
È online il nuovo sito di V12, uno studio italiano di design segnalato su ELMANCO circa un anno fa per il celebre restyling Brionvega. V12 è da elogiare sotto tutti gli aspetti: per i progetti naturalmente, ma anche per la filosofia aziendale portata avanti dal fondatore, l’Ing. Valerio Cometti.
Lo forza dello studio è data dalla commistione, fin dalle prime fasi del processo creativo, di design ed ingegneria; un approccio meno comune di quanto si pensi, perché richiede ampie competenze, una mentalità elastica e propensione al dialogo…
La differenza si vede, eccome, perché nei progetti V12 la creatività , tramite la funzionalità , è depurata da formalismi e manierismi. E’ un design profondo, che guarda con sospetto le mode, ed ha come obbiettivo invecchiare brillantemente.
Una lettrice di ELMANCO, Giusy Moretti, mi ha fatto conoscere PicNic, un workshop organizzato dall’associazione culturale Erremix che ha coinvolto studenti e designers nella progettazione di oggetti utilizzando esclusivamente prodotti naturali come canne di bambù, fiori e pietre.
Qui puoi scaricare i quattro numeri in formato PDF del “Corriere dei Picâ€, che documentano lo svolgimento dei laboratori di costruzione, allestimento, design, fotografia e video. Giusy si è occupata della redazione del magazine, e mi ha inviato un paio di articoli su alcuni dei progetti più interessanti scaturiti dal workshop, che di seguito pubblico integralmente.
picDesigners

Come il design può riflettere l’altalenarsi delle stagioni? Matteo Mocchi e Luca Poncellini docenti del NABA, con il loro gruppo di lavoro hanno pensato a questo. Sedia e tavolo in canne di bambù, che nella stagione di massima fioritura siano luogo in cui contemplare il paesaggio, e in inverno, quando le coltivazioni non sono presenti sul terreno, siano elementi fuori scala che risaltino fra le colline. Ecco la risposta alla questione stagionale: design di stampo domestico in primavera con caratteristiche giacomettiane in inverno.
Fuga dal parco
Due poliziotti rincorrono lungo il percorso nel parco lineare di San Michele di Ganzaria un folle inquinatore. Il criminale se la svigna prima nell’arena poi nella cascina abbandonata. L’inquinatore cerca di far perdere le proprie tracce e dietro di lui scorrono la sedia e il tavolo fuori scala dei picDesigners. Si possono notare anche le istallazioni di Armin Shubert, Francois Mechain e Monica Cuoghi, artisti che hanno saputo rimarcare con una poco comune profondità il paesaggio siciliano. L’inseguimento si fa sempre più serrato, fino ad arrivare ad una conclusione inconsueta: l’architetto che ha pensato il parco lineare fa secco il delinquente.
Ottima strategia pubblicitaria messa a punto da Simone Muscolino e il suo team durante il workshop “picNic al Tempio†svoltosi dal 6 all’11 maggio.
Nereus è il concept dell’aggressivo scooter d’acqua progettato dal designer tedesco Mathias Koehler. La forma aeronautica e seducente è frutto delle particolari caratteristiche del mezzo, in grado di immergersi sotto il livello dell’acqua per brevi periodi, e di essere trainato da una vela per creare un nuovo tipo di esperienza sportiva, a metà tra il kite surf ed il diving.
Un progetto un po’ esasperato, e tutto da verificare in fase di produzione, ma che potrebbe riscuotere grande successo tra gli appassionati o in qualche film di Hollywood.
ELMANCO è guest curator di Behance Network, l’articolo fa parte di una serie che promuove la collaborazione.

Architonic è forse il più completo database disponibile online per architetti e designer in cerca di complementi di arredo, materiali e tecnologie da utilizzare nei propri progetti.
Il portale possiede anche una pagina dedicata al news ed approfondimenti, purtroppo penalizzata da una struttura generale che inevitabilmente favorisce la gestione dell’archivio. Quello che invece ho scoperto da poco, è la sezione che da spazio a prototipi ed concept in cerca di aziende interessate a metterle in produzione. Ho l’impressione che gli aggiornamenti non siano molto frequenti, ma Architonic è un sito ultra visitato dagli addetti ai lavori, ed avere una piccola vetrina disponibile potrebbe essere una buona opportunità .

Pulchra è un concorso italiano di bellezza che mette in competizione 100 oggetti di ogni genere e di epoca più o meno recente. I 10 più votati saranno “inviati nel futuro†come messaggeri della cultura del nostro tempo, riposti in una capsula metallica impermeabile, ed interrati in un parco pubblico.
Il progetto è ambiziosissimo, perché i potenziali partecipanti e vincitori potrebbero essere innumerevoli, ma merita di essere fatto conoscere per la selezione, attraente e aleatoria, e per l’interesse che solleva sul disegno industriale. Peccato solo per la veste grafica del sito web, che sembra provenire direttamente dal 1998.

Purtroppo le immagini non rendono merito ad un prodotto che, per essere apprezzato, va visto dal vero ed usato. Estetico quotidiano è la collezione Seletti di bicchieri, piatti e recipienti per la casa che imita in tutto e per tutto i diffusissimi recipienti in plastica e carta… tranne che per i materiali. Siamo talmente abituati a riconoscere l’oggetto qua sopra come la solita bottiglia di acqua minerale, che lo stupore è tanto quando ci rendiamo conto che è costruita in vetro o ceramica, e non in plastica.
Estetico quotidiano cristallizza i prodotti usa e getta ottimizzati per la produzione industriale, facendoci riflettere sul reale valore che attribuiamo a ciò che ci sta intorno.

Le calzature Skins nascono da un’idea innovativa, quella di separare la scarpa in due parti intercambiabili: “boneâ€, una forma flessibile che avvolge il piede e “skinâ€, la superficie esterna della scarpa che, senza l’irrigidimento del componente interno, può essere facilmente appiattita. Le due parti sono vendute separatamente perché un bone della stessa taglia, può essere utilizzato per tutti i modelli di skin.
Mi incuriosisce la funzionalità nel lungo periodo di questo prodotto: non so se la “doppia pelle†presenta più vantaggi che svantaggi, ma non si può negare che si tratta di un prodotto concettualmente e tecnologicamente avanzato.
Studio Dror ha partecipato alla progettazione di Skins footwear su diversi livelli, dalla creazione dell’immagine coordinata e del packaging (molto bello), allo styling di bone.
ELMANCO è guest curator di Behance Network, l’articolo fa parte di una serie che promuove la collaborazione.

Possibile che nessuno ci avesse già pensato prima? Sembra di no, eppure l’idea di creare un paio di occhiali asimmetrici è forte, e pronostico un buon successo per Sugar Kane, gli originali occhiali progettati dal designer italiano Leandro Manuel Emede.
Gli occhiali sono realizzati a mano, e disponibili con lenti fotocromatiche (costruirli con lenti da vista mi sembra ancora più difficile). Imperdibili per chi cerca un accessorio fashion dal gusto vagamente anni ’80.
(Via: Wait fashion blog)

Girovagando sullo sterminato Dexigner (quel sito mi fa sempre pensare quanto sia difficile gestire in maniera efficace una tale mole di informazioni), mi sono imbattuto nel progetto vincitore del Metropolis Next Generation Design Prize, indetto dalla rivista americana Metropoli Magazine.
Il progetto in questione, realizzato dall’architetto americano Eric Olsen, può essere di vitale importanza per le aree del terzo mondo, o per i territori che hanno subito una catastrofe naturale: si tratta di una sorta di grande borraccia in grado di trasportare l’acqua, e di depurarla utilizzando i raggi solari.
Non comprendo esattamente la tecnologia ed i materiali utilizzati, ma concettualmente è una bella idea, inoltre il progetto finale ha delle forme piuttosto eleganti. Il flessibile involucro contiene fino a venti litri di acqua, è adatto ad essere trasportato sulle spalle e, una volta disteso al sole, impiega circa 5 ore a purificare l’acqua immagazzinata.

È stato sufficiente inserire delle clip magnetiche sulla superficie di una tenda per trasformare un oggetto immutato da millenni in qualcosa di nuovo. Un’idea potente, che aumenta le possibilità di controllo sulla qualità e la quantità di luce all’interno della casa, e stimola la creatività . Senz’altro ci sono degli svantaggi: dispiegare le tende richiede più tempo, e c’è un maggiore accumulo di polvere, ma insomma … questa è quasi arte, no?
Il progetto è opera di Florian Kräutli, un giovane designer svizzero per cui pronostico un brillante futuro. Florian possiede un portfolio già ricco ed interessante, e dimostra un approccio intelligente verso ogni progetto, anche quello delle interfacce. Il suo sito, ad esempio, è esattamente come dovrebbe essere quello di un giovane progettista in cerca della maggiore visibilità possibile, e questa galleria fotografica in Flash è migliore di quanto abbia visto in siti realizzati con ben altri budget.
(Via: Yatzer)

Riccardo Giovanetti mi presentato il suo nuovo progetto per Flou, esposto all’ultimo Salone del Mobile di Milano. Joelle è una seduta multiuso formata da seduta, cuscino e poggia piedi; chiudendo la cerniera verticale, i tre elementi possono essere contenuti nell’imbottito che diventa così un piano di appoggio rigido. Il progetto mi piace perché rende elegante il naturale gesto dell’apertura.
Plust collection ha incaricato alcuni designer italiani emergenti di creare una serie di oggetti per la casa (soprattutto vasi e lampade) utilizzando esclusivamente resine plastiche. Il vincolo materico ha dato omogeneità ad oggetti disegnati da un gruppo così vario di progettisti, ma la Plust Collection è accumunata anche da forme morbide ed ironiche ispirate ai gesti quotidiani e alla cultura nazionale.
Non tutti gli oggetti sono ugualmente ben riusciti, ma il giudizio complessivo sul progetto è senz’altro positivo, anche per l’originalità e la forte identità che lo caratterizza. La moderna anfora qua a fianco è Humprey, disegnata da Joe Velluto; nel seguito dell’articolo trovi altri prodotti della collezione.

Se ti piacciano gli arredi estrosi e scintillanti puoi serenamente saltare questo articolo, ma se invece cerchi un mobile minimale e naturale devi conoscere E15. Legno, acciaio e poco altro: usando questi materiali gli anglo-tedeschi di E15 producono oggetti moderni e durevoli, sia dal punto di vista fisico che stilistico.
A prima vista alcuni modelli potrebbero sembrare semplicistici, ma ad un’osservazione più attenta si scopre la qualità della progettazione; per esempio, il piano di appoggio della panca Calle è leggermente inclinato per accogliere meglio le persone sedute.
In questa pagina trovi una galleria completa dei prodotti, ma può interessarti sapere che E15 progetta anche sistemi di arredo per contract, come gli store American Apparel del 2004.

Su Designboom ho trovato delle belle immagini del tavolo N-7 visto nello spazio Casamania durante il Salone del mobile di Milano, e che non riuscii a fotografare.
Il tavolo è suggestivo perché, sfruttando le caratteristiche dell’alluminio ed un’intelligente sezione variabile, si dimostra perfettamente stabile nonostante si regga su due sole gambe. Visto in fotografia può apparire troppo “spaziale†ma dal vero mi ha lasciato una bella impressione: è un progetto forte e, come spiega il designer belga Norayr Khachatryan, ad alto contenuto di testosterone.
Prima di essere prodotto da Casamania, N – 7 è stato tra le proposte segnalate all’ultimo Premio Vico Magistretti indetto proprio da Designboom
N - 7 table, designed by belgian Norayr Khachatryan for Casamania. Aluminium plate is folded to obtain a striking and robust design.
Nokia mi ha inviato il nuovissimo cellulare 7900 Crystal Prism per scriverne una recensione, in occasione del suo sbarco in Italia. Dopo averlo testato qualche giorno, scrivo le mie impressioni, ed allego alcune immagini ravvicinate del telefono e della confezione.
Il cellulare fa parte della Prism Collection, una serie che si distingue per le scelte stilistiche coraggiose, ed è facilmente riconoscibile per le forme triangolari della tastiera. Questo modello è ancora più estroso dei precedenti, perché decorato con una texture geometrica - organica eseguita dalla fashion designer francese Frédérique Daubal.
Prima di questa occasione, non avevo mai sentito parlare della Daubal, nonostante esibisca un portfolio molto interessante, e vanti collaborazioni con altri importanti brand. Il lavoro svolto per la Nokia è molto buono, perché gli elementi grafici sono riconoscibili, flessibili ed adatti al prodotto. Un prodotto destinato alle ragazze in cerca di un cellulare moderno ma semplice, e che non desiderano vantarsi con le amiche di possedere un potentissimo smartphone ma un accessorio disegnato da una famosa stilista.

All’ultimo Salone del Mobile sono rimasto colpito dallo stand Technogym, dove era esposta Kinesis, la macchina progettata per allenarsi in casa. Avevo già visto Kinesis in foto, ma dal vero il prodotto da una grande impressione di efficienza e naturalezza; inoltre ho apprezzato dettagli come il piccolo display che gestisce le impostazioni della macchina.
Kinesis è definito il primo oggetto d’arredo design per la ginnastica, e si dimostra adatto ad ambienti contemporanei e sufficientemente minimal proprio perché non appare il solito attrezzo di sollevamento pesi. Questo grazie alla scelta di nascondere i meccanismi dietro le doghe in legno od una superficie vetrata.
L’aspetto interessante di questo prodotto è che non richiede un ambiente dedicato, dimostrandosi adatto anche all’installazione in un’ampia zona giorno o studio, sebbene non creda che chi possa permettersi un acquisto del genere abbia grossi problemi di spazio in casa.

Un’ampia area dell’ultimo Salone Satellite era riservata a scuole di design di tutto il mondo, e purtroppo il quadro complessivo che ne ho ricevuto è stato molto deludente. Dell’istituto israeliano D-vision invece ricordo poco, tuttavia mi sono ritrovato in borsa il loro il depliant, perciò qualcosa di interessante nel loro stand l’avrò trovato. Visitare il loro sito è stata invece una sorpresa, perché della scena creativa mediorientale conosco poco ed ho trovato tante belle proposte da parte degli studenti, perlomeno in fase di concept.
I due progetti pubblicati in alto, Bubblicious e MotherBird, sono forse due degli oggetti più realizzabili, ma nel seguito dell’articolo ne ho pubblicati altri. Tutti i lavori degli studenti D-vision sono consultabili a questo indirizzo.

Takeshi Sato è designer trentenne giapponese che si appena affacciato alla professione dopo aver lavorato in precedenza come ingegnere.
Al Salone Satellite era presente con le sue prime proposte: una serie di oggetti autoprodotti essenziali ma non banali, che convincono soprattutto per l’intelligenza dei gesti che ispirano. Il progetto qua sopra è Coat Hanger, un appendiabiti componibile che permette due diversi usi della gruccia; un po’ in stile Ikea.
Tutti i progetti pubblicati nel bel sito di Takeshi sono interessanti, nonostante le potenzialità commerciali mi sembrino basse.
Anche quest’anno lo spazio dello studio Formfjord è stato uno dei più interessanti visti al Salone Satellite. Sono stati presentati il tavolo in alluminio e vetro Void, e la sorprendente panca B194, che nonostante l’aspetto rigido si rivela morbida e confortevole.
Può essere l’occasione giusta per ripassare il loro portfolio, dove sono stati aggiunti altri progetti che non ricordavo.

Devo ammettere che prima della veloce visita al Salone del Mobile non conoscevo Lapalma, o meglio, conoscevo solo alcuni prodotti, senza sapere che facessero parte del catalogo di questa azienda italiana. Ed invece, tra le centinaia di sedie viste domenica scorsa, questa qua è una delle mie preferite: sobria ed elegante.
Nonostante il sito di Lapalma necessiti di un pesante redesign, consiglio la visita per conoscere una collezione coerente e di buon livello, che fa largo uso del legno. È sconcertante vedere tanta qualità nel prodotto e negli allestimenti, e poi una veste grafica per il web così modesta.
Ndr. La foto è gentile concessione del blog From Europe.







