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Hulger

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Dei telefoni Hulger se ne è già parlato molto nei blog di tutto il mondo che si occupano di design e tecnologia, ma credo che in futuro se ne parlerà anche in ambiti più ampi, perché il loro successo è strettamente connesso alla diffusione delle telefonate VOIP, una delle poche certezze che ci riserva il futuro.
In realtà Hulger non produce esattamente telefoni, ma accessori per le comunicazioni audio su computer e cellulari somiglianti ai primi familiari modelli di telefoni. Gli apparecchi Hulger sono compatibili con tutti i computer e con la gran parte dei cellulari, e permettono di rispondere ad una chiamata usando la classica e comodissima cornetta, tenendo a distanza di sicurezza le onde radio. A discapito di quelle che sono diventate le nostre abitudini, usare un micro telefonino o le cuffie+microfono di un computer non è il massimo della comodità e, se si ricevono molte telefonate, avere in ufficio o in casa un aggeggio del genere può essere utile, oltre che incredibilmente snob. L’inventore di Hulger è Nicolas Roope uno dei fondatori di Poke London, un’agenzia di comunicazione geniale ed irriverente come pochi.

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The Pelican project

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Things Magazine è una rivista indipendente fondata nel 1994 da un gruppo di scrittori e storici inglesi. La rivista ha uno spazio web aggiornato con una certa regolarità i cui contenuti mi interessano relativamente: tutto interessante, ma un po’ troppo ostico ed intellettuale per le mie abitudini. Ad ogni modo ti consiglio di scoprire The Pelican Project, una raccolta di copertine di libri pubblicati dalla casa editrice Pelican tra gli anni ’40 ed ’80. Tanti utili esempi di grafica vintage, che oltre ad essere un documento dell’evoluzione degli stili e del gusto del pubblico, rappresentano in molti casi degli esempi ancora attuali da studiare con attenzione, in particolare le decadi 60’ e 70’.
E pensare che ricordo bene come da bambino, vedendo copertine del genere, l’unica considerazione che facevo era: “questa è roba vecchia”… significa che starò diventando vecchio pure io! (Via: 30gms)
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Black+Blum

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Black+Blum è uno studio di design con sede a Londra già discretamente famoso sul web: molti dei suoi oggettini sono stati pubblicati sui siti specializzati di tutto il mondo, ed il merito è anche del sito elegante e dell’interfaccia piacevolmente navigabile.
Il sito è stato aggiornato ad inizio 2008 con alcuni nuovi prodotti, tra cui questa simpatica “pianta di insalata” formata da mestoli e ciotolina per condimenti, e uno scultoreo porta-frutta in acciaio.
Sarei curioso di vedere Black+Blum misurarsi con progetti più sofisticati, dal momento che tutti i prodotti pubblicati sono piccoli complementi d’arredo ed accessori, ma si sa che certo occasioni non capitano facilmente, e che la qualità non sempre va di pari passo con il denaro.
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Quanti post scrivere al giorno?

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Quando 3-4 anni fa ho iniziato ad interessarmi alla blogosfera, erano pochi i blog di design e tendenze a pubblicare più di un articolo al giorno, mentre ora quelli più importanti si rincorrono rilasciandone fino a 4-5.
Perché questo avviene, e che conseguenze ha?
Le ragioni sono da cercare nell’esplosione numerica della blogosfera: siamo molti di più a leggere e scrivere, ed è diventato più facile trovare argomenti o novità irresistibili da pubblicare, ma anche gente disposta a scrivere a costi nulli o irrisori.
Il risultato è un sovraffollamento di informazioni: la qualità complessiva cresce, nonostante non tutti ne siano convinti, ma quella media si abbassa e trovare ciò che davvero interessa si fa più difficile perché distratti da tanti altri input.

Per tornare alla domanda iniziale, credo non esiste una risposta univoca perché dipende sempre dai casi e da gli obbiettivi. Per quanto mi riguarda posso dire che difficilmente pubblicherò più di 7-8 articoli alla settimana, per due motivi. Il primo è che sono solo a portare avanti ELMANCO, il secondo è che un numero maggiore ridurrebbe l’attenzione che il pubblico rivolge al singolo articolo e indirettamente mi porterebbe a dedicare uno sforzo minore alla sua compilazione. Insomma, meglio pochi ma buoni: 3 articoli al giorno aumenterebbero le visite, ma di certo non le triplicherebbero, e senza sufficienti entrate pubblicitarie non credo ne valga la pena.

Parte 6: I soldi fanno perdere credibilità al blogger?
Parte 5: Quanto si guadagna con un blog?
Parte 4: Le segnalazioni dei lettori
Parte 3: Vale più il click da un banner o da un articolo?
Parte 2: Tempi moderni

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Salvadanaio moderno

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I tempi cambiano, e i contanti si usano sempre meno, a favore di bancomat e delle più svariate forme di pagamento digitale. Il designer Denis Bostandzic ha perciò avuto la bella idea di progettare un salvadanaio virtuale, che si riempie a colpi di carte di credito. Sembra il solito maialino in ceramica, ma nella fessura sul dorso va inserita la carta, che attraverso una connessione internet permette di versare un piccolo credito sul conto bancario impostato. Naturalmente si finisce col perdere il feedback fisico, in questo caso il peso delle monete, ma è un inconveniente a cui ci stiamo abituando, purtroppo.
(Via: Pan-Dan)

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VaNGuaRD

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Vanguard è un nome furbo per chi dice di fare arte underground applicata all’abbigliamento; poco importa, le collezioni prodotte finora da questa etichetta milanese si meritano una recensione ampiamente positiva. Mi piacciono lo stile ed i colori ispirate ad atmosfere anni ’80, quando forse (è una mia impressione) gli autori erano ragazzini. Probabilmente non andrei in giro con una felpa-polipo, ma sono sicuro che non passerebbe inosservata.
(Via: Buy this t-shirt)

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Creatives Unlimited

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Giusto ieri è stato lanciato Creatives Unlimited, l’ultimo progetto realizzato dagli studenti dell’istituto svedese Hyper Island, che è una delle migliori scuole in circolazione per la formazione dei futuri professionisti di media digitali.
Lo scopo del sito è far conoscere questi ragazzi, attualmente in cerca di importanti web agency che li scelgano per un periodo di stage a partire del mese di agosto 2008. Il sito è un buon biglietto da visita, e fa ben capire l’alto profilo internazionale dell’istituto svedese. L’unico italiano presente a bordo è il bravissimo Simone Magurno, già segnalato sulle pagine di ELMANCO.

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Universcale by Nikon

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Nikon ha capito che una maniera efficace per farsi conoscere nel web è quella di produrre buoni contenuti, magari con investimenti maggiori in creatività a discapito della pubblicità. Da questa considerazione è nata l’Universcale, un’avvincente applicazione che aiuta a comprendere le dimensioni e le proporzioni dell’universo. Con un “disegno”, infatti, è più facile rapportare tra loro la grandezza di una proteina e quella di uno struzzo.
L’Universcale è una successione dinamica di silhoutte che rappresentano molecole, animali e pianeti attraverso una navigazione semplice e diretta. Questo strumento serve anche a farci indirettamente capire quale enorme contributo abbiano dato al progresso scientifico i microscopi e telescopi, costruiti con lenti che sono alla base del business Nikon.

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Smokers’ Island

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Smokers’ Island è il nuovo progetto di Alessandro Loschiavo per Alianteedizioni, che sarà presentato al prossimo Salone del Mobile di Milano. Si tratta di un elegante posacenere in vetro borosilicato caratterizzato da una sede centrale dove collocare una candela mangiafumo. Piattino e porta candela sono facilmente separabili per un comodo lavaggio, e la fiamma accesa genera un interessante gioco di riflessi sulla superficie del vetro, oltre naturalmente a fungere da accendino…
L’oggetto può mettere d’accordo i fumatori passivi ed attivi che si trovano a dover convivere negli spazi aperti dei locali pubblici.
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Predictify

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Sembrano infinite le possibilità che possono scaturire dall’incontro tra la tecnologia del web e la fantasia dello spirito imprenditoriale. Uno dei siti 2.0 più originali che abbia visto negli ultimi tempi è Predictify, un sito che chiede agli iscritti di indovinare la risposta futura a quesiti di ogni tipo.
Ad esempio: chi vincerà il campionato di Formula 1 2008?? Apple renderà disponibile una versione sbloccata dell’iPhone? Quale sarà il cambio Euro/Dollaro tra 2 mesi?
Ci sono domande per tutti i gusti, e ad ogni risposta azzeccata si riceve un compenso in dollari, variabile a seconda della difficoltà e di altri parametri. Non mi sono iscritto ma il concetto mi sembra chiaro: aziende e agenzie hanno la possibilità di proporre questioni che le aiutano nella creazione di profili ed analisi di mercato (pubblicare una domanda ha un costo, e si può decidere se rendere pubbliche o meno le predizioni ricevute), mentre gli utenti sono incentivati ad impegnarsi in cambio di un immediato tornaconto .
Predictify avrà successo? Per sapere la risposta servirebbe conoscere ed utilizzare bene il servizio, ma se non hai fretta sarà il tempo, ancora una volta, a darci la risposta.