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Dirk Winkel

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Condivido l’entusiasmo di Jean Aw per il portfolio del designer tedesco, fresco di laurea, Dirk Winkel. I progetti presentati nel suo sito sono eleganti, intelligenti e funzionali, insomma 100% buon design! Lo Stacking hommage prevede la replica in economica plastica delle celeberrime Barcellona Chair di Mies van der Rohe, della Eames Lounge Chair e di altri classici del design moderno. E’ difficile immaginare una sedie da giardino con più buon gusto di queste…
Interessante pure il Nu Blaster, una versione aggiornata all’era degli Mp3 dei Ghetto blaster anni ’80 (quegli enormi stereo da portare in giro per il quartiere a spalla); la sua particolare forma rende comodo il trasporto degli amplificatori, da collegare ad un iPod.
(Via: NotCot)

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Cicatriz clothing

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Cicatriz clothing è un brand svedese nato da poco: propone una piccola collezione di t-shirt e polo stilose e colorate. Nonostante le dimensioni, il sito (realizzato da Mocoro) è eccezionalmente curato, tanto da sembrarmi quanto di meglio si possa immaginare per presentare una collezione limitata come questa; non mi stupirei di vederlo presto scopiazzato da altri.
Ogni modello è presentato attraverso dei brevi video, così che il visitatore può farsi un’idea molto precisa di cosa va ad acquistare. Accostati insieme i video danno un’impressione molto amichevole, e la comparsa estemporanea di alcuni “effetti speciali” contribuisce ad attirare l’attenzione anche sui modelli che magari non si sono ancora notati. Cicatriz è stato meritatamente selezionato come sito del giorno da FWA.
(Via: Frizzifrizzi)

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Forma Fantasma

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Simone Farresin e Andrea Trimarchi sono due “progettisti” che ho scoperto con questa pagina di Myspace. Ho inserito il termine progettisti tra le virgolette perché il duo mi sembra in bilico tra l’arte ed il design, e chi mi conosce sa che non sempre apprezzo quelli che cercano di stare a metà del guado, nonostante negli ultimi anni questa sia la tendenza che va per la maggiore. Credo che tra arte e design ci sia un’importante differenza e per inclinazione ed esperienza cerco sempre di tenermi dalla parte del design (perché mai un designer deve “evolversi” fino al punto da diventare un artista?).

Tuttavia la ricerca stilistica portata coerentemente avanti da questi ragazzi con Forma Fantasma è seducente, e credo abbia possa avere delle potenzialità commerciali non limitate all’ambito artistico. La stoffa c’è, in bocca al lupo.

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Snap cups

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L’utilità di queste snap cups mi sfugge, però l’idea di montare e smontare delle tazze in ceramica grazie alle classiche clip usate per l’abbigliamento è strampalata ma intrigante.
Invalt design si è sbizzarrito, studiando le diverse applicazioni possibili: manici e calici diventano accessori removibili che possono modificare la funzione della semplice tazza.
(Via: Trendsnow)

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Vaja Wallet

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Di Vaja ho già parlato poco tempo fa, ma voglio rinnovare i complimenti dopo che Fabian mi ha fatto ricevere questo splendido portafoglio in pelle. Dopo averlo visto ed usato confermo che si tratta di un ottimo prodotto, realizzato con buoni materiali e gran cura nei dettagli, come l’esclusiva possibilità di personalizzare il portafoglio con l’incisione del proprio nome o del proprio logo nella pelle.

Luca Maserati mi ha inviato alcuni giorni fa un suo articolo sull’ultimo Salone del Mobile di Milano, compilato alla maniera di un alfabeto. Luca esprime dei giudizi piuttosto critici anche su aziende e designer molto noti che non sempre condivido, o che spesso non conosco, ma ho imprevedibilmente scelto di dare spazio al suo lavoro.
L’ho fatto per dare una sana sferzata agli articoli generalmente entusiastici che appaiono in questo blog e per vedere la reazione del pubblico a una cosa del genere.
Sebbene non conoscessi Luca Maserati prima di ricevere la sua mail, è evidente che si tratti di un buon conoscitore della materia, e non parli certo a vanvera. Per commenti o rimostranze non prendertela con me, ma scrivi a: aaltoebasso@yahoo.com.
Per leggere l’alfabeto completo clicca “read more” in fondo all’articolo.

A: Avverati.
Mostra doverosa. L’autocelebrazione di Marva Griffin molto meno necessaria (più della metà dei pezzi in mostra non è mai entrato in produzione!).
Qualcuno vuole tranquillizzare Beppe Finessi: abbiamo capito che è ‘innamorato’ di L. Damiani … professionalmente s’intende!
Voto: 6 meno

B: B&B Italia.
Sinceramante ci aspettavamo qualcosina in più che un po’ di pelliccietta sulla poltrona di Citterio!
Voto: 2

C: Cappellini.
Allestimento nella ex-Upim di Piazza S. Babila … non molto diverso da quello dell’Upim.
Nuovi prodotti: Nendo & C. non hanno partorito esattamente dei capolavori.
Voto: 4

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La Walking Family di Alessandro Loschiavo

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All’ultimo Salone del Mobile di Milano è stata presentata l’affascinante serie di tavoli Walking Family, disegnata da Alessandro Loschiavo per Maòli.

Gli arredi hanno una chiara ispirazione esotica/zoomorfa, trasmessa da un segno semplice ma inusuale, che non si può scordare facilmente. Le quattro gambe ad S, tra loro identiche, sono fissate ai quattro spigoli del piano a coppie in senso opposto così da ricordare un movimento simile a quello di un quadrupede che cammina.

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McFLY 2015

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McFLY 2015 è una bizzarra iniziativa retro-futuristica nata per convincere la Nike a mettere in produzione, entro il 2015, un modello di sneaker identico a quello indossato da Martin Mac Fly (aka Michael J. Fox) in Ritorno al futuro 2

Il leggendario film di Zemeckis, girato nel 1989, ben descriveva l’ipotetica città tipo americana del futuro per creare divertenti contrasti/paradossi con quella degli anni ’80 e ’50; l’abbigliamento del protagonista era curato nei minimi dettagli e sono sicuro che tantissimi bambini e ragazzi di allora siano rimasti affascinati da quelle avveniristiche calzature.
Ora che quello che nel film era il futuro sta per diventare il presente (mancano 8 anni), serve che la Nike inizi a darsi una mossa, perché di questo passo difficilmente vedremo davvero in vendita una sneaker come quella di McFly junior.
Se anche tu condividi questo nobile intento, firma la petizione!

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Super Bastard

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I Super Bastard sono dei simpatici toys costruiti intorno alle caricature di celebrità disegnate da Undoboy. In pratica si tratta di scatolette di cartone plastificato con un personaggio diverso stampato su ognuno dei 4 lati. La cosa divertente è che la testa e i pantaloni possono essere rimossi; così facendo è possibile scoprire la vera “anima” del personaggio, ma anche creare grottesche combinazioni che mischiano gli elementi disponibili.