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We shall see

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We shall see è un fantastico studio inglese di graphic design.
Tra i loro clienti non ho riconosciuto dei grandi nomi, ma la qualità dei progetti è altissima. Mi piace come, nonostante il loro stile tradisca abbastanza chiaramente l’origine anglosassone, riescano a trovare soluzioni creative sempre diverse, veramente ispirate alla natura del cliente.
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Din-ink

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Questo è pensiero laterale: immaginare che uno degli oggetti più comuni dell’età moderna, la penna Bic, possa essere usato per una funzione totalmente diversa da quella quotidiana. E con grande facilità, basta cambiare il tappo!
Il progetto di Andrea Cingoli + Paolo Emilio Bellisario + Cristian Cellini + Francesca Fontana ha vinto il primo premio del concorso Dining in 2015 organizzato da Macef e Design Boom, e non credo sia stata una gara facile, perché la qualità e l’originalità dei progetti presentati è notevole. Tra i tanti altri segnalo, ad esempio, anche Eco.cook e Spice gun, quest’ultimo, dal punto di vista commerciale, sono sicuro che sarebbe un successo.

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Harri Koskinen

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Harri Koskinen è un designer Finlandese che ho scoperto per questo stupendo vaso di Venini. Harri ha raggiunto il successo molto giovane grazie alla Block Lamp, una specie di lampadina sotto ghiaccio che nel 1998 è stata inserita nella collezione permanente del MOMA. Oltre alla pregevole serie di oggetti in vetro, Harri Koskinen ha disegnato con successo orologi, arredi ed oggetti per la cucina, tutti caratterizzati dall’elegante freddezza del design.
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L’immagine di Barack Obama

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Come già scritto più volte, in questo blog non si parla di politica. So che se lo facessi, i contatti crescerebbero di un buon 50%, ma crescerebbero anche, e questi in maniera esponenziale, i commenti intrisi di pregiudizio e cattiveria, perciò me ne tengo alla larga!
Sono qui per parlare di design, e in questo caso più precisamente di grafica ed immagine coordinata. Seguendo le primarie dei prossimi candidati alla presidenza degli Stati Uniti di America, sono rimasto stupito dalla qualità del progetto che rappresenta il senatore Barack Obama. Tenendo conto che stiamo parlando di un politico, considero il logo scelto da Obama un piccolo capolavoro, perché rappresenta benissimo il personaggio, ed ha un’immagine moderna che si allontana dai comodi tradizionalismi tipici della gran parte dei candidati.

Come insegnano i manuali di grafica un logo, per essere efficace, non deve trasmettere più di tre semplici messaggi. In questo caso abbiamo:
- Il nome del candidato. La forma circolare è assimilabile ad una “O”, l’iniziale di Obama.
- Una visione ottimistica del futuro. Il logo descrive chiaramente un sole che sorge su un campo aperto.
- Patriottisimo. La bandiera nazionale è rappresentata dai colori usati, e dalle strisce orizzontali.

Per bilanciare una scelta stilistica che rischiava di apparire troppo progressista, si è scelto di associare al logo un font più conservatore, dove risalta però una “O” leggermente più grande e che rinforza il legame con il cerchio del logo.
Anche il sito web, e le diverse declinazioni dell’immagine coordinata sono un esempio di modernità e buon gusto, difficili da trovare in ambito politico, soprattutto quando penso agli schieramenti politici italiani, che non sembrano possedere il coraggio, o le competenze, per scegliere dei buoni progetti.
Se conosci l’inglese, ti consiglio di leggere questo articolo per approfondire in maniera esaustiva l’argomento.

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Sono qui per merito suo… di Adobe

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Adobe ha creato una campagna pubblicitaria che presumibilmente fa da preludio al lancio di un nuovo prodotto. Questo video mostra tanti personaggi diversi che hanno in comune il fatto di essere qui per merito “suo”, e rimanda al sito www.sonoquipermeritosuo.com: un video wall formato da 100 caselle in cui è possibile caricare un proprio messaggio audio-video.
Nello spot è indicata una data, il 28 gennaio, ma il sito non fornisce molte altre spiegazioni se non l’invito a diventare uno dei 100. Di spazi vuoti ce ne sono ancora tanti, ma il 28 non è lontano, quindi se la cosa ti incuriosisce ti consiglio di affrettarti!

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Group 94

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È finalmente online il nuovo sito di Group94!
Quando qualche anno iniziavo ad interessarmi di web design, i siti di Gruop94 mi stupivano per l’eleganza e l’originalità delle soluzioni. Tuttora, dopo averne viste di tutte i colori, la stima per questo studio belga resta alta, e sono felice che il recente redesign abbia guadagnato numerose segnalazioni nei principali blog e portali dedicati alla grafica.

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Wallpaper Design Awards 2008

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Wallpaper ha scelto i vincitori dei suoi prestigiosi Design Awards 2008. Come di consueto la selezione è di gran livello, sebbene mi lasci l’impressione che i progetti di maggior impatto e fascino tendano ad essere avvantaggiati rispetto a quelli più intelligenti e silenziosi.
Quello che non capisco è perché non sia possibile gustarsi online una bella galleria dei progetti vincenti: nella pagina degli Awards sono disponibili solamente minuscole immagini, e link generici che non approfondiscono gli argomenti. Forse iscrivendosi è possibile avere accesso ad contenuti maggiori, oppure si tratta di una precisa scelta di “esclusività”, oppure… mi sono perso qualcosa?!

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Napkin

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Qualche settimana un mio amico mi aveva parlato di una cosa del genere, ma il sito in questione mi è capitato casualmente sottomano solo pochi giorni fa.
Napkin è un’azienda italiana che ha ideato un processo di liofilizzazione per tessuti che consente ad un tovagliolo compresso di raggiungere le dimensioni di una pastiglia; per riportarlo all’aspetto originale è poi sufficiente versarci sopra qualche goccia d’acqua.
E’ un prodotto che può avere diverse applicazioni (funziona anche con le t-shirt) e si dimostra utile per risparmiare spazio, oppure creare un gadget originale: non a caso Napkin offre un packaging stiloso e non convenzionale.

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Kronkron

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Purtroppo l’Islanda è poco accessibile, e nessuno arriverebbe fin là solo per fare un po’ di shopping. Peccato, perché vi potresti trovare KronKron, un negozio che seleziona accuratamente capi di abbigliamento e calzature cool e sofisticate, sia che appartengano a marchi universalmente noti come Nike e Fred Perry, che a sconosciute etichette islandesi e scandinave.
E’ in casi come questi che internet dimostra tutta la sua potenza, grazie alla possibilità di acquistare online i modelli disponibili in negozio; controlla bene il cambio Euro-Corona ed i costi di spedizione.

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La musica uccide

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Per fortuna non possiedo un iPod!
Il governo australiano ha lanciato una bella campagna pubblicitaria per incrementare il livello di attenzione dei teenagers che passeggiano con gli auricolari indosso. Negli ultimi anni è cresciuto il numero degli incidenti, questo perché chi attraversa la strada ascoltando musica percepisce l’arrivo di un’auto con più difficoltà. Ovviamente la colpa da attribuire al lettore mp3 solo indirettamente e magari anche io finirò col comprarmelo, tuttavia, per l’immagine della Apple, non è il massimo…