Fronte/Retro è il contest proposto mensilmente da Busta e Genuine Romane Art per realizzare la cover del nostro contenitore-magazine preferito.
L’edizione di giugno ha riscosso molto interesse tra gli artisti ed illustratori in cerca di visibilità, e si è deciso di proseguire l’iniziativa. Il vincitore vedrà la propria opera stampata sulle 10.000 copie di Busta distribuite in tutta Italia.
Informazioni e regolamento sono disponibili a questo indirizzo.

Dall’altra parte del mondo (in Australia e Nuova Zelanda), si tiene ogni anno un ciclo di conferenze su design, web e quant’altro organizzato dal collettivo Semi-Permanent. Vedendo le immagini ed i partecipanti delle edizioni recenti sono sicuro che sarebbe grandioso partecipare, ma credo che dovrò rinunciare anche al prossimo appuntamento di Auckland…
L’evento mi è stato segnalato dal buon Simone Magurno, che è presente con una delle sue illustrazioni all’interno del Semipermanent Book 2008, acquistabile anche online.
Shout è il nome d’arte di Alessandro Gottardo, un illustratore italiano emergente che sta lavorando per i più importanti quotidiani e magazine americani. Ad una prima occhiata può sembrare che il suo stile rientri poco nella linea editoriale di questo blog, ma fermati un attimo a riflettere su come con pochi segni Shout riesca ad evocare relazioni ed emozioni tanto complesse.
La sintesi è sempre indice di buona progettazione.
Non ho trovato un sito personale di Alessandro Gottardo, ma qui e qui sono pubblicate due ricche gallerie.
Le scintillanti illustrazioni di James White, in arte Signal Noise, sono già ben note sul web ma meritano di essere pubblicate anche su ELMANCO. Forse si può obiettare che lo stile è un po’ manierista, e sembra nato proprio per raccogliere ampi consensi ma, se così è, bisogna ammettere che ci riesce molto bene.
Non perderti il blog, la gallery e Flickr set di Signal noise.

Manuel Dall’Olio mi ha fatto conoscere Year of creativity, un progetto portato avanti come valvola di sfogo della creatività di Adcom, l’agenzia per cui lavora come art director. La prima iniziativa di YOC è una collezione di 366 biglietti da visita (uno per ogni giorno del 2008) di divertenti professioni che sfidano la nostra fantasia. L’obbiettivo è fare riflettere con ironia e stimolare la creatività e la voglia di mettersi in gioco delle persone, che possono cercare e stampare con il proprio nome l’idea che più gli garba.
Un buon (e lungo!) lavoro di copywriting e progettazione grafica che ha generato buzz intorno ad Adcom, e che trovi anche su Behance Network.
Untho è un brand streetwear nato nel 2004 come forma d’espressione del writer italiano Alessio Schiavon. A differenza di molti altri marchi che vantano sofisticati background artistici costruiti quasi a tavolino, ben sapendo che il fine ultimo è vendere dell’abbigliamento, Untho sembra sincero. Non conosco Alessio, e credo di aver visto dal vero una sola t-shirt Untho, ma osservando gli artworks e leggendo la storia della nascita del progetto riconosco autentico anticonformismo, e comprendo la titubanza dell’autore a mettere in gioco la sua opera con un progetto commerciale.
A conferma di ciò, ritengo che non tutti i modelli della collezione siano adeguati a sostenere l’impegnativo messaggio proposto, che rischia di essere banalizzato da alcuni formalismi tipici dello streetwear.
“Untho è più veloce di te”, “Untho è più ricco di te”, “Untho non è mai stanco”, Untho è un volto autoritario che ti squadra e ti provoca. Untho, acronimo di UrbanN TrasH Optimized, nasce quando il giovane Alessio arriva a Milano dalla provincia, e trova un amaro scenario urbano fatto di persone che si sforzano di apparire diverse da quello che sono. Untho è il volto che le rappresenta.
Puoi seguire Untho su Myspace, mentre qui è pubblicata un’interessante intervista.

È probabile che tu abbia già visto la stessa immagine nei negozi di dischi o in altri blog di grafica ed illustrazione (personalmente frequento più questi dei negozi!), ma per quanto possa essere nota, la copertina dell’ultima raccolta musicale dei Rolling Stones merita una segnalazione. Lo definisco un “lavoro perfetto” perché l’illustrazione di Rolled Gold + ha un buon impatto e trasmette perfettamente tre messaggi, ma nulla di più: l’aspetto del font rievoca quelli psichedelici degli anni ’70, lo sfavillio dell’oro rappresenta la preziosità della collezione, ed infine le geometrie tonde sono, insieme al fondo nero, un sottile richiamo ai dischi in vinile che hanno fatto la storia della musica Rock.
L’autore è Alex Trochut; non perderti il suo portfolio.
ELMANCO è guest curator di Behance Network, l’articolo fa parte di una serie che promuove la collaborazione.

Immagino che pochi lettori del blog potrebbero permettersi di comprare i servizi di Shilo, e quei pochi probabilmente conoscono già questa agenzia creativa americana con sedi anche in Europa. Shilo è specializzata nella produzione di video e animazioni 3D per pubblicità e cinema, e We make it good è il sito che raccoglie il portfolio più recente. Tra i clienti, ci sono MTV, HBO, IdN e via dicendo… i loro lavori sembrano una trasposizione video dei migliori esempi di grafica ed illustrazione che hai visto tante volte su questo blog.
Visuaal è uno studio grafico americano fondato circa un anno fa dal designer Brandon Webster. Dei progetti pubblicati nel profilo di Behance sono rimasto impressionato da Pyramd, una serie illustrazioni create per un progetto artistico sperimentale. Evidentemente Brandon da il meglio di se quando lavora a briglia sciolta (non per tutti è così), perché questi lavori sono freschi e affascinanti. Nel seguito dell’articolo trovi un altro paio di immagini, mentre la galleria completa è pubblicata qui.
ELMANCO è guest curator di Behance Network, l’articolo fa parte di una serie che promuove la collaborazione.

È sempre bello collaborare con soggetti che stimo, ed oggi è un onore poter annunciare che nelle prossime settimane ELMANCO sarà guest curator di Behance Network.
Behance è super team americano che fornisce servizi e prodotti per creativi. Il loro modo di operare è eccellente, e attraverso Behance Magazine presentano sempre ottimi esempi, che analizzano lo svolgimento del processo progettuale insieme agli autori e le aziende coinvolte.
Il Creative Network (di cui ho già parlato lo scorso anno) è un luogo dove designer ed artisti di ogni genere e nazionalità possono pubblicare il proprio portfolio. Se inizi a sfogliare la gallery, correrai il rischio di trascorrere mezza giornata saltando da un progetto e l’altro, compiendo le ricerche più disparate, e leggendo i commenti degli altri autori. Insomma, può sembrare una specie di Myspace per creativi, naturalmente molto più ordinato e selezionato.
A gran parte del pubblico italiano la parola Behance potrebbe non dire molto, ma si tratta davvero di una delle più autorevoli risorse in circolazione, perciò la soddisfazione per essere stati scelti è tanta. Ora sarebbe bello riuscire a vendere queste competenze anche sul suolo italiano …
Puoi vedere i primi 11 progetti che ho scelto a questo indirizzo, ma in futuro presenterò regolarmente su ELMANCO i miei preferiti.
La partecipazione a Behance Network è su invito, e questo finora si è dimostrato una buona garanzia di qualità per i progetti esposti. Ho a disposizione per i miei lettori un certo numero di inviti: se sei interessato, contattami.
Se hai un paio di minuti a disposizione non puoi perderti questo delirante video in stop motion con cui i graffiti prendono vita e si arrampicano lungo i muri.
Non ho trovato traccia dell’autore, ma Wooster collective parla di un certo “Blu”. Ottima l’idea, ed impressionante l’esecuzione che immagino abbia richiesto almeno una settimana per la messa in opera.

Per farsi un po’ di pubblicità, il grafico Matei Apolescu ha messo a disposizione sul proprio sito 13 wallpaper da usare liberamente per il desktop del proprio computer.
Lo stile è molto eclettico, ma interessante, e sopratutto pieno di ironia: per leggere quello che c’è scritto nell’asterisco qua sopra, scarica il file ad alta risoluzione.
No curves è progetto italiano di street&tape-art, che si basa esclusivamente sull’uso di nastro adesivo, una tecnica non molto diffusa, ma che può essere di grande effetto.
Gli autori intendono: “riflettere con autoironia sul rischio di tutti i manifesti, artistici e politici. L’ideologia spinta all’eccesso genera mostri: qui la glorificazione estetica della linea retta contro le impure curve è metafora di tutte le aberrazioni dittatoriali del secolo passato.”.
Gli esempi pubblicati sul sito prendono di mira patinati cartelloni pubblicitari, che sono “ripassati” fino a distorcerne del tutto il messaggio originale.
Un buon lavoro, ma sono sicuro che si possa essere ancora più cattivi ed incisivi, perciò aspetto con curiosità le nuove opere di No curves.
(Via: Don’t worry be creative)

Alla quarta mail ricevuta mi sono deciso a parlare di Zune arts.
Ero titubante perché si tratta dell’iniziativa commerciale di un big, ma devo ammettere che i contenuti sono davvero buoni ed è inutile sperare che chi abbia i soldi faccia il mecenate solo per la gloria. È sempre una questione di immagine: una volta erano sovrani e papi ad ingaggiare i migliori artisti per costruire opere che accrescessero il proprio prestigio, ora tocca invece alle grandi aziende come Microsoft.
Su Zune art è possibile vedere e scaricare gratuitamente (non serve nemmeno registrarsi) opere di artisti emergenti della scena underground realizzate in esclusiva. Animazioni ed illustrazioni sono disponibili sotto forma di desktop wallpaper o di brevi videocast da vedere sul proprio Zune, ma anche su qualunque PC. L’interfaccia del sito è molto semplice per concentrare l’attenzione sui contenuti, e l’art direction merita il plauso per la simpatia e la fantasia delle opere prodotte, qualità per cui non è certo rinomata Microsoft.
Zune arts sembra quasi voler dire: dimenticate tutto il resto, questo è Zune!

È strano che non abbia scritto prima qualcosa su Change the thought, perché il sito del grafico americano Christopher Cox merita di essere conosciuto per tanti motivi.
Innanzitutto per i lavori, consiglio in particolare la sezione print, ma anche per il blog recentemente rinnovato, che oramai pubblica un gran numero di articoli di qualità su graphic design, arte e cultura. Se invece cerchi una bella ma inquietante t-shirt, puoi acquistare una delle creazioni di Christopher su Merchline, mentre in questa pagina sono pubblicate tutte le collezioni realizzate finora.

La jungla dei freepress sforna continuamente buoni frutti; tra i tanti possibili oggi segnalo Bloodwars Magazine, distribuito gratuitamente sotto forma di file .PDF.
Bloodwars si interessa alla street art più estrema e raccoglie, grazie al contributo dei lettori, immagini di graffiti, sticker e bizzarrie di ogni parte del mondo. Non tutto è del mio genere, ma la raccolta è divertente e per gli appassionati si tratta di un’ottima fonte di ricerca, a costo zero. Le pubblicazioni, iniziate nel 2003, proseguono in maniera irregolare: l’ultimo numero è dell’agosto 2007.

Schizophrenic Brain è il nome dato dall’illustratore brasiliano Guilherme Marconi al sito che raccoglie le sue opere più caotiche. Si tratta di splendide ammucchiate di oggetti affini tra loro, ridimensionati e ruotati fino creare composizioni di grande impatto.
Da vedere anche il portfolio che raccoglie tutte le altre opere, commerciali e non, di Guilherme. (Via: Computer Love)

Sebastien Nikolaou è un giovanissimo e promettente grafico franco-greco.
Seb design è il nome del suo sito-portfolio: tienilo d’occhio.
Netdiver ha pubblicato il suo Best of The Year 2007, una raccolta delle 100 migliori creazioni comparse nel web durante l’anno appena trascorso. La gran parte dei siti scelti sono il portfolio di web designer, illustratori e fotografi, ed apprezzo come trovino spazio sia lavori commerciali per grandi marchi che produzioni più o meno artistiche. Non sono riuscito a controllare tutto perché ci sarebbe da perderci delle giornate, ma il materiale scelto è di primissima qualità!
100 è un bel numero, ma è difficile pensare che non sia rimasto fuori qualcun altro di meritevole; ciò nonostante Netdiver si è sbilanciato con la nomina di un vincitore supremo, lo studio svedese Kokokaka.

Criva è un blog di grafica che ho scoperto solo da pochi mesi. I testi sono scritti in inglese, ma l’autore sembra italiano e di poche parole.
Non so nulla sul suo conto, ma quello che importa è la qualità dei contenuti: davvero alta per un blog non particolarmente “famoso”. Oltre alla bontà degli esempi, Criva merita di essere ricordato per questi file vettoriali rilasciati con periodicità irregolare. Si tratta di .EPS contenenti illustrazioni ed icone scaricabili gratuitamente, utili strumenti per ogni grafico di buon gusto.










