milanolocation

Si avvicina il Salone del Mobile 2008 e spero di essere ancora presente a Milano per un paio di giorni: questa volta poi ELMANCO ha pure l’accredito stampa del Cosmit! Durante la settimana del design, trovare un posto dove dormire è arduo (mi sono reso conto che servirebbe muoversi con quasi un anno di anticipo), e credo che per la seconda volta alloggerò alla Casa dei designer.
Sarebbe la sistemazione ideale per accamparsi pochi giorni, se non fosse che è piuttosto lontana dal centro, ma non si può avere tutto. Se invece di un posto letto, cerchi un posto dove organizzare i tuoi eventi, ti consiglio di cercarlo con Milano location, un sito lanciato qualche settimana fa dagli stessi autori del ricchissimo Fuorisalone.it

lego-kubric.jpg

Lego Mindostorm VS Cubo di Rubik

Scritto il: Scritto da:

3

Ho sempre pensato che le costruzioni Lego siano una buona palestra per creatività e l’abilità, ma quando il giocattolo diventa più intelligente del bambino, la cosa può essere inquietante. Io da piccolo non amavo il cubo di Rubik, e credo di non averne mai risolto nessuno da solo: ora invece è possibile costruire con il kit Lego Mindstorm un robot in grado di completare il cubo di Rubik in maniera autonoma in 5 minuti!
In realtà l’autore non è un ragazzino, si chiama Hans Andersson, ed è un programmatore svedese che ha finito con il rubare ai figli la scatola di costruzioni regalata loro.
Continua…

wardesign.jpg

War design

Scritto il: Scritto da:

0

War è il nome di questo interessante studio grafico australiano.
Li ho conosciuti per l’ottimo lavoro svolto con il redesign del logo di The Coolhunter, ma va detto che il materiale pubblicato sul loro sito non è tanto. Immagino che il motivo sia perché sono ancora giovani, e per questo ancora più promettenti.
Mi piace molto anche il logo dello studio, essenziale e sofisticato.
Continua…

Braun wood line

Scritto il: Scritto da:

0

Sembra che finora non esistesse nulla del genere, e la cosa mi stupisce, perché l’idea del tavolo circolare che si espande mantenendo inalterata la forma è interessante… ed utile per le partite di poker allargate!
Apprezzo quindi il tavolo Braun wood, sia per l’elegante design che per il compatto sistema di apertura; per capirne meglio il funzionamento consiglio di visitare il sito. (Via: Trends now)
Continua…

rubinetti1.jpg

Rubinetti moderni

Scritto il: Scritto da:

2

Navigando nei blog di design, ultimamente mi sono imbattuto in alcuni insoliti progetti di rubinetti. Di questi che pubblico oggi nessuno è recente, e nemmeno mi convince al 100%, ma insieme offrono una panoramica interessante su un prodotto che può ancora essere reinventato. Sono progetti che stupiscono con il design affascinante, ma per capire la loro efficacia servirebbe testarli, e sapere se consentono effettivamente un minore consumo di acqua.
Il primo in alto a sinistra, con l’acqua che scorre in un piccolo canale, è prodotto dai tedeschi di Hansa, e l’ho trovato su Mocoloco.
Nel seguito dell’articolo trovi la proposta dell’italiano Ernesto Messineo: un rubinetto che versa l’acqua indirettamente, attraverso il trabocco di una vasca interna.
Infine il rubinetto ring di Lim Sun Liang, visto sul blog spagnolo Pasa la vida, dove l’acqua casca dai bordi di un foro circolare.
Continua…

kluster.jpg

Design open source

Scritto il: Scritto da:

1

Una delle ultime tendenze in fatto di web 2.0 sono i siti di… come definirli: progettazione collettiva? L’idea non è nuova, deriva dalla filosofia open source ed è già stata applicata ad altri campi, ma ora stanno scendendo in campo dei soggetti qualificati che potrebbero ottenere dei buoni risultati.
Sto parlando di siti che propongono brief di progetto da svolgere con il contributo di utenti registrati di tutto il mondo. L’unione fa la forza, e questi brain storming allargati possono produrre, o verificare, idee molto interessanti prima della messa in commercio. In realtà gestire questo processo non mi sembra per niente facile: la situazione ideale è quando la gente si ritrova insieme per progettare qualcosa che l’appassiona e che condivide, perché se i rapporti virtuali nascono invece occasionalmente può essere molto complesso stabilire la paternità dei contributi, ed i compensi.
Oltretutto la maggioranza di questi siti paga in dollari, e per gli europei il cambio non è certo favorevole.
In ogni caso qualcuno ci prova: poche settimane fa è stato lanciato in pompa magna Kluster, qualcosa di simile ma meno raffinato è Redesign me, ed esistono da tempo altri due esempi italiani: Creathead per il design e Zoopa per la pubblicità.
Buon ultima, ci prova anche NotCot, anche se con modalità differenti: sul blog saranno pubblicate tre fasi di progetto sviluppate insieme allo studio HERO Design, e si aspetteranno i commenti dei numerosissimi ed appassionati lettori, che possano indirizzare la strada migliore, oltre che creare un po’ di buzz e curiosità intorno a un prodotto che ancora non esiste!
Cosa ne pensi di questa tendenza? Conosci qualche altro esempio che mi sono sicuramente dimenticato?

elmancobanner

ELMANCO 2.2

Scritto il: Scritto da:

17

Benvenuto nel nuovo ELMANCO!
Il restyling era in cantiere da tempo, ed è particolarmente importante perché accompagna il progetto del nuovo logo e di tutta l’immagine coordinata.
Purtroppo finora la definizione dell’immagine è andata avanti a strappi, rispecchiando involontariamente l’essenza stessa di ELMANCO: un’attività a reddito quasi zero cresciuta a forza di tentativi e di slanci di entusiasmo e speranza.
I lettori più fedeli ricorderanno questo come il quarto/quinto restyling in circa due anni e mezzo: sono tanti, ma sul web le cose cambiano in fretta (altro che l’edilizia italiana…) e sto cercando di creare un prodotto sempre migliore.
Questo nuovo layout è di gran lunga quello che più mi soddisfa, e di ciò devo profondamente ringraziare Simone Magurno per l’aiuto e la pazienza.

Innanzitutto cambia, radicalmente, il logo, perché ho cercato una nuova immagine più istituzionale e sofisticata. Al precedente ci sono affezionato, ma è stato disegnato 3 anni fa ed è cambiata la mia sensibilità e gli obbiettivi, tanto da trovare il coraggio di fare piazza pulita. Non escludo comunque di utilizzare in futuro più versioni del logo contemporaneamente.
La struttura del blog resta invece simile: i colori sono sempre questi, perché mi piacciono e funzionano bene sul fondo bianco, ma ora tutti gli elementi sono più compatti. Ci sarà un po’ più di pubblicità, ma è il prezzo da pagare per continuare ad offrire un buon servizio.
Il “cartellino” in alto a destra è per ricordare a tutti il delicato equilibrio di ELMANCO, e la sua natura commerciale: la linea editoriale cerca i migliori esempi di progettazione industriale e di comunicazione, e si tiene lontana da tutto quello che si presenta come arte solo perché vuole vendersi meglio. Può essere un punto di vista opinabile o limitativo, ma tant’è.

Potrebbero esserci ancora delle imprecisioni in giro, e se noti qualcosa di strano ti prego di segnalarmelo. La pagina della blog list è momentaneamente off-line perché la sto aggiornando: tornerà presto con oltre cento nuovi blog.
Come al solito, ti ricordo che hai tre maniere di sostenere questo blog: farlo conoscere a più gente possibile, comprare della pubblicità, o richiedere i miei servizi.

noodlepack1.jpg

Noodle park

Scritto il: Scritto da:

2

Noodle park è uno dei progetti italiani di maggiore qualità che ho visto nascere negli ultimi mesi. Mi piace il prodotto, mi piace la filosofia, e mi piace tutta la creatività messa in campo per il lancio di questa nuova azienda/laboratorio che vuole creare prodotti di design ed abbigliamento senza limitazioni estetiche e mentali, mantenendo sempre prezzi accessibili.
Concretamente, in questo momento il Noodle park è una versione cool della buona vecchia giacca a vento tascabile, fornita, invece del cappuccio, di un cappello con visiera. Nel sito è pubblicato un elenco dei punti vendita, ma è possibile anche l’acquisto online a questo indirizzo. (Via: think.bigchief.it)
Continua…

swa1.jpg

Tokujin Yoshioka

Scritto il: Scritto da:

0

Il giapponese Tokujin Yoshioka è senz’altro uno dei designer del momento. All’ultimo Design Miami è stato nominato designer dell’anno, ed ora sta facendo parlare di sé anche per il progetto del nuovo flagship Swarovski a Ginza, in Tokyo.
Quest’ultimo, che sarà inaugurato il 29 marzo, ha tutto per diventare un progetto copertina, soprattutto per merito della facciata che, rivestita con una cascata di lamine in acciaio, riflette l’ambiente circostante da diverse angolazioni (UPDATE: qui trovi foto degli interni).
Sfogliando il portfolio di Tokujin, è evidente come il tratto distintivo sia il grande lavoro di ricerca fatto coi materiali: anche quelli più tradizionali possono essere valorizzati da un uso non convenzionale, senza tuttavia farlo apparire futile quanto volto a valorizzarne un’innata eleganza. Il bar waterfall, costruito utilizzando un enorme blocco di vetro usato nel telescopio di un osservatorio, ma anche gli allestimenti preparati per il Design Miami, e per lo stand Moroso con materiali cartacei, ne sono degli eccezionali esempi.
(Via: Dezeen)
Continua…

bloodwars.jpg

Bloodwars Magazine

Scritto il: Scritto da:

0

La jungla dei freepress sforna continuamente buoni frutti; tra i tanti possibili oggi segnalo Bloodwars Magazine, distribuito gratuitamente sotto forma di file .PDF.
Bloodwars si interessa alla street art più estrema e raccoglie, grazie al contributo dei lettori, immagini di graffiti, sticker e bizzarrie di ogni parte del mondo. Non tutto è del mio genere, ma la raccolta è divertente e per gli appassionati si tratta di un’ottima fonte di ricerca, a costo zero. Le pubblicazioni, iniziate nel 2003, proseguono in maniera irregolare: l’ultimo numero è dell’agosto 2007.