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	<title>Elmanco &#187; Stefano Ricci</title>
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		<title>Un anno dopo</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 09:46:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ricci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo quasi un anno d’interruzione ecco un nuovo articolo del blog! Durante la lunghissima attesa l’attività editoriale di Elmanco si è limitata a qualche veloce aggiornamento della pagina Facebook e questa situazione richiede una spiegazione. Come molti sapranno le pubblicazioni si sono interrotte lo scorso anno in corrispondenza della mia partenza per Cracovia dove, grazie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo quasi un anno d’interruzione ecco un nuovo articolo del blog!<br />
Durante la lunghissima attesa l’attività editoriale di Elmanco si è limitata a qualche veloce aggiornamento della pagina Facebook e questa situazione richiede una spiegazione.<br />
Come molti sapranno le pubblicazioni si sono interrotte lo scorso anno in corrispondenza della mia partenza per <strong><a href="https://www.google.it/search?q=cracovia&amp;aq=f&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;hl=it&amp;tbm=isch&amp;source=og&amp;sa=N&amp;tab=wi&amp;ei=TamUUbCbFYqBtAbO1oDoDw&amp;biw=1190&amp;bih=673&amp;sei=T6mUUbavK8aVtAbeuoDoDQ" target="_blank">Cracovia</a></strong> dove, grazie ad una <a href="http://www.programmaleonardo.net/" target="_blank">borsa di studio Leonardo</a>, ho lavorato nello studio di architettura polacco<a href="http://q-arch.pl/" target="_blank"> Q-Arch</a> da giugno a dicembre.<br />
L’esperienza è stata molto positiva sia dal punto di vista professionale che personale ma preferisco parlarne meglio in un articolo successivo, quindi in questa circostanza mi concentrerò su quanto riguarda direttamente il blog.<br />
<span id="more-10222"></span><br />
Quando ho deciso di partire ero conscio che non sarebbe stato semplice continuare ad aggiornare Elmanco… e così è stato. Il trasferimento e le tante novità hanno assorbito tutto il mio tempo libero, e anche dopo l’assestamento iniziale la nuova vita e le nuove abitudini mi hanno privato degli stimoli per ricominciare a curare il blog. Stimoli che onestamente non hanno ripreso molto vigore nemmeno ora, sei mesi dopo il mio ritorno in Italia. Il rilancio di Elmanco, iniziato circa due anni e mezzo fa, è stato impegnativo ma sentire l’entusiasmo dei tanti lettori che aspettavano il ritorno del blog è stata una grande soddisfazione.</p>
<p>Quando però si è profilata la possibilità di lavorare all’estero mi sono trovato a stilare un bilancio del “secondo tempo” di Elmanco, e il desiderio di fare una nuova esperienza ha avuto il sopravvento. Il bilancio, infatti, non è stato positivo come speravo: sapevo fin dall’inizio di non poter lavorare al blog a tempo pieno come quattro anni prima, ma la risalita delle statistiche dei visitatori è stato lento, troppo lento, e senza certi numeri è difficile coinvolgere le aziende in sponsorizzazioni e progetti legati al blog.<br />
Anche la scelta di tenere una linea editoriale diversa dal passato (articoli meno frequenti ma contenuti più profondi e ricchi d’immagini) non ha pagato abbastanza, nonostante sia convinto che fosse una strada che valesse la pena percorrere.</p>
<p><a href="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/un-anno-dopo-2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10225 colorbox-10222" title="un anno dopo 2" src="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/un-anno-dopo-2.jpg" alt="" width="540" height="365" /></a></p>
<p>Queste esperienze mi fanno credere che i blog stiano facendo il loro tempo: l’attenzione delle persone è ormai saturata dalle informazioni che ricevono costantemente dai social networks, e c’è meno interesse a seguire anche i blog, che spesso propongono notizie già viste altrove. I blog di qualità, e consolidati da anni di pubblicazioni, mantengono il loro pubblico ma ritengo che in futuro attrarranno sempre meno nuovi lettori.<br />
Non sto dicendo che i blog scompariranno da un giorno all’altro, ma è evidente come siano destinati a spartirsi una fetta sempre più piccola della torta formata dai media globali. Il grande successo di Twitter e dei dispositivi mobili come strumento per veicolare le informazioni è un’altra delle ragioni per cui il pubblico si sta abituando alla lettura di contenuti sempre più sintetici ed immediati. Stiamo diventando tutti “blogger”? Le cose non stanno proprio così, ma il rimescolamento dei ruoli e dei metodi ci condurrà a qualcosa d’inedito.</p>
<p>E dopo tutto questo discorso, nemmeno tanto originale, cosa resta di Elmanco?!</p>
<p><a href="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/un-anno-dopo-3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10227 colorbox-10222" title="un anno dopo 3" src="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/un-anno-dopo-3.jpg" alt="" width="565" height="136" /></a></p>
<p>Sicuramente resta il “brand”: Elmanco è e sarà sempre un riferimento per chi cerca un design di qualità e innovativo, e una bellezza che scaturisce dall’essenza stessa del progetto e non solamente dall’aspetto esteriore.<br />
Ho intenzione di ricominciare ad aggiornare il blog, ma in maniera più irregolare e meno tempestiva del passato. A questo proposito mi scuso con chi nell’ultimo anno mi ha scritto per segnalarmi progetti e chiedere informazioni; non mi piace ignorare chi m’invia messaggi personali ma l’attenzione ho potuto dedicare al blog è stata molto poca.</p>
<p>Da qualche anno ho ripreso ad occuparmi di <strong>architettura</strong>; il momento non è dei più propizi visto che la crisi economica ha colpito durissimo questo settore e non c’è nessun segnale di ripresa all’orizzonte, perlomeno in Italia, ma è comunque la strada che vedo più praticabile. L’esperienza di lavoro in Polonia, inoltre, ha aumentato il mio interesse per l’<strong>interior design</strong> e spero di diversificare la mia attività professionale anche in questa direzione.<br />
Dopo tanti anni dedicati al blogging, quello che ora voglio è “sporcarmi le mani” con la progettazione, la ricerca, la trattativa e l’esecuzione, in definitiva a <strong>fare</strong>.<br />
Il blog continuerà ad essere una finestra affacciata con curiosità e passione sul mondo del design e della creatività, ma con minori pretese editoriali rispetto al passato. L’obiettivo è rendere il blog una vetrina per servizi di progettazione: questa mi sembra l’unica maniera per non disperdere il “nome” costruito in tanti anni di pubblicazione.</p>
<p>A presto!</p>
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		<title>Sara Shin non ha paura di sbagliare</title>
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		<pubDate>Fri, 25 May 2012 07:53:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ricci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Qualche tempo fa mi è stata segnalata un&#8217;animazione video molto bella e divertente, che voglio condividere con i lettori di Elmanco così come hanno già fatto centinaia di utenti sui social networks. L&#8217;autrice è una giovane graphic designer americana di nome Sara Shin che sta completando i suoi studi al college Otis di Los Angeles, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche tempo fa mi è stata segnalata un&#8217;animazione video molto bella e divertente, che voglio condividere con i lettori di Elmanco così come hanno già fatto centinaia di utenti sui social networks. L&#8217;autrice è una giovane graphic designer americana di nome <a href="http://www.sarashin.tv" target="_blank">Sara Shin</a> che sta completando i suoi studi al college <a href="http://www.otis.edu/" target="_blank">Otis</a> di Los Angeles, ma che ha già avuto diverse esperienze di lavoro come freelance e stagista in studi grafici di alto livello.<br />
Il video &#8220;<a href="http://vimeo.com/39861702" target="_blank">Never confuse a single defeat with a final defeat.</a>&#8221; (una citazione di F. Scott Fitzgerald) è nato durante l&#8217;internship nello studio<a href="http://www.blind.com" target="_blank"> Blind</a> ed ironizza sulle condizioni di lavoro dei designer alle prese, come sempre, con clienti bizzosi e tempistiche impossibili.<span id="more-10159"></span></p>
<p><iframe src="http://player.vimeo.com/video/39861702" width="540" height="297" frameborder="0" webkitAllowFullScreen mozallowfullscreen allowFullScreen></iframe></p>
<p>La morale è di imparare ad accettare la sconfitta, perché fa parte delle regole del gioco e non sempre gli incarichi che ci affidano hanno successo, ma perdere una battaglia non significa perdere la guerra: <a href="http://www.sarashin.tv/34391/460428/works/fail-again-fail-better" target="_blank">Fail again, Fail better</a>.</p>
<p><a href="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/sarashin2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10162 colorbox-10159" title="sarashin2" src="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/sarashin2.jpg" alt="" width="540" height="304" /></a></p>
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		<title>Crumpled city</title>
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		<pubDate>Mon, 21 May 2012 13:39:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ricci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Crumpled city è il nome di una magnifica serie di mappe cittadine stampate su di un materiale morbido, leggero e impermeabile che permette di appallottolarle senza danneggiarle. L&#8217;idea non è banale perché siamo abituati a ripiegare con cura le mappe a causa della fragilità della carta, mentre avere la possibilità di schiacciarle velocemente in tasca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.palomarweb.com/web/prodotti/crumpled-city" target="_blank">Crumpled city </a>è il nome di una magnifica serie di mappe cittadine stampate su di un materiale morbido, leggero e impermeabile che permette di appallottolarle senza danneggiarle. L&#8217;idea non è banale perché siamo abituati a ripiegare con cura le mappe a causa della fragilità della carta, mentre avere la possibilità di schiacciarle velocemente in tasca o di utilizzarle sotto la pioggia è molto comoda, sopratutto quando si è in viaggio in una città sconosciuta e si hanno più impacci e fretta del solito.<span id="more-10149"></span></p>
<p><a href="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/crumpledcity2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10151 colorbox-10149" title="crumpledcity2" src="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/crumpledcity2.jpg" alt="" width="540" height="387" /></a></p>
<p>Le Crumpled city costano più di una mappa cartacea (<a href="http://www.palomarweb.com/web/tienda/products/view/5" target="_blank">12 euro</a>) ma il prezzo è comunque ragionevole per un oggetto ben fatto e utile come questo; i moderni smartphone sono di grande aiuto per i viaggiatori ma avere sottomano una mappa fisica è una comodità a cui personalmente non so rinunciare per tanti motivi.</p>
<p><a href="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/crumpledcity3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10152 colorbox-10149" title="crumpledcity3" src="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/crumpledcity3.jpg" alt="" width="540" height="530" /></a></p>
<p>Queste mappe sono prodotte da Palomar, un&#8217;azienda italiana specializzata negli strumenti ottici che dedica molta attenzione al design di qualità e ai progettisti italiani. Di Palomar avevo già parlato nel 2008 per il minuscolo telescopio <a href="http://www.elmanco.com/2008/04/17/zoomart/" target="_blank">ZoomArt</a> disegnato da <a href="http://www.fioravanti.eu/" target="_blank">Odoardo Fioravanti</a>, mentre queste mappe sono state create dai giovani e bravi <a href="http://www.pizzolorusso.com/" target="_blank">Emanuele Pizzolorusso</a> e <a href="http://www.alvvino.org/" target="_blank">Alessandro Maffioletti</a>.</p>
<p><a href="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/crumpledcity4.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10153 colorbox-10149" title="crumpledcity4" src="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/crumpledcity4.jpg" alt="" width="540" height="531" /></a></p>
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		<title>Il design in tasca</title>
		<link>http://www.elmanco.com/2012/05/16/il-design-in-tasca/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 08:39:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ricci</dc:creator>
				<category><![CDATA[design]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Il design in tasca&#8221; è un agile e intelligente libro scritto dall&#8217;architetto, designer e professore Valerio Sacchetti. Come si intuisce dal titolo, il libro è una sorta di guida per definire gli aspetti principali del disegno industriale: l&#8217;etimologia, le origini, gli esempi migliori e le relazioni con la società e l&#8217;arte nei diversi periodi storici. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<a href="http://www.amazon.it/design-tasca-Ottagono-small/dp/8877946938 " target="_blank">Il design in tasca</a>&#8221; è un agile e intelligente libro scritto dall&#8217;architetto, designer e professore <a href="http://www.valeriosacchetti.com/" target="_blank">Valerio Sacchetti</a>. Come si intuisce dal titolo, il libro è una sorta di guida per definire gli aspetti principali del disegno industriale: l&#8217;etimologia, le origini, gli esempi migliori e le relazioni con la società e l&#8217;arte nei diversi periodi storici. Tutti questi argomenti sono già stati affrontati da altri studiosi, ciononostante il libro merita di stare nella biblioteca ideale di Elmanco per lo stile asciutto e ironico, e per la mancanza di remore nel criticare anche oggetti comunemente riconosciuti come capolavori del design, quando questi presentano inconvenienti che complicano la loro produzione o utilizzo.<span id="more-10131"></span></p>
<p><a href="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/sacchetti7.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10134 colorbox-10131" title="SAMSUNG" src="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/sacchetti7.jpg" alt="" width="540" height="392" /></a></p>
<p>&#8220;<a href="http://www.amazon.it/design-tasca-Ottagono-small/dp/8877946938 " target="_blank">Il design in tasca</a>&#8221; può essere una lettura illuminante per gli studenti dei corsi di design, ma anche per tutti quelli che provengono da ambiti professionali differenti e vogliono acquisire i fondamenti di una cultura progettuale su cui c&#8217;è molto interesse ma altrettanta confusione.<br />
Il Disegno Industriale è un&#8217;attività prima di tutto umanistica, come sosteneva <a href="http://www.dinogavina.it/" target="_blank">Dino Gavina</a> (maestro di Sacchetti), ma è anche un&#8217;attività legata alle tecnologie di produzione che influenzano la forma e il contenuto funzionale degli oggetti. Il libro ribadisce continuamente questa assunto perché lo splendido mestiere dell&#8217;industrial designer richiede il possesso di una cultura vasta e trasversale, e favorisce chi ha esperienza diretta del lavoro di artigiani e operai.</p>
<p><a href="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/sacchetti2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10135 colorbox-10131" title="SAMSUNG" src="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/sacchetti2.jpg" alt="" width="450" height="600" /></a></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Il consiglio finale di Sacchetti è proprio questo: entrare nelle officine e passarci mesi per capire come si fanno le cose, e scoprire quali sono i delicati equilibri di una soluzione economica che non pregiudica l&#8217;espressività di un oggetto.</span><br />
L&#8217;espressività può diventare, tuttavia, il limite di un prodotto quando le funzionalità più basilari si sacrificano in nome dell&#8217;interesse che forme sofisticate e stravaganti possono suscitare. E&#8217; il caso di tanti prodotti di successo sviscerati da Sacchetti, come il celeberrimo spremiagrumi di Philippe Stark, ma anche della lampada Kelvin T di Citterio e della Chaise longue disegnata da Le Corbusier insieme a Charlotte Perrieand e Pierre Jeanneret.</p>
<p><a href="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/sacchetti6.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10136 colorbox-10131" title="SAMSUNG" src="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/sacchetti6.jpg" alt="" width="540" height="405" /></a></p>
<p>Del primo sappiamo ormai tutti come sia inutilizzabile, la seconda non può essere pulita in tutte le sue parti rovinando alla lunga il suo originale effetto luminoso, mentre la terza è una seduta rivoluzionaria ma non ergonomica a causa dell&#8217;assenza di braccioli e dello spessore sottile che ne impedisce un uso prolungato.<br />
Malgrado i loro limiti, questi oggetti sono diventati icone e grandi successi commerciali ed è difficile pensare un designer baratterebbe tale successo con una maggiore integrità progettuale. In nome di chi dovrebbe farlo, dato che il pubblico continua a comprare questi oggetti?<br />
Probabilmente il pubblico continua a comprarli perché sono diventati dei veri e propri brand ma la questione è complessa e le risposte non sono univoche. &#8220;Il design in tasca&#8221; affronta queste ed altre delicate questioni con una chiarezza comprensibile anche ai profani, e questo è un grande merito.</p>
<p><a href="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/sacchetti3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10143 colorbox-10131" title="SAMSUNG" src="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/sacchetti3.jpg" alt="" width="540" height="405" /></a></p>
<p>La lezione più importante che emerge dal libro è comunque quella che ha contraddistinto i maestri di tutte le discipline: prima di rompere le regole bisogna conoscerle bene. Strade facili per il successo non esistono e capire l&#8217;evoluzione che ha portato gli oggetti alla loro forma attuale (vedi il capitolo 5 e la storia della bicicletta) deve essere il fondamento di ogni designer.</p>
<p><a href="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/sacchetti4.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10139 colorbox-10131" title="SAMSUNG" src="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/sacchetti4.jpg" alt="" width="540" height="405" /></a><a href="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/sacchetti10.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10140 colorbox-10131" title="SAMSUNG" src="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/sacchetti10.jpg" alt="" width="450" height="600" /></a><a href="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/sacchetti5.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10141 colorbox-10131" title="SAMSUNG" src="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/sacchetti5.jpg" alt="" width="450" height="587" /></a><a href="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/sacchetti8.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10142 colorbox-10131" title="SAMSUNG" src="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/sacchetti8.jpg" alt="" width="450" height="551" /></a></p>
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		<title>YOUTOOL</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 09:05:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ricci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Youtool è un portale che mette in relazione tra loro designer e aziende attraverso workshop multimediali che prevedono video formativi e l&#8217;assistenza di tutor online. Il progetto è nato lo scorso anno con un finanziamento europeo per rinforzare l&#8217;industria della creatività nella regione Emilia Romagna. Youtool è portato avanti con competenza e merita di crescere, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtool.it/" target="_blank">Youtool </a>è un portale che mette in relazione tra loro designer e aziende attraverso workshop multimediali che prevedono video formativi e l&#8217;assistenza di tutor online. Il progetto è nato lo scorso anno con un finanziamento europeo per rinforzare l&#8217;industria della creatività nella regione Emilia Romagna.<br />
Youtool è portato avanti con competenza e merita di crescere, perciò gli do volentieri un pò visibilità. Il portale è disegnato con un layout moderno e funzionale che prevede sezioni dedicate al portfolio dei designer iscritti e alla aziende partecipanti, oltre a un <a href="http://www.youtool.it/magazine/" target="_blank">blog-magazine</a> dai contenuti interessanti e in tema. <span id="more-10166"></span></p>
<p><a href="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/youtool21.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10170 colorbox-10166" title="youtool2" src="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/youtool21.jpg" alt="" width="540" height="636" /></a></p>
<p>Il pezzo forte di Youtool sono però i <a href="http://www.youtool.it/workshop/" target="_blank">workshop</a>, a cui può iscriversi qualunque designer e creativo, sia studente che professionista. Finora si sono svolti 3 workshop di cui uno, quello di <a href="http://www.youtool.it/workshop/curti-metallo/" target="_blank">Curti Metallo</a>, ancora in corso.<br />
Il vincitore del workshop avrà la possibilità, se l&#8217;azienda lo riterrà opportuno, di vedere il suo progetto messo in produzione e di guadagnare delle royalties dalla sua vendita.</p>
<p><a href="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/youtool3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10172 colorbox-10166" title="youtool3" src="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/youtool3.jpg" alt="" width="540" height="423" /></a></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Indipendentemente dall&#8217;esito, il workshop può essere un&#8217;opportunità di crescita per tanti progettisti perché attraverso i video tematici e il dialogo con l&#8217;azienda si sviluppano conoscenze pratiche per la realizzazione di progetti di industrial design mirando all’ottimizzazione dei processi produttivi.</span></p>
<p><a href="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/youtool41.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10174 colorbox-10166" title="youtool4" src="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/youtool41.jpg" alt="" width="540" height="596" /></a></p>
<p>Naturalmente Youtool rappresenta un strumento utile anche alle aziende per la promozione e la ricerca di nuove idee.<br />
Rispetto ai tanti siti di crowdsourcing che ormai affollano il web, Youtool sembra uno strumento più mirato e legato al territorio nazionale.</p>
<p><a href="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/youtool5.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10171 colorbox-10166" title="youtool5" src="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/youtool5.jpg" alt="" width="540" height="533" /></a></p>
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		<title>NCW Industries e Aracne 8.0</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 07:40:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ricci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Durante la settimana del design milanese ho avuto modo di vedere l&#8217;allestimento di NCW Industries all&#8217;interno del negozio &#8211; galleria XL Combines in Via Montevideo. NCW Industries è l&#8217;ultima evoluzione di No Curves, uno street artist che ho sempre stimato e di cui parlai su Elmanco già nel 2008. No Curves continua ad esprimersi usando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Durante la settimana del design milanese ho avuto modo di vedere l&#8217;allestimento di <a href="http://www.ncwindustries.com " target="_blank">NCW Industries</a> all&#8217;interno del negozio &#8211; galleria XL Combines in Via Montevideo. NCW Industries è l&#8217;ultima evoluzione di <a href="http://nocurves.wordpress.com/" target="_blank">No Curves</a>, uno street artist che ho sempre stimato e di cui parlai su <a href="http://www.elmanco.com/2008/04/01/no-curves/" target="_blank">Elmanco</a> già nel 2008. No Curves continua ad esprimersi usando nastro adesivo (uno dei suoi sponsor tecnici è giustamente la<a href="http://www.tesa.com/" target="_blank"> Tesa</a>) ma mentre nei primi lavori il messaggio era scritto sovrapponendosi a uno preesistente, e stravolgendolo, ora l&#8217;artista ha scelto uno strada diversa. La nuova creazione si chiama Aracne 8.0, un ragno che tesse la sua tela usando il nastro adesivo. <span id="more-10077"></span></p>
<p><a href="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/ncw4.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10118 colorbox-10077" title="ncw4" src="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/ncw4.jpg" alt="" width="540" height="324" /></a></p>
<p>Questo fantascientifico ibrido di elementi organici e meccanici è il protagonista di un allestimento che ha visto la luce per la prima volta nel settembre 2011 nello showroom <a href="http://www.metradamo.it/" target="_blank">Metradamo</a> di Milano ed è stato riproposto, con l&#8217;organizzazione di <a href="http://www.spazipossibili.com/" target="_blank">Spazi Possibili</a>, all&#8217;interno di <a href="http://www.combines.it/blog/?p=890" target="_blank">XL Combines</a>.<br />
L&#8217;evento, oltretutto, è stata l&#8217;occasione per me di scoprire <a href="http://www.combines.it/" target="_blank">Combine</a>, un bellissimo spazio dedicato al design, all&#8217;oggettistica e alla moda dove è possibile fare acquisti o anche solo trascorrere il proprio tempo visitando le mostre di artisti emergenti che sono regolarmente organizzate.</p>
<p><a href="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/ncw3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10120 colorbox-10077" title="ncw3" src="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/ncw3.jpg" alt="" width="540" height="279" /></a></p>
<p>Ma Aracne 8.0 si muove da solo? Beh no&#8230; il ragno ha ancora bisogno del suo creatore per ordire la trama, ma forse gli sviluppi di NCW Industries ci regaleranno un vero ragno bionico alimentato a nastro adesivo, proprio come quello illustrato da <a href="http://edvigefaini.com/" target="_blank">Edvige Faini</a> negli affascinanti artworks che vedi in questa pagina.</p>
<p><a href="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/ncw7.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10123 colorbox-10077" title="ncw7" src="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/ncw7.jpg" alt="" width="540" height="279" /></a></p>
<p><em>“Concepito dalle NCW Industries per essere il migliore ed unico tape robot nanotecnologico sul mercato, il modello ARACNE 8.0 è plasmato in fibre di nero titanio per resistere ad ogni tipo di ambiente ostile : dalla pressione dello spazio profondo, ai relitti radiottivi sino alle atmosfere acide delle citta; ARACNE 8.0 è equipaggiato con le ultime innovazioni in termini di ergonomia, resistenza, dinamismo e attrezzi di taglio nastro adesivo. </em><em>Idoneo  per una grande varietà di lavori/funzioni, dal recupero e segnalica satellitare, alla delimitazione aree di sicurezza  e guida sicura per ogni ambiente di lavoro altamente nocivo, ARACNE è un robot automatizzato : affidabile, sicuro, efficente e di facile riparazione.”</em></p>
<p><em><a href="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/ncw21.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10121 colorbox-10077" title="ncw2" src="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/ncw21.jpg" alt="" width="540" height="360" /></a></em></p>
<p><a href="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/ncw6.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10122 colorbox-10077" title="ncw6" src="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/ncw6.jpg" alt="" width="540" height="360" /></a></p>
<p><a href="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/ncw8.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10124 colorbox-10077" title="ncw8" src="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/ncw8.jpg" alt="" width="540" height="369" /></a></p>
<p><a href="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/ncw8.jpg"></a>Image courtesy by Fabio Bozzetto for NCWIndustries2012 ©<br />
<a href="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/ncw7.jpg"><br />
</a></p>
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		<title>Ventura Lambrate deludente</title>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2012 07:59:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ricci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Scrivo questo articolo dopo la prima visita a zona Ventura Lambrate durante la settimana del design milanese 2012. La curiosità era tanta perché dal 2010, anno di nascita, ad oggi il progetto ha riscosso molti consensi e punta a ritrovare quell&#8217;energia creativa originaria del Fuorisalone, che sta sfumando sotto i colpi di tanti inserimenti istituzionali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scrivo questo articolo dopo la prima visita a zona <a href="http://www.venturaprojects.com/" target="_blank">Ventura Lambrate</a> durante la settimana del design milanese 2012. La curiosità era tanta perché dal 2010, anno di nascita, ad oggi il progetto ha riscosso molti consensi e punta a ritrovare quell&#8217;energia creativa originaria del Fuorisalone, che sta sfumando sotto i colpi di tanti inserimenti istituzionali e commerciali che a volte poco centrano con il design.<br />
Forse le mie aspettative erano troppo alte, ma sono rimasto deluso da zona Ventura Lambrate nonostante tutti continuano a parlarne molto bene; e non lo dico per fare semplicemente il bastian contrario.<span id="more-10068"></span></p>
<p><a href="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/ventura2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10070 colorbox-10068" title="ventura2" src="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/ventura2.jpg" alt="" width="540" height="300" /></a></p>
<p>L&#8217;ambientazione è affascinante: sono stati usati ex edifici manifatturieri oggetto di ottimi progetti di recupero, c&#8217;è tanta bella gente, gli eventi non mancano e passeggiare per la zona è indubbiamente un piacere. Tuttavia, il design che ho visto non mi ha impressionato.<br />
Per fare una sintesi malvagia, credo che escludendo lampade, tappeti e cose note (come quelle del bravissimo <a href="http://www.hayonstudio.com/" target="_blank">Jaime Hayon</a>) restasse ben poco da vedere. Questo è il mio punto di vista, spiegato dal fatto che Elmanco si interessa più al disegno industriale che all&#8217;artigianato e all&#8217;arte, o perlomeno a quei casi in cui l&#8217; handmade può avere una sua chiara funzionalità oppure essere l&#8217;apripista di produzioni in serie.</p>
<p><a href="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/ventura4.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10071 colorbox-10068" title="ventura4" src="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/ventura4.jpg" alt="" width="540" height="300" /></a><br />
<span style="text-decoration: underline;"> La sensazione che invece ho avuto era che a <a href="http://www.venturaprojects.com/" target="_blank">Ventura Lambrate</a> si facesse a gara a chi trovasse l&#8217;idea più sorprendente e originale perché tanti progetti avevano un senso solo calati in quella situazione, mentre in ambienti più quotidiani e ordinari avrebbero avuto ben poca ragione di esistere.</span><br />
Quest&#8217;anno non ho visitato il <a href="http://www.cosmit.it/it/" target="_blank">Salone del Mobile</a>, concentrandomi sul Fuorisalone in città, ma in fin dei conti sono rimasto deluso sia dagli eccessi commercial &#8211; popolari di <a href="http://www.tortonadesignweek.com/" target="_blank">Zona Tortona</a> che dall&#8217;autoreferenzialità dei designer &#8211; artisti &#8211; provocatori di Ventura Lambrate.<br />
Non voglio certo dire di ignorare il Fuorisalone, anche perché gli eventi e le serate possono essere molto divertenti, ma è meglio non aspettarsi troppo.</p>
<p><a href="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/ventura3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10072 colorbox-10068" title="ventura3" src="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/ventura3.jpg" alt="" width="540" height="300" /></a></p>
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		<title>Lumiotec</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 07:41:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ricci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Al Fuorisalone di quest&#8217;anno ho conosciuto Lumiotec, un&#8217;azienda giapponese leader nella produzione di pannelli OLED, che ha presentato la lampada Hanger, nata per valorizzare questa tecnologia. I pannelli OLED sono una fonte luminosa che presenta diversi vantaggi: sono sottilissimi (circa 2 mm), leggeri, non contengono un materiale inquinante come il mercurio, non si riscaldano eccessivamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al Fuorisalone di quest&#8217;anno ho conosciuto <a href="http://www.lumiotec.com/" target="_blank">Lumiotec</a>, un&#8217;azienda giapponese leader nella produzione di pannelli OLED, che ha presentato la lampada Hanger, nata per valorizzare questa tecnologia.<br />
I pannelli OLED sono una fonte luminosa che presenta diversi vantaggi: sono sottilissimi (circa 2 mm), leggeri, non contengono un materiale inquinante come il mercurio, non si riscaldano eccessivamente e hanno un basso consumo energetico. Una materiale favoloso, che farà la gioia di tanti utenti e designer ma che ha ancora un costo di produzione molto, troppo, alto.<span id="more-10054"></span></p>
<p><a href="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/lumiotec2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10057 colorbox-10054" title="lumiotec2" src="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/lumiotec2.jpg" alt="" width="540" height="355" /></a></p>
<p>Per fare un esempio, la simpatica lampada Hanger che può essere facilmente trasportata e appesa per la casa grazie al gancio e al suo peso piuma, costa ben 450 euro!<br />
Per rassicurare il pubblico, nel sito di<a href="http://www.lumiotec.com/" target="_blank"> Lumiotec</a> è pubblicata una tabella che illustra il prevedibile sviluppo dei pannelli OLED, il cui prezzo entro il 2017 dovrebbe ridursi a un sesto, migliorando allo stesso tempo l&#8217;efficienza e la durata della sorgente luminosa.<br />
Attendo con curiosità le novità che riguarderanno i pannelli OLED, perché le loro caratteristiche possono rivoluzionare il design degli apparecchi luminosi.<br />
Puoi trovare altri informazioni in questo articolo di <a href="http://www.engadget.com/2011/10/05/rohm-and-lumiotec-create-450-oled-hanger-lamp-we-go-hands-on/" target="_blank">Engadget</a>.</p>
<p><a href="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/lumiotec3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10058 colorbox-10054" title="lumiotec3" src="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/lumiotec3.jpg" alt="" width="466" height="310" /></a></p>
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		<title>Superatelier</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 07:53:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ricci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Superatelier è un piccolo studio grafico che lavora a Montpellier, nel sud della Francia. Ricordo che lo scoprii mesi fa girovagando su Behance perché rimasi colpito da logo dello studio, una bellissima &#8220;S&#8221; stellata. Il componenti dello studio sono tre giovani conosciutosi durante gli studi universitari, e ora specializzati in grafica editoriale. Il trio ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.superatelier.com" target="_blank">Superatelier</a> è un piccolo studio grafico che lavora a Montpellier, nel sud della Francia. Ricordo che lo scoprii mesi fa girovagando su <a href="http://www.behance.net/superatelier" target="_blank">Behance</a> perché rimasi colpito da logo dello studio, una bellissima &#8220;S&#8221; stellata. Il componenti dello studio sono tre giovani conosciutosi durante gli studi universitari, e ora specializzati in grafica editoriale. Il trio ha sviluppato l&#8217;immagine coordinata di festival ed eventi culturali, lavori dove ha sfruttato alla grande la libertà espressiva che clienti come questi possono garantire.<span id="more-10038"></span></p>
<p><a href="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/superatelier5.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10042 colorbox-10038" title="superatelier5" src="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/superatelier5.jpg" alt="" width="540" height="360" /></a><br />
<a href="http://www.superatelier.com" target="_blank"> Superatelier</a> fa un uso limitato di effetti scintillanti e gradienti, preferendo affidarsi a forme semplici, giochi tipografici e colori pieni, uno stile che ho sempre visto più vicino alla mia sensibilità. Mi piace anche come lo studio relaziona le fotografie agli elementi grafici mentre, purtroppo, ha pubblicato pochi lavori di pura illustrazione.</p>
<p><a href="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/superatelier9.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10043 colorbox-10038" title="superatelier9" src="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/superatelier9.jpg" alt="" width="540" height="360" /></a><br />
La strada per diventare uno studio di successo è lunga, e percorrerla lontano dalla grandi capitali europee preclude molte possibilità, ma scommetto sul talento di questi francesi.</p>
<p><a href="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/superatelier3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10044 colorbox-10038" title="superatelier3" src="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/superatelier3.jpg" alt="" width="540" height="361" /></a><a href="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/superatelier2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10045 colorbox-10038" title="superatelier2" src="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/superatelier2.jpg" alt="" width="540" height="353" /></a><a href="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/superatelier8.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10046 colorbox-10038" title="superatelier8" src="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/superatelier8.jpg" alt="" width="540" height="404" /></a><a href="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/superatelier6.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10048 colorbox-10038" title="superatelier6" src="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/superatelier6.jpg" alt="" width="540" height="370" /></a><a href="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/superatelier7.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10049 colorbox-10038" title="superatelier7" src="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/superatelier7.jpg" alt="" width="540" height="360" /></a></p>
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		<title>Lékué</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 07:50:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ricci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lékué è un&#8217;azienda di Barcellona che produce utensili per la cucina in silicone. Tanti altri fanno la stessa cosa ma il grado di specializzazione e di inventiva raggiunto rende Lékué un brand interessante per Elmanco. La stragrande maggioranza dei prodotti visibili sul sito dell&#8217;azienda catalana sono appunto in silicone, e quando ci sono eccezioni si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lekue.es/ " target="_blank">Lékué </a>è un&#8217;azienda di Barcellona che produce utensili per la cucina in silicone. Tanti altri fanno la stessa cosa ma il grado di specializzazione e di inventiva raggiunto rende Lékué un brand interessante per Elmanco.<br />
La stragrande maggioranza dei prodotti visibili sul sito dell&#8217;azienda catalana sono appunto in silicone, e quando ci sono eccezioni si tratta di prodotti <a href="http://www.lekue.es/es/joseph-joseph" target="_blank">Joseph Joseph</a>, una bella azienda inglese di cui ho già parlato in un <a href="http://www.elmanco.com/2012/01/09/joseph-joseph-in-cucina/" target="_blank">precedente articolo</a> e che evidentemente ha un legame commerciale con Lékué. In effetti tra i designer spagnoli e inglesi esiste affinità di stile ed idee e i prodotti delle due aziende sono spesso complementari: se vuoi provare il piacere di cucinare con oggetti intelligenti e contemporanei, sei nel posto giusto.<span id="more-10008"></span></p>
<p><a href="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/foto_500_399.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10011 colorbox-10008" title="foto_500_399" src="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/foto_500_399.jpg" alt="" width="500" height="500" /></a></p>
<p><a href="http://www.lekue.es/" target="_blank">Lékué</a> esalta le caratteristiche del silicone, che può essere usato per preparare gli alimenti, conservarli nel frigo e cuocerli nel forno a microonde; oltretutto il silicone possiede delle caratteristiche meccaniche di elasticità e flessibilità che possono diventare molto interessanti nella mani di un bravo designer.</p>
<p><a href="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/foto_500_508.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10012 colorbox-10008" title="foto_500_508" src="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/foto_500_508.jpg" alt="" width="500" height="500" /></a></p>
<p>Tutti gli oggetti che vedi in questo articolo sono ben disegnati, semplici da usare e gradevoli da vedere. Se quello delle forme per il ghiaccio è uno dei primi usi che può venire in mente per il silicone, altri sono più originali: quelle che vedi in copertina dell&#8217;articolo, ad esempio, sono delle curiose formine per rendere quadrate le uova sode e mischiarle con altri ingredienti.</p>
<p><a href="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/foto_500_470.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10013 colorbox-10008" title="foto_500_470" src="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/foto_500_470.jpg" alt="" width="500" height="500" /></a></p>
<p>Sui recipienti ci si può sbizzarrire ma l&#8217;idea del &#8220;<a href="http://www.lekue.es/es/funda-para-bocadillos-10-cm-3401710" target="_blank">calzino</a>&#8221; per trasportare e conservare la baguette da mangiare in pausa pranzo è brillante, come del resto il <a href="http://www.lekue.es/es/salvamanteles-magnetico-255cm-1270125" target="_blank">sottopentola</a> con inserti magnetici che permettono di appoggiare i tegami dovunque senza preoccuparsi di cosa ci sta sotto.</p>
<p><a href="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/fotoDetalle2_500_44.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10014 colorbox-10008" title="fotoDetalle2_500_44" src="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/fotoDetalle2_500_44.jpg" alt="" width="500" height="500" /></a><a href="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/foto_500_418.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10015 colorbox-10008" title="foto_500_418" src="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/foto_500_418.jpg" alt="" width="500" height="500" /></a><a href="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/120123_ideas.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10016 colorbox-10008" title="120123_ideas" src="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/120123_ideas.jpg" alt="" width="550" height="346" /></a><a href="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/fotoDetalle3_500_469.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10017 colorbox-10008" title="fotoDetalle3_500_469" src="http://www.elmanco.com/wp-content/uploads/fotoDetalle3_500_469.jpg" alt="" width="500" height="500" /></a></p>
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