5 Mar 2008
The Pelican project

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Things Magazine è una rivista indipendente fondata nel 1994 da un gruppo di scrittori e storici inglesi. La rivista ha uno spazio web aggiornato con una certa regolarità i cui contenuti mi interessano relativamente: tutto interessante, ma un po’ troppo ostico ed intellettuale per le mie abitudini. Ad ogni modo ti consiglio di scoprire The Pelican Project, una raccolta di copertine di libri pubblicati dalla casa editrice Pelican tra gli anni ’40 ed ’80. Tanti utili esempi di grafica vintage, che oltre ad essere un documento dell’evoluzione degli stili e del gusto del pubblico, rappresentano in molti casi degli esempi ancora attuali da studiare con attenzione, in particolare le decadi 60’ e 70’.
E pensare che ricordo bene come da bambino, vedendo copertine del genere, l’unica considerazione che facevo era: “questa è roba vecchia”… significa che starò diventando vecchio pure io! (Via: 30gms)

6 Feb 2008
Fondamenti di grafica

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Ho terminato da poco la lettura di “Fondamenti di Grafica”, casa editrice Logos, un libro scritto da Gavin Ambrose e Paul Harris che mi sento di consigliare. La mia formazione in campo grafico è in buona parte autodidatta, e mi interessava fare chiarezza sui principi e le tecniche principali, per non cadere in qualche gaffe.
Il libro è particolarmente adatto per chi vuole avvicinarsi alla grafica contemporanea: i testi sono semplici e gli esempi spaziano dalle tecnologie di stampa più antiche, che tanto influiscono sulle convenzioni attuali, a quelle usate per video e web. Ovviamente un esperto professionista troverà il tutto abbastanza inutile, ma potrà comunque apprezzare la qualità e l’attualità degli esempi proposti.

17 Jul 2007
The Economic Naturalist

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Attendo con interesse una versione italiana di “The Economic Naturalist”, un libro di cui ho sentito parlare sulle pagine de La Repubblica la settimana scorsa.
Scritto dall’economista americano Robert H. Frank, il volume da una spiegazione perfettamente logica a tanti piccoli dilemmi che riguardano l’utilizzo e la forma di oggetti di uso quotidiano. Perché le custodie dei DVD sono diverse da quelle dei CD? Perché lo sportello del serbatoio della benzina in alcune macchine è a destra ed in altre a sinistra? Perché le asole dei vestiti da donna sono si solito a sinistra, e quelle da uomo a destra? Per chi è abbastanza curioso ed attento da porsi domande di questo tipo esistono delle risposte, nate da scelte di ottimizzazione e di migliore efficienza.
Il libro promette di trovare un intelligente punto di contatto tra economia e design più o meno inconsapevole. La versione inglese è acquistabile su Amazon per 17 dollari.
La risposta al quesito delle asole te la voglio dare, anche se ragionandoci sopra non è troppo difficile da indovinare: ”Quando i bottoni furono introdotti, nel XVII secolo, soltanto i ricchi potevano permetterseli. E poiché gli uomini ricchi si vestivano da soli, le asole erano a destra. Le donne benestanti, invece, erano vestite dalla servitù, che stando loro di fronte preferivano abbottonare i vestiti da sinistra. Quell’abitudine si perpetua ancor oggi, anche se sempre meno donne al mondo sono vestite dalla servitù: ma non ci sono incentivi adeguati affinché l’industria dell’abbigliamento cambi questo dettaglio”.

18 May 2007
Arredamento e design | La guida di Repubblica

guida-repubblica.jpg Non posso che consigliare caldamente l’acquisto di questa guida di Repubblica sull’arredamento ed il design! L’ho comprata martedì scorso in aggiunta al quotidiano, ma credo che resterà disponibile nelle edicole ancora per qualche tempo. Il volume contiene oltre 300 schede prodotto di oggetti ed arredi made in italy, gran parte dei quali novità od anteprime presentate all’ultimo Salone del Mobile: una selezione veramente di qualità. Inoltre sono presenti approfondimenti sulle ultime tendenze, glossari e indirizzi delle principali aziende di design, il tutto in un formato agile e con un testo italiano-inglese di semplice e piacevole lettura. Insomma, è un po’ come sfogliare una versione stampata di un buon blog di design ; ) Per 9.90 euro è un acquisto da non perdere assolutamente!

4 May 2007
Logology

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Come già fatto da altri blogger, anche io scrivo due parole su Logology, il libro di graphic design che ho sfogliato in questi giorni dopo l’acquisto online dall’ottima casa editrice viction:ary. Per quelli come me, “malati” di brand e loghi in genere c’è pane per i propri denti…
Il volume si presenta con una stuzzicante copertina in (finta) pelle, dove sono impressi a rilievo alcuni dei migliori segni e simboli contenuti all’interno. Le circa 300 pagine sono divise in due sezioni principali; la prima è dedicata a 15 bellissimi esempi di immagine coordinata analizzati in maniera molto dettagliata, dal briefing iniziale fino alla soluzione finale, con tutte le applicazioni ed ispirazioni del caso. La seconda sezione è invece un’ampia carrellata di loghi di loghi ed illustrazioni di recentissima produzione. In questo caso la qualità del materiale selezionato scende, ma nel complesso costituisce sempre una valida risorsa per capire quale sono le ultime tendenze del graphic design internazionale.

22 Feb 2007
My wishlist on This Next | 2

 

1 Feb 2007
XXX di Alessandro Busseni . Tesi di laurea sulla grafica italiana

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Merita proprio una menzione speciale XXX – grafica, cura te ipsam, la tesi di laurea che Alessandro Busseni ha svolto a conclusione dei suoi studi in design della comunicazione. Il file .PDF della tesi è liberamente consultabile; ammetto di non avere ancora letto tutte le 260 pagine, ma per quelli di voi interessati allo stato della grafica nostrana, il consiglio è di terminare la lettura al più presto. XXX è un’indagine critica sulla grafica ed i grafici italiani contemporanei, frutto di una appassionata ricerca, molto personale e poco accademica. Interviste, analisi, diagrammi… invidio Alessandro per l’ottimo lavoro fatto.
M’incoraggia inoltre sapere che dei 10 comandamenti per un designer redatti dal Professor Francalanci ne stia rispettando quasi 8!
(Via: Freshcut)

9 Nov 2006
Sofianoir.com

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Sofianoir una nuova forma d’intrattenimento digitale che può sembrare la trasposizione sul web dei cari vecchi Librigame, di tipo investigativo.
Per proseguire nella narrazione il partecipante deve risolvere degli enigmi, cercando le informazioni necessarie e studiando gli indizi sparsi nella storia. Dal lunedì al venerdì, per tre settimane, sarà aggiunto un nuovo capitolo, e il relativo enigma. Sofianoir è stato lanciato il 6 novembre; non ci sono premi in palio, ma l’iscrizione è gratuita e viene calcolato il punteggio finale di ogni giocatore.
Personalmente la cosa non mi appassiona tanto, ma è anche questione di gusti… una decina d’anni fa ricordo di avere cercato di impostare (addirittura per due volte!) un librogame sulla falsariga di quelli del buon Joe Dever. Naturalmente mi resi presto conto che organizzare in maniera equilibrata tutte le possibili alternative e percorsi non era per niente semplice!
Sofianoir è molto diverso da un librogame (il percorso è unico), ma non è nemmeno un gioco di ruolo (non prevede l’interazione tra i giocatori) e neanche un semplice racconto illustrato, sebbene abbia alcune delle caratteristiche di tutti questi media. Resto curioso di vedere l’esito dell’esperimento: in bocca al lupo a Giulia, Evilina e tutti gli altri!

10 May 2006
The spam letters

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L’australiano Jonathan Land non ha trovato passatempo migliore che mettersi a rispondere alle innumerevoli mail di spam ricevute negli ultimi anni.
Da questa stravaganza è nato un libro che raccoglie le centinaia di spam ricevute dall’autore, come la superclassica offerta di viagra, l’annuncio di favolose vincite, l’invito ad acquistare software e tante altre fantasie. E’ divertente leggere le assurde risposte inviate da Jonathan al mittente dell’indesiderata(?) corrispondenza. Su Thespamletters.com si possono leggere recensioni e commenti dei lettori, oltre ad un assaggio del quinto capitolo del libro.
(via: enlargemypenis)

24 Jan 2006
Colin Smith

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Ho grande ammirazione per il lavoro di Colin Smith, un grafico americano conosciuto attraverso Josh Spear.
La sua prima pubblicazione, Angry young cliche, è un affascinante racconto biografico della sua giovane esperienza di figlio, studente e grafico che si affaccia al mondo dei “grandi” con tutti i dubbi e le certezze del caso. Condivido la sua feroce ma lucida analisi della societĂ  americana e della potenza che la comunicazione dei grandi brands ha su di essa.
Sfogliando il sito di Colin è subito evidente l’influenza che ha avuto sui suoi lavori la mano di David Carson.

28 Dec 2005
L’accademia dei sogni | William Gibson

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Questa primavera ho letto l’ultima opera di William Gibson, “L’accademia dei sogni“, in originale “Pattern recognition”.
Probabilmente non è uno dei migliori racconti di Gibson, sto parlando dell’autore di “Neuromante”, ma un buon libro che merita una segnalazione per il tema trattato perchĂ© Cayce, la protagonista, è una cool hunter coinvolta in un insolito caso di spionaggio industriale. E’ giĂ  in lavorazione un film, diretto da Peter Weir, tratto dalla storia; naturalmente aspetto con impazienza l’uscita cinematografica.