per avermi coinvolto, dandomi la possibilità di conoscere in un clima amichevole ed informale blogger di altri paesi; peccato solamente per il mio inglese balbettante, che non mi ha consentito di interagire con gli altri partecipanti quanto avrei voluto.
Un saluto speciale ai blogger che ho avuto modo di conoscere meglio: il buon Giorgio di Caymag (dopo oltre un anno di contatti telematici ci si è finalmente incontrati!), lo svizzero Tom, gli spagnoli Julia e Ferran e l’inglese Al.
Nel seguito dell’articolo trovi altre immagini e l’elenco completo (spero) di tutti blogger invitati, che saluto in blocco!
18
Mar
2007
Nuove aggressive pubblicità automobilistiche

Botafogo studio mi ha mostrato la sua ultima creazione: il video promozionale della nuova Smart fortwo, in onda su Sky. Nell’ottimo video “decostruttivista” l’auto è aggressivamente smontata come se potesse essere ricostruita dall’utente secondo i propri desideri e sentimenti. Mi ha colpito l’utilizzo di un linguaggio molto giovane, molto street, che nel mercato automobilistico nostrano è ancora piuttosto raro. All’estero, operazioni simili sono più frequenti: visitate, ad esempio, l’incredibile Want2bsquare costruito per promuovere Toyota Scion (non in vendita in Italia) da Attik. Il sito forse è anche troppo sofisticato per un utente medio, ma ce la vedete Fiat fare scelte così coraggiose, e “maltrattare” in maniera simile uno dei suoi modelli?
23
Feb
2007
Perchè si producono veicoli in grado di superare i limiti di velocità massima?

Si lo so, è una domanda inutile perché la risposta è scontata; la domanda però lo è meno.
In Italia il limite massimo di velocità consentito in certi tratti d’autostrada è di 150 Km/h, che con la tolleranza del 5% diventa 157 Km/h; per quale motivo non sono allora messi in commercio veicoli che non superino, diciamo, i 160 Km/h? Velocità maggiori dovrebbero essere raggiunte solamente su piste e percorsi privati, oppure da veicoli adibiti alle emergenze.
Perché viene lasciata ai cittadini la possibilità di infrangere la legge?
Perché le case produttrici cercano prestazioni sempre più performanti, quando tutti sanno che il loro sfruttamento costituirà una violazione del codice stradale?
Non penso che il superamento dei limiti massimi di velocità sia la causa principale d’incidenti, ma vedo un’enorme ipocrisia in una società che da un lato invita a desiderare una guida da pilota sportivo e dall’altro minaccia ossessivamente chi non tiene una condotta prudente. Le vendite di alcune case automobilistiche, il tradizionale concetto di sportività italiana e il rischio di una omologazione delle caratteristiche, valgono i disastri che accadono ogni anno sulle nostre strade? Sembra che la risposta sia sì.
Perlomeno auspico una tassazione aggiuntiva dei veicoli di grande cilindrata, che contribuisca a sostenere le spese ospedaliere e per la sicurezza causate alla collettività da questi mezzi. Attenzione: tasse aggiuntive non per gli utenti, ma per i produttori, i primi ad avere un tornaconto economico da questo stato delle cose.
Update: questo articolo ha avuto un seguito.
19
Feb
2007
Solio | Caricabatteria solare

Mi piace il concept di Solio, un caricabatterie tascabile alimentato da 3 piccoli pannelli solari disponibili a ventaglio. Solio accumula l’energia solare in una batteria al litio, da poter poi riversare in cellulari, macchine digitali ed altri dispositivi portatili. Una possibilità utile per chi si trova in viaggio da lungo tempo lontano da centri abitati e veicoli.
Tuttavia, per sbilanciarsi sulla funzionalità dello strumento servirebbe verificare i tempi di ricarica: nelle specifiche tecniche è scritto che, secondo le condizioni d’illuminazione, servono circa 4 ore per accumulare l’energia sufficiente a ricaricare completatemene un iPod. Costo: circa 100 dollari.
26
Jan
2007
Perché la videocomunicazione mobile sembra destinata al fallimento?

Pensateci un attimo, quante persone avete finora incontrato impegnate in una videochiamata? Dopo due anni e passa di martellante promozione, e dopo il consolidamento del quarto gestore di telefonia mobile (Tre ha fatto un bel pacco di abbonati), ho visto solamente una ragazza impegnata a videochiamare. Aspettava un treno a Bologna, ed evidentemente la lunga attesa la stava davvero annoiando.
Parliamoci chiaro, la videocomunicazione mobile non sta decollando e con tutta probabilità non lo farà per almeno diversi anni ancora.
I motivi del fallimento sono intrinseci al servizio stesso e non dipendono dalla scarsa diffusione di telefonini adatti. Per fare un buona videochiamata è utile il vivavoce ed è consigliabile rimanere fermi in ambiente abbastanza luminoso e silenzioso. L’auricolare è un accessorio comunemente accettato solo durante la guida di un veicolo, e senza auricolare la videochiamata va fatta interamente in vivavoce, esponendosi all’ascolto delle persone che ci stanno intorno. Il monitor dei videofonini è troppo piccolo, anche perché è necessario tenerlo ad una certa distanza per avere una buona ripresa, e le dimensioni del monitor non potranno aumentare nemmeno in futuro senza andare a discapito del comfort. Infine ci sarebbero da considerare gli eventuali problemi di privacy per quello che viene ripreso alle nostre spalle…
Senz’altro con la diffusione della banda larga e delle postazioni, la videochiamata da fisso avrà un futuro importante, ma la richiesta di videocomunicazione mobile è modesta, e frenata dai costi. Solo una tariffa molto vicina a quella della telefonia tradizionale, oppure degli abbonamenti flat estremamente convenienti, potrebbero svegliare un mercato che si avvia ad un importante ridimensionamento delle aspettative. Sarei proprio curioso quanti abbonamenti alla TV digitale mobile vengono rinnovati, una volta giunti alla scadenza!
Col senno di poi la fine sembrava inconsciamente annunciata da una delle prime pubblicità di Tre. Lo spot mostrava una famiglia che avvisava amici e parenti della nascita del figlio riprendendo il neonato in ospedale. Un evento del genere è indubbiamente una buona occasione per videochiamare, ma è significativo che non sia stato fatto un esempio più quotidiano…
13
Nov
2006
Fuel for travel

All’aeroporto Shiphol di Amsterdam sono state installati i primi due chioschi di Fuel for travel, il nuovo esercizio che offre ai clienti contenuti digitali utili per affrontare un viaggio. Da Fuel for travel è possibile scaricare sui propri dispositivi portatili (cellulare, lettore mp3, palmari…) sia files per l’intrattenimento come musica, film e giochi, che applicazioni più strettamente necessarie, come guide e mappe della destinazione che si sta per raggiungere. L’idea è interessante, perché è scontato che in futuro si useranno sempre meno CD e DVD per trasmettere i dati, ma può anche darsi che si riveli sufficiente una semplice connessione Wi-Fi aperta a tutti per sbaragliare iniziative come Fuel for travel.
Per quanto riguarda invece il progetto, il logo mi sembra carino, peccato che venga spesso maltrattato, mentre il concept dell’arredo non mi convince, sebbene l’idea di ispirarsi al design delle stazioni di servizio sia buona, e coerente con tutto il resto.
(Via: Trendwatching)
27
Sep
2006
The Dream Tanker

Non sono particolarmente affezionato alle compagnie energetiche, ma voglio premiare l’estro di questa trovata pubblicitaria per la giapponese Osaka Gas. Con l’intento di celebrare il suo centesimo anniversario, l’azienda ha affidato a 40 studenti delle scuole elementari di Kansai coordinati dal pittore Jimmy Onishi, il compito di decorare i 4 enormi serbatoi sferici della Dream Tanker, nave cisterna per il trasporto del combustibile. Con una superficie complessiva di circa 4.000 metri quadri, la Dream Tanker è entrata nel guiness dei primati come la più grande illustrazione applicata ad un mezzo di trasporto. (via: Pink Tentacle)
1
Sep
2006
Mobile Booster | Nik Novak

Non si tratta di un articolo in produzione (a cosa può servire un “trattore sonoro”?), ma di un’installazione mobile dell’artista tedesco Nik Novak.
A ogni buon conto il design non è per niente male e questa stravagante commistione di funzioni ha immediatamente colpito la mia attenzione.
(Via: VVORK)
3
Aug
2006
Hydrofoil water scooter

La parola scooter può ingannare, ma non saprei bene come definire altrimenti questa sorta di “zanzarone” per scivolare sull’acqua in posizione eretta con la spinta generata dal movimento del proprio corpo. L’immagine a fianco non rende merito all’attrezzo, perciò consiglio di visitare il sito e vedere il video per comprendere il funzionamento.
Il costo non è proprio abbordabile, 500$, ma se quest’estate volete essere SICURI di farvi notare in spiaggia, con questo scooter non potete sbagliare.
2
Aug
2006
Auto emoticons

L’idea alla base del Drivemocion è sempre interessante (tempo fa avevo recensito un dispositivo simile da utilizzare per la bicicletta). Un display a led luminosi da applicare nel lunotto dell’automobile permette di comunicare con i passeggeri dei veicoli adiacenti; i messaggi e le icone sono caricati con un telecomando montato vicino al volante.
Non so se sia possibile scegliere il testo da fare apparire: le possibilità potrebbero essere notevoli, come pure lo stupore degli altri automobilisti! (via: Fubiz)
11
Apr
2006
Confederate motorcycles

Le Confederate possono emanare un fascino incredibile anche su chi, come me, non ha mai posseduto una motocicletta!
Il design, che nasce da stili e generi diversi, è spiazzante ed in un primo momento è difficile capire a quale epoca appartengono questi veicoli che sembrano usciti da un film della serie Mad Max. In realtà la Confederate Motor Company è stata fondata a New Orleans nel 1991 ed ha messo in commercio il primo modello nel 1996, dopo anni di ricerca e sperimentazione. E’ servita tanta passione e un grande sforzo tecnico e creativo per creare un prodotto artigianale realmente innovativo nel panorama motociclistico tradizionale.
5
Apr
2006
Faces Design | Alta Bikes | Oken Binaria

Faccio un rapido riassunto dei posts scritti per il blog di Josh Spear la settimana passata.
- Faces Design: la collezione d’oggetti per la cucina e per la tavola disegnata a più mani da designers coordinati da Ferran Adrià, celebre chef spagnolo.
- Alta bikes: una splendida bici progettata da un eterogeneo gruppo di creativi norvegesi, leggera, essenziale, urbana e verde.
- Oken: binaria è un interessante tipologia di sgabello prodotto da questa azienda spagnola specializzata nella realizzazione di sedute per ambienti pubblici e privati.
26
Feb
2006
360 Design

Dopo avere trovato in tanti blog i loro progetti, ho deciso a dare un’occhiata più approfondita al portfolio degli austriaci di 360 desing. Purtroppo tutti i testi sono in tedesco, ma le immagini dimostrano in maniera eloquente la bravura di questi designers moderni e rigorosi.
La loro produzione è piuttosto varia e più di un progetto merita attenzione. Tizian è una bella panca di legno, semplice, ma per niente banale. La sua peculiarità è negli elementi di sostegno, incernierati in modo che la seduta possa essere regolata in altezza oppure ripiegata con il minore ingombro possibile. La maestosa locomotiva Mammut è invece la mia preferita, anche perché mi ricorda il nostro progetto di tesi, vero Marco?!
18
Jan
2006
Wake Me Up At stickers
Leggo sempre con attenzione quei ragazzacci di Caymag.
Apprezzo la loro ironia, e condivido gran parte delle loro segnalazioni, come ad esempio quella di questi utili adesivi pensati per gli assonnati pendolari della subway londinese, dispobili su wakemeup.com. In pratica il passeggero, prima di crollare dal sonno, va ad appiccicarsi sulla fronte un adesivo colorato che suggerisce ai presenti il nome della fermata a cui gli piacerebbe essere svegliato.
Nelle stagioni universitarie ho affrontato anche io numerosi viaggi in treno, e sono sensibile a questo tipo di problematica.
12
Jan
2006
Wallypower

Il WallyPower è uno strepitoso superyacht dal design e dalla tecnologia assolutamente d’avanguardia.
Sul sito aziendale è disponibile una galleria d’immagini da cui è facile capire perché quest’imbarcazione possa vantare una lunga lista di pubblicazioni su riviste di ogni tipo.
Inutile dire che se dovessi progettare uno yacht per un miliardario di buon gusto che si sia meritato i soldi che possiede (un personaggio difficile da trovare) mi piacerebbe fare una cosa del genere…