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Diesel Fuel For Life Factory

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La smania di personalizzare è ormai diffusa in ogni tipologia di prodotto: merito dell’evoluzione tecnologica che abbassato i costi, e di internet che ha semplificato le comunicazioni tra le aziende e i consumatori/utenti. Questa tendenza è stata cavalcata anche da Diesel, in occasione del lancio del profumo Fuel For Life. Nei mesi scorsi una sofisticata campagna pubblicitaria ha creato un discreto buzz intorno al prodotto, e da lunedì 22 ottobre sarà possibile ordinare una versione speciale di Fuel For Life. Diesel mi ha fatto provare in anteprima il bel sito che permette di ordinare una versione personale del profumo, scegliendo una delle numerose combinazioni possibili di colori e loghi con cui decorare la boccetta di profumo. Sarebbe stato fantastico scegliere la fragranza stessa miscelando i componenti come un piccolo chimico, ma per una cosa del genere forse dovremo attendere un web 3.0 che coinvolga anche altri sensi…

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L’ignoranza è inaccettabile

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Adoro questa campagna pubblicitaria di Alma Magazine che interpreta il copy “L’ignoranza è inaccettabile” in maniera divertente.
Tre loghi universalmente conosciuti (la foglia d’acero del Canada, la svastica ed il segnale di rischio radioattivo) sono oggetto di stupidi malintesi discordanti dal raffinato trattamento rarefatto dei manifesti.
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Artwo

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Artwo è un interessantissimo progetto italiano che avvicina le persone all’arte contemporanea attraverso l’immediatezza del disegno industriale. Artwo invita periodicamente un artista del panorama internazionale a decontestualizzare degli oggetti di uso quotidiano, inventando per loro una funzione diversa da quella abituale. Una mente brillante può trasformare dei sellini in una poltrona, la catena di una bicicletta in un vassoio, o le cazzuole di un muratore in una lampada. Le possibilità di un simile approccio sono infinite, ma le opere prodotte da Artwo riescono ad incuriosire ed emozionare. Da sottolineare che i progetti degli artisti sono realizzati dai detenuti della Casa Circondariale di Rebibbia, per cui Artwo ha predisposto un percorso di formazione personale e un laboratorio con gli strumenti necessari alla produzione degli oggetti. (Via: Livingroome) Continua…

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Serial Cut

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Serial Cut è uno sfavillante studio fondato a Madrid nel 1999 da Sergio del Puerto: illustrazione, immagine coordinata e art direction per campagne pubblicitarie e riviste sono i principali servizi offerti dallo studio. Il portfolio è di altissimo livello; se dovessi dare una definizione di “cool”, direi che i lavori di Serial Cut possono esserne un ottimo esempio. Per reggiungere questo livello non basta uno stile modaiolo, devono esserci dietro solide basi progettuali ed un continuo affinamento tecnico.

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Coppi e Bartali seduti

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Coppi e Bartali sono i nomi dello sgabello e del pouf progettati da Denis Santachiara per Campeggi. Dalla foto magari non è lampante, ma la cosa divertente di queste sedute è l’uso di una coppia di pedali come poggiapiedi, che permette a chi non ama stare troppo fermo di distrarsi e consumare qualche calorie. Mi chiedo se non ci abbia già pensato qualcun’altro prima: a me è subito venuta in mente la vecchia cyclette a casa di mia nonna, dove da bambino giocavo-pedalavo.
Tanti altri prodotti di Campeggi meritano di essere visti per l’ingegnosità e versatilità che li contraddistingue.

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Mandolux

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Mandolux è un sito che offre gratuitamente a grafici, designer, o più in generale a progettisti avvezzi ad un uso intensivo dei monitor, delle belle fotografie da usare per il desktop del proprio computer. Tutte le immagini disponibili hanno la particolarità di essere divise in due metà di diverse risoluzioni, così che chi lavora abitualmente con 2 monitor può sfoggiare un’unica foto che prosegue su entrambi gli schermi.
(Thanks Daneel!)

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Guerrilla designers

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Questa mattina due “guerrilla designer” spagnoli mi hanno fatto conoscere il blog che racconta le loro avventure.
Il loro spirito di iniziativa va premiato, e consiglio di leggerli anche per avere un interessante punto di vista su Barcellona, città giustamente considerata una delle capitali mondiali per la creatività, ma che proprio a causa della sua fama è diventata inospitale ai giovani progettisti.
A Barcellona si vive e progetta bene, e per questo motivo è la destinazione preferita di tantissimi architetti e designer in cerca di lavoro. Questa sovra offerta di braccia da computer si ripercuote nei bassissimi stipendi offerti dagli studi, che possono sempre contare su stuoli di apprendisti immigrati di ogni parte del mondo. Cosa deve fare allora un giovane per sopravvivere e cercare di farsi conoscere? Niente di meglio che andare a rompere le scatole al mitico Ron Arad (uno dei miei designer preferiti), con un’irriverente variante di PizzaKobra, l’ultima lampada da tavolo progettata dal designer israeliano per i Guzzini.
I ragazzi hanno costruito una lampada dalle forme più zoomorfe, chiamata Culebra snake, e l’hanno fatta conoscere ad Arad, impegnato nella presentazione del suo lavoro al FAD. I due “rettili” hanno fatto amicizia, finendo per posare insieme in alcune foto di rito.

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ELMANCO è dappertutto

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Ti ricordo che le segnalazioni targate ELMANCO non si trovano solamente in questa successione di articoli, ma anche:
- Qua di fianco. Sotto le categorie della colonna laterale di destra ci sono i quick links, dei consigli veloci che aggiorno in maniera irregolare. Molti di questi meriterebbero un vero e proprio articolo nella colonna principale, ma spesso non ho il tempo o la voglia: tutti i quick links pubblicati finora sono raggruppati sui miei Del.icio.us con una tag.
- Su Notcot.org, e su This Next. Per questi network ho segnalato meravigliosi prodotti e servizi; molti di questi, ma non tutti, sono doppioni di articoli già pubblicati sul mio blog, che mi permettono di raggiungere un più vasto pubblico di lingua inglese.
Non dimenticare inoltre la pagina su Myspace; se leggi ELMANCO regolarmente ti invito ad aggiungermi come amico e a lasciare un commento.

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Shopper poster magazine

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La settimana scorsa è stato presentato il primo numero di Shopper, un magazine davvero insolito nel panorama italiano, per formato e distribuzione.
Shopper è poster ripiegabile di grande dimensione, ma anche una rivista; un lato contiene un’illustrazione stampata a tutta pagina, e l’altro una serie di recensioni e consigli per gli acquisti che riguardano streetwear, arte e design. Gli autori di Shopper sono vecchie conoscenze di questo blog: la distribuzione avviene tramite Busta, i contenuti sono prodotti da FrizziFrizzi e la grafica è curata da Stirato. È quindi possibile recuperarne una copia nei tanti locali e negozi del centro-nord Italia che ospitano Busta (vedi qui), oppure scaricarne la versione .PDF. Considero questo esperimento editoriale sinceramente interessante dal momento che può dare vita ad una nuova ed equilibrata commistione di pubblicità e contenuti .

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Il telecomando più fragile del mondo

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Perché costruire un telecomando in ceramica?
Usare un materiale così fragile per un oggetto del genere sembra un controsenso, visto che da due generazioni siamo abituati ad avere in giro per casa almeno 3-4 telecomandi che scivolano dalle mani, si nascondano nei divani e sono preda dei bambini. Aziende come la Meliconi hanno costruito la loro fortuna proprio sull’intuizione di produrre dei gusci di gomma che ne attutiscono gli urti. Eppure l’idea del giapponese Yuta Watanabe non è così peregrina perché rovescia brillantemente il problema: rendiamo il telecomando un prodotto bello e delicato da mostrare agli ospiti, e forse gli dedicheremo più cura ed attenzione, cosicché non sia necessario rivestirlo di plastica.
Funzionerà? Non lo so, ma un’idea snob come questa non può essere ignorata!
(Via: Yanko Design)