9 May 2008
Tesla motors

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Leggendo Eco-iconic, l’ultimo briefing di Trendwatching incentrato sui prodotti ecologici di maggiore appeal, ho scoperto Tesla Motors, una casa automobilistica che dal marzo scorso produce i primi modelli di auto elettrica super sportiva.
I colori e le forme somigliano ai più famosi bolidi italiani, ma il motore è alimentato al 100% da energia elettrica, senza per questo a rinunciare a prestazioni performanti. La Tesla Roadster raggiunge le 60 miglia orarie in 3,9 secondi, ha una velocità massima di 200 Km orari (limitata per sicurezza), ed un’autonomia di circa 220 miglia.
Un difetto? Ovviamente il prezzo, che si aggira sui centomila dollari, ma con l’attuale cambio € / $ non sembra più nemmeno uno sproposito.
A parte la scontata esclusività di girare liberamente in centro città a bordo di una macchina elettrica del genere, quello che a molti premerà capire è quanto sia semplice ed economico fare “il pieno”. Su questo punto non mi sbilancio, nonostante il sito di Tesla fornisca alcune rassicuranti spiegazioni del tipo: “Puoi comportarti come con il cellulare e, indipendentemente dal consumo, ricaricare l’auto durante la notte in tre ore”.
Quello delle energie alternative è un tema che mi sta molto a cuore, e gli incoraggianti risultati ottenuti da Prius, l’ibrida delle Toyota, fanno ben sperare.

22 Apr 2008
Tutrix by Az&mut

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Tutrix, progettato dallo studio francese Az&mut, è una delle idee più umili ed efficaci che abbia trovato all’ultimo Salone Satellite. Si tratta di un sistema modulare per sostenere le piante rampicanti, che cresce insieme al vegetale; ho già visto altri prodotti simili, ma nessuno era così ben riuscito.
Tutrix ha l’aspetto di un ramoscello, e in corrispondenza dei germogli può innestare altri elementi simili, permettendo un’infinità di configurazioni. In questo modo è possibile progettare l’aspetto finale della pianta, e tracciare il suo sviluppo lungo una struttura trasparente che sarà gradualmente riempita di verde. L’unico limite è data dal peso massimo che la struttura è in grado di sostenere, ma può essere un buon esercizio per chi sta studiando statica … qui grossi rischi non se ne corrono!

7 Feb 2008
Riciclare con fantasia

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In un sito orientale di cui non comprendo la provenienza (Singapore, Indonesia?), ho trovato un’incredibile carrellata (in lingua tedesca) di idee per riutilizzare oggetti pronti alla pattumiera in tante e stravaganti maniere. Le proposte sono più o meno utili, molte di queste sono divertenti ma fini a se stesse, tuttavia vale sempre la pena vedere sfoggi di creatività e manualità del genere, che possono diventare fonte di ispirazione per progetti più importanti. Non perderti dunque il proseguimento dell’articolo, perché le tre immagini qua sopra ne sono solo un piccolissimo assaggio. Se conosci l’autore di queste creazioni, lascia un messaggio.

19 Sep 2007
Teracrea

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Nel 2002 Mauro Canfori e Emanuela Destro hanno fondato Teracrea, un’azienda che ha realmente rinnovato il mercato dei contenitori per piante, non più considerati semplici vasi.
Il gruppo di designer coinvolti da Teracrea ha creato dei prodotti che diventano degli strumenti per organizzare gli spazi esterni di casa, valorizzando il verde in diversa maniera. I miei modelli preferiti sono i tre della foto:
- Tuttisuperterra, un vero e proprio mattone per formare pareti permeabili che alternano terracotta e vegetazione.
- Balconcino, geniale. Impilati uno sull’altro, i vasi formano una colonna che ospita ad ogni piano una ciotola-balcone da cui sporge la pianta.
- Treille, un sistema di vasi cilindrici appeso al soffitto tramite cinghie di nylon e tutori d’acciaio regolabili in altezza. La pianta rampicante crescendo troverà facile appiglio nella struttura, fino a formare una vera e propria parete verde.
Il bello di questi progetti è che sebbene un pezzo singolo non abbia un significato particolare, composto insieme con altri simili può formare un sistema di grande effetto e duttilità, adatto sia agli ambienti esterni che interni.
(Thank Luca!)

4 Jul 2007
Corona Solar Light

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Ecco il più affascinante sistema di illuminazione che ho scoperto negli ultimi tempi: Corona, una lampada che accumula energia solare tramite cellule fotovoltaiche, per illuminarsi automaticamente al tramonto.
L’idea in sé non sicuramente nuova, ma è l’eleganza con cui è stato risolto il tema ad ammaliare; l’ispirazione alle forme organiche del girasole è azzeccatissima, ed installare lampade come queste nel giardino di casa è una delle cose più eco-chic che riesco ad immaginare…
Il design è firmato dagli esordienti Emi Fujita e Shane Kohatsu, che con questo prodotto si sono portati a casa pure un ICFF Award. La Corona Solar Light è ancora in fase di sviluppo, ma molto presto sarà disponibile sul mercato, anche se non è ancora dato sapere a quale cifre.
(Thanks Luca!)

25 Apr 2007
Il padiglione di Shigeru Ban per Artek

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Nel giardino della Triennale di Milano ho trovato allestito il bellissimo padiglione disegnato dall’architetto giapponese Shigeru Ban per Artek, l’azienda finlandese fondata nel 1935 dal grande Alvar Aalto. Tutto il padiglione è costruito utilizzando un nuovo materiale ottenuto da legno e materiale plastici di recupero, fissati con una colla. Il materiale, che al tatto somiglia al cartone pressato, è estremamente leggero ma resistente ed è stato prodotto in collaborazione con il produttore di materiali cartacei UPM.
Su Designboom trovate un dettagliato articolo in inglese al riguardo.

24 Apr 2007
reLEAF by Fulguro Studio

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Una delle migliori scoperte di quest’ultimo Salone Satellite è stato lo studio svizzero Fulguro, attivo sia nel product che nel graphic design con progetti sempre intelligenti, fini ed amichevoli. Tutto questo vale per reLEAF, la loro ultima creazione: una foglia-imbuto metallica che permette di ampliare la superficie di raccolta dell’acqua piovana, da utilizzare per dissetare le piante di casa. ReLEAF fa parte di una serie di progetti sviluppati intorno al tema del recupero dell’acqua piovana, come reHOUSE e Volet Vert.

2 Apr 2007
Un’altra casa sull’albero

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Lacasasullalbero.it è il sito di un gruppo di architetti, e avvocati, italiani specializzati nella progettazione e produzione di case costruite sugli alberi. Il tema può apparire utopistico e visionario, ma mantiene un fascino atavico su progettisti di ogni latitudine (vedi il mio vecchio post sulla Free Spirit Sphere), e questi architetti dimostrano come può essere invece risolto in maniera valida e concreta. Già tre case tra quelle presenti nel sito sono state realizzate, ma le immagini pubblicate sono tutte solamente dei rendering, per quanto alcuni di questi abbiano ingannato anche me…
La sezione “essenze” spiega pregi e difetti delle diverse specie di albero, che ovviamente è sempre il vincolo, ed ispirazione, principale per il progetto di una casa del genere.

19 Feb 2007
Solio | Caricabatteria solare

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Mi piace il concept di Solio, un caricabatterie tascabile alimentato da 3 piccoli pannelli solari disponibili a ventaglio. Solio accumula l’energia solare in una batteria al litio, da poter poi riversare in cellulari, macchine digitali ed altri dispositivi portatili. Una possibilità utile per chi si trova in viaggio da lungo tempo lontano da centri abitati e veicoli.
Tuttavia, per sbilanciarsi sulla funzionalità dello strumento servirebbe verificare i tempi di ricarica: nelle specifiche tecniche è scritto che, secondo le condizioni d’illuminazione, servono circa 4 ore per accumulare l’energia sufficiente a ricaricare completatemene un iPod. Costo: circa 100 dollari.

14 Jun 2006
L’Ecole del Rusco

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Dal 15 al 17 giugno si terrà a Bologna la manifestazione artistico-culturale l’Ecole del Rusco. L’obiettivo dell’evento è quello di analizzare il problema dei rifiuti nel territorio bolognese, e proporre soluzioni alternative e creative per il recupero delle risorse e la salvaguardia dell’ambiente prendendo spunto dal particolare binomio rifiuti-arte.
Sono sicuramente interessanti i workshop proposti insieme a quei meravigliosi folli dei Mutoidi, ex-punk anglosassoni emigrati a Santarcangelo di Romagna nei primi anni novanta e creatori di vere e proprie opere d’arte assemblate con rifiuti e rottami di diversa natura. Tutte le informazioni sono disponibili su www.500g.org

27 Apr 2006
Una casa sull’albero

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Non sono sicuro che questo post vada inserito nella categoria “architecture”, ma sto pur sempre parlando di una piccola casa sospesa nei boschi. Costruttivamente la Free Spirit Sphere deriva da una tecnologia nautica che il canadese Tom Chudleigh ha usato in maniera stravagante per costruire un abitacolo fissato con 3 funi a 3 alberi diversi, e raggiungibile con una passerella di legno.
La sfera ha un diametro di circa 3 metri ed è molto leggera (quando l’ospite si muove, si balla un pò), ha un oblò di un metro, e non possiede né pareti divisorie interne né bagno, ma si sta progettando una sfera-gabinetto aggregabile. A seconda del tipo di finitura i costi variano da 30.000 a 120.000 $. Sembra una follia, però il buon Tod riceve richieste da tutto il mondo, e conta di portare la produzione a 6 sfere il mese.

15 Mar 2006
Howies

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Purtroppo non ha ancora provato nessun prodotto Howies e, a giudicare dalle belle cose che vedo sul loro sito, è un grosso peccato.
Il marchio nasce nel 1995 da un gruppo di amici inglesi appassionati di biciclette che hanno saputo conservare l’entusiasmo e la freschezza degli esordi. Sul sito hanno più spazio le pagine dedicate alla storia, la filosofia e le fonti di ispirazione di Howies che non quelle dei loro prodotti; sembra veramente che la qualità della loro vita abbia la precedenza sul successo a tutti i costi.
Può darsi che non sia veramente così, ma Howies resta comunque un bel marchio streetwear con qualcosa in più rispetto a tanti altri concorrenti.

22 Jan 2006
Bious urn

biourn.jpgI designer Catalani di Azuamoline stanno mettendo in produzione un progetto estremamente poetico, ma allo stesso tempo macabro: Bios urn, un recipiente biodegrabile in cui raccogliere le ceneri del defunto da seppellire.
La parte superiore dell’urna contiene il seme di un albero che crescerà trovando terreno fertile nelle ceneri sottostanti. In questo modo una vita finita contribuirà, letteralmente, alla nascita di un’altra nuova.
Se qualcuno è intenzionato ad ordinarne un pezzo me lo faccia sapere!

15 Jan 2006
Escama bags

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Le borsette Escama, realizzate da artigiane brasiliane, sono interamente composte da tappi di lattine d’alluminio, legate tra loro da tessuto colorato.
Il risultato è allo stesso tempo aggressivo e femminile.

22 Dec 2005
Electro-kinetic road ramp

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E se invece dei fastidiosi dossi artificiali nelle nostre strade fossero installati questi “generatori” di corrente elettrica? Un certo Hughes ho progettato un sistema di rampe che al passaggio di un veicolo produce elettricità; installandole nei punti giusti è potenzialmente è possibile recuperare grandi quantità di energia.
Sembra che in Inghilterra la cosa abbia suscitato molto interesse. Certo uno dei punti deboli del progetto potrebbe essere il costo di produzione e di manutenzione, ma il concetto di recuperare l’energia sprecata nel rallentare l’automobile mi sembra ottimo!
(via wmmna)