Curare ELMANCO come ho fatto finora, infatti, è un impegno da almeno 5 ore al giorno, che non lascia molto tempo ad altre più redditizie, ma meno stimolanti, attività . Purtroppo sono giunto alla conclusione che senza scrivere in inglese, senza rendere questo progetto collettivo (e non mi va di chiedere a qualcuno di scrivere per me gratis, oppure di offrire la ridicola tariffa “standard†di 3 euro ad articolo, che non potrei comunque permettermi) e senza investimenti importanti o partnership con altri network, questo non potrà mai diventare un lavoro.
E trovare un lavoro, era l’obiettivo principale quando ho iniziato questa avventura 3 anni fa, guardando l’esempio di Josh Spear e dei ragazzi di Caymag. Un lavoro che, questo è ovvio, mi permettesse di stare in contatto con il buon design, aiutando allo stesso tempo la diffusione e l’interesse per la cultura progettuale.
Certo potrei continuare pubblicando 1-2 articoli la settimana, e riducendo il tempo dedicato alla ricerca ed alle pubbliche relazioni con lettori e colleghi, ma il blog diventerebbe qualcosa di molto diverso. È possibile che in futuro faccia una scelta del genere, oppure cambi la linea editoriale, però in questo momento non posso promettere nulla. Se vuoi essere sicuro di non perdere gli eventuali aggiornamenti futuri, ti consiglio di iscriverti alla newsletter.
Ora si accettano consigli su come ottenere una qualche forma di liquidazione: ELMANCO ha un buon nome nella comunità creativa italiana, e meriterebbe di essere valorizzato. L’ideale sarebbe sfruttare questa visibilità per vendere dei servizi, ma in questo momento non sembra possibile, nonostante le conoscenze acquisite possano tornare utili per futuri progetti personali.
Qualcuno si sente di raccogliere l’eredità , ed è interessato ad acquistare il patrimonio di articoli e back links guadagnato in questi anni?
Hai un lavoro attinente alla parola “design†(nel senso più fisico del termine: disegno industriale, progetto di interni, etc,etc) da offrirmi? In questo momento sto tornando ad occuparmi di architettura tradizionale, ma non si sa mai.
Per le questioni più private ti invito a contattarmi direttamente, senza lasciare commenti nel seguito dell’articolo.
Non c’è molto da aggiungere … considera questo un “lungo arrivederciâ€, prima o poi ci si risentirà . Ciao.
Post scriptum.
Una chiccha finale per gli aficionados, ed i vecchi compagni di viaggio: sono riuscito a scoprire quella che con tutta probabilità è la posizione dell’originale “El Manco”.
Se questa estate ti trovi nei dintorni di Santander (Spagna), devi assolutamente fare tappa in uno dei migliori ristoranti della regione! Nel caso ti prego di inviami una foto di testimonianza: sarebbe molto divertente.
Una lettrice di ELMANCO, Giusy Moretti, mi ha fatto conoscere PicNic, un workshop organizzato dall’associazione culturale Erremix che ha coinvolto studenti e designers nella progettazione di oggetti utilizzando esclusivamente prodotti naturali come canne di bambù, fiori e pietre. Qui puoi scaricare i quattro numeri in formato PDF del “Corriere dei Picâ€, che documentano lo svolgimento dei laboratori di costruzione, allestimento, design, fotografia e video. Giusy si è occupata della redazione del magazine, e mi ha inviato un paio di articoli su alcuni dei progetti più interessanti scaturiti dal workshop, che di seguito pubblico integralmente.
picDesigners
Come il design può riflettere l’altalenarsi delle stagioni? Matteo Mocchi e Luca Poncellini docenti del NABA, con il loro gruppo di lavoro hanno pensato a questo. Sedia e tavolo in canne di bambù, che nella stagione di massima fioritura siano luogo in cui contemplare il paesaggio, e in inverno, quando le coltivazioni non sono presenti sul terreno, siano elementi fuori scala che risaltino fra le colline. Ecco la risposta alla questione stagionale: design di stampo domestico in primavera con caratteristiche giacomettiane in inverno.
Fuga dal parco
Due poliziotti rincorrono lungo il percorso nel parco lineare di San Michele di Ganzaria un folle inquinatore. Il criminale se la svigna prima nell’arena poi nella cascina abbandonata. L’inquinatore cerca di far perdere le proprie tracce e dietro di lui scorrono la sedia e il tavolo fuori scala dei picDesigners. Si possono notare anche le istallazioni di Armin Shubert, Francois Mechain e Monica Cuoghi, artisti che hanno saputo rimarcare con una poco comune profondità il paesaggio siciliano. L’inseguimento si fa sempre più serrato, fino ad arrivare ad una conclusione inconsueta: l’architetto che ha pensato il parco lineare fa secco il delinquente.
Ottima strategia pubblicitaria messa a punto da Simone Muscolino e il suo team durante il workshop “picNic al Tempio†svoltosi dal 6 all’11 maggio.
Dall’altra parte del mondo (in Australia e Nuova Zelanda), si tiene ogni anno un ciclo di conferenze su design, web e quant’altro organizzato dal collettivo Semi-Permanent. Vedendo le immagini ed i partecipanti delle edizioni recenti sono sicuro che sarebbe grandioso partecipare, ma credo che dovrò rinunciare anche al prossimo appuntamento di Auckland…
L’evento mi è stato segnalato dal buon Simone Magurno, che è presente con una delle sue illustrazioni all’interno del Semipermanent Book 2008, acquistabile anche online.
Si avvicina il Salone del Mobile 2008 e spero di essere ancora presente a Milano per un paio di giorni: questa volta poi ELMANCO ha pure l’accredito stampa del Cosmit! Durante la settimana del design, trovare un posto dove dormire è arduo (mi sono reso conto che servirebbe muoversi con quasi un anno di anticipo), e credo che per la seconda volta alloggerò alla Casa dei designer.
Sarebbe la sistemazione ideale per accamparsi pochi giorni, se non fosse che è piuttosto lontana dal centro, ma non si può avere tutto. Se invece di un posto letto, cerchi un posto dove organizzare i tuoi eventi, ti consiglio di cercarlo con Milano location, un sito lanciato qualche settimana fa dagli stessi autori del ricchissimo Fuorisalone.it
Stefano mi segnala un evento milanese di cui non ero a conoscenza, ma che sembra proprio uno di quelli da consigliare: la conferenza di Bill Moggrdidge, che si terrà lunedì 3 marzo 2008 presso la Mediateca di Santa Teresa, in via della Moscova 28. Devo ammettere che non avevo mai sentito parlare finora di Bill, ma dato è che è stato uno dei fondatori di Ideo, e che nel 1981 ha progettato il primo laptop… qualcosa di interessante da dire l’avrà ! La partecipazione è gratuita, ma è necessario essersi iscritti in precedenza su Meet the Media Guru.
Mi sarebbe piaciuto visitare il Maison&object, super fiera di design ed arredamento che si è tenuta o Parigi la settimana scorsa, ma mi servirebbero dei generosi finanziatori: speriamo di trovarli in futuro. Se vuoi conoscere i progetti più interessanti presentati durante questo evento, ti consiglio di leggere Nadia e Costas, che nei giorni scorsi hanno riempito i loro blog di oggetti e spunti interessanti visti a Parigi, come questa Intersection Divan di Phileppe Nigro & Les Compagnos du Devoir.
2357 è un negozio temporaneo aperto da oggi 30 gennaio fino a domenica 3 febbraio 2008, in Milano. Sembra un progetto di sartoria fashion dove poter decidere il colore di un capo che sarà assemblato in diretta. A contorno ci saranno eventi ed installazioni di artisti e stilisti, ma il programma preciso è esposto nel seguito dell’articolo.
In realtà per ora so ben poco di questa iniziativa, ma dato che me l’ha segnalata Davide di Pharmacy Industry mi fido…
The Hysterics independent fashion event è una serata dedicata alla moda, alla musica e all’arte che si terrà a Roma il 10 febbraio 2008, presso il Circolo degli Artisti. Non ho mai vissuto questo evento, che cresce ad ogni edizione e che ha entusiasmato gli amici di Frizzifrizzi, ma sembra interessante. Alla sfilata parteciperanno giovani brand e stilisti indipendenti italiani, in particolare della scena romana. Completano la serata concerti, e stand dove acquistare le creazioni degli stilisti, accessori ed altro… insomma, una bella cosa. Se avete modo di essere a Roma quella domenica fateci un salto, l’ingresso è libero dalle 19:00, e fatemi sapere.
Scott Rench (poliedrico progettista già citato su queste pagine) mi ha segnalato Design Miami, un evento a cui farei carte false per partecipare, anche per merito della location…
Dal 6 al 9 dicembre designer, produttori e critici si ritroveranno in Florida per vedere e discutere su quanto di meglio è stato prodotto quest’anno; esiste anche una versione invernale dell’evento, Design Basel, che si terrà in Svizzera in dicembre. Scott espone a Design Miami all’interno di Fragiles, una collezione multi autore di oggetti in ceramica, porcellana e vetro selezionati dai tedeschi di Die Gestalten Verlag.
I Love Tourism è un punto vendita veneziano già citato sulle pagine di ELMANCO. Situato nella Galleria della Fondazione Bevilacqua La Masa in Piazza S. Marco, il negozio offre una raccolta di oggetti, libri, t-shirt e poster di ottima qualità : souvenir molto distanti da quello che tradizionalmente siamo abituati a trovare nel centro più patinato della città . Non ho mai visitato il negozio purtroppo, ma da quel che mi dicono, e da quel vedo nel sito non ho timore di sbagliarmi. Il giorno 8 dicembre 2007 I love Tourism riaprirà con alcune novità , prime fra tutto la nuova direzione artistica affidata a Zeljko Marinkovic e Gianmaria Borin dello studio Imegadito. Il duo vuole promuovere i nuovi creativi italiani, invitando tutti i designer, senza limiti di età , a proporre il proprio prodotto, che potrà essere esposto e venduto in conto vendita presso il negozio.
Enzimi è un progetto promosso dal Comune di Roma, ideato e realizzato da Zoneattive con il Patrocinio del Ministero Politiche Giovanili. Il lodevole intento è dare spazio alla creatività con una serie di iniziative, ed un grande centro per la produzione culturale che nascerà nel 2009 Mattatoio di Testaccio a Roma, negli spazi dell’Antica Pelanda. Si tratterà di un’area di 4000 mq con sale di registrazione, studi di post-produzione video, un teatro di posa, ateliers per residenze artistiche, centri media, aule di formazione e spazi polifunzionali.
Enzimi invita chiunque ad inviare il proprio progetto, quelli scelti saranno sviluppati negli eventi organizzati dall’associazione. Dal 28 Novembre al 2 Dicembre, sempre al Mattatoio di Testaccio, sono previste azioni urbane, workshop ed installazioni in grado di interpretare e utilizzare la città in maniera nuova, favorendo sociabilità , sostenibilità , curiosità , e voglia di generare felicità . Purtroppo non avrò esperienza diretta di questi eventi, ma da quel che vedo nel sito, sembra molto interessante.
È degno di nota anche tutto il progetto di comunicazione di Enzimi, curato da Thinking About.
Avevo dei dubbi nel proporre questa segnalazione, purtroppo finita nel dimenticatoio per troppo tempo, ma comunque sia consiglio, se non lo conoscete già , una visita a Bopano, il sito che mostra i risultati della bizzarra iniziativa dei Fake roadsigns. A circa 50 grafici ed illustratori è stato chiesto di disegnare 105 finti segnali stradali con messaggi fuori del comune. In seguito i cartelli sono stati installati nelle strade di Lione con l’intento di provocare e fare riflettere i cittadini.
Attraversamenti è il primo festival della grafica che si terrà dal 13 al 16 settembre in Umbria, si tratta di un’iniziativa promossa dal Ministero della Grafica.
“Un nuovo momento di incontro e di riflessione della comunità del progetto in Italia: autori, professionisti e studenti. Un’occasione per passare un fine settimana di intrattenimento culturale, di scoperta, di aggiornamento, di confronto e divertimento in alcuni dei borghi più belli d’Italia.â€.
Il programma è ancora in corso di definizione, ma sono previsti incontri, eventi, installazioni e mostre, quest’ultime resteranno a disposizione del pubblico fino alla fine di settembre. Non so se riuscirò a partecipare, ma l’evento promette d’essere molto interessante e mi sento di consigliarlo a scatola chiusa; per conoscere il programma provvisorio, scarica il PDF che trovi a questo indirizzo.
Chiarisco subito che so poco dell’evento in questione, ma l’iniziativa, segnalatami da un lettore romano, sembra interessante, e somiglia a quella che la Renault aveva organizzato per noi nella serata a Lubiana 3 settimane fa.
Le Pecha Kucha Night sono serate di promozione della creativita’ contemporanea, derivate da un formula giapponese nata nel 2003: Pecha Kucha, ossia l’equivalente onomatopeico del più comune chit-chat inglese, è l’equivalente italiano di chiacchiera.
“Ogni serata infatti prevede la presentazione al pubblico di 12 speakers circa. Ad ogni partecipante è concesso di mostrare 20 diapositive per 20 secondi ognuna, per un totale di 6 minuti e 40 secondi a testa. Si tratta di un approccio comunicativo innovativo, veloce e diretto, che piace molto al pubblico e alla stampa. PKN offre l’esperienza di assistere ad una vorticosa sequenza di immagini e presentatori nell’arco di una sola serata. Possono essere professionisti affermati o “creativi in erba. Architetti, designer, artisti, grafici, video-maker, stilisti, galleristi o chiunque appartenga all’industria creativa ha la possibilità di far conoscere al pubblico il proprio lavoro e le proprie idee. Può essere un edificio, un mobile, un film, un libro, una mostra, una campagna di comunicazione, una nuova collezione di moda, un gadget pubblicitario o qualsiasi idea interessante da voler condividere.â€.
La prossima serata è organizzata a Trieste presso Stabilimento Ausonia domenica 15 luglio alle ore 21. Io sicuramente non ci sarò, quindi sono bene accetti i commenti di chi sarà stato presente all’evento.
(Thanks Angelo!)
Venerdì 22 e sabato 23 giugno sono stato invitato dalla Renault alla presentazione della nuova Twingo che si è tenuta a Lubiana, capitale della Slovenia e sede di uno stabilimento di produzione.
All’evento hanno partecipato circa una ventina di blogger di tutta Europa, coinvolti in quest’innovativa operazione di marketing, che ci ha permesso di guidare per un’ora una Twingo GT attraverso la campagna slovena.
L’auto inizierà presto a vedersi anche lungo le strade italiane, ma chi già ha visto la pubblicità avrà sicuramente notato l’enorme rinnovamento attuato dalla Renault per la “storica†Twingo, che era rimasta sostanzialmente inalterata fin dalla fortunata versione del 1993. Il nuovo modello ha poco in comune con il precedente, è più lungo ed alto, e stilisticamente si rifà alla produzione Renault più recente, sopratutto la nuova Clio. Anche l’allestimento interno si è allineato agli standard attuali: il modello che ho provato era particolarmente completo e aveva clima, ampio tetto apribile e lettore mp3. Inoltre i 100 CV di potenza (cosa piuttosto insolita per una Twingo) gli permettevano di cavarsela bene anche in autostrada! Ho poi scoperto che a disposizione del cliente c’è anche la possibilità di personalizzare maniglie, i montanti centrali, le porte o le fiancate con una serie di rivestimenti decorativi su vari temi.
L’organizzazione ed il trattamento riservato dalla Renault per i due giorni sono stati davvero impeccabili: oltre al test drive abbiamo trascorso una bella serata a Lubiana e poi visitato alcune interessanti location… circondati da design e creatività ; )
Oltre a Sandrine e tutto lo staff Renault devo ringraziare Vicky e Nils di Buzz Paradise per avermi coinvolto, dandomi la possibilità di conoscere in un clima amichevole ed informale blogger di altri paesi; peccato solamente per il mio inglese balbettante, che non mi ha consentito di interagire con gli altri partecipanti quanto avrei voluto.
Un saluto speciale ai blogger che ho avuto modo di conoscere meglio: il buon Giorgio di Caymag (dopo oltre un anno di contatti telematici ci si è finalmente incontrati!), lo svizzero Tom, gli spagnoli Julia e Ferran e l’inglese Al.
Nel seguito dell’articolo trovi altre immagini e l’elenco completo (spero) di tutti blogger invitati, che saluto in blocco!
“Colorsdesigner è un concorso internazionale aperto a giovani creativi, designers e architetti chiamati a sviluppare nuovi retail concept, applicabili a grandi gruppi internazionali di abbigliamento.
Promosso da POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano, è una sfida al design per trovare nuove soluzioni creative ed ecosostenibili, che sappiano esprimere la qualità dell’ambiente, del prodotto e del servizio. Spazi futuribili, pensati non solo per l’esposizione e la vendita del prodotto ma anche per la comunicazione, l’interazione con il cliente, l’aggregazione. Dove la tecnologia possa umanizzare l’approccio all’acquisto, vissuto come un’esperienza sociale e un modo per dedicare del tempo a se stessi attraverso qualcosa che piace e gratifica.â€.
Il sito di presentazione è invitante, e la composizione della giuria davvero importante (Andrea Branzi, Makio Hasuike, Philippe Daverio, Stefano Boeri, Michele De Lucchi), tuttavia alcune cose non mi convincono. Nella prima fase del concorso (chiusura 15 novembre 2007) è richiesta la presentazione del concept di un negozio di abbigliamento di 500 mt quadri, ma tutto è davvero estremamente vago… una sorta di “tema libero†che non offre ispirazioni-tracce o vincoli di nessun genere da seguire. Un concept per un punto vendita di articoli di abbigliamento: fatelo bastare.
E poi il “Colors†del titolo per cosa sta?
Può darsi che mi sia sfuggito qualcosa, ma nel sito non c’è nessun riferimento al trattamento cromatico. Comunque sia, per il vincitore ci sono in palio 20000 euri (dopo aver svolto però anche la progettazione esecutiva) ed un bel po’ di celebrità .