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Regalo Naketano ai lettori

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Molti lettori ricorderanno Naketano, il brand streetwear tedesco di cui ho già parlato in altre occasioni. Purtroppo Naketano non è distribuito in Italia, ma credo non tarderemo molto a trovarlo anche nel nostro paese perché questo prodotto ha delle ottime potenzialità.
Anche se non ancora nei negozi, è possibile acquistare Naketano online, e per promuovere la nuova collezione estiva 2008 è stato scelto il pubblico di ELMANCO, a cui posso distribuire dei buoni acquisto.
Ho ancora tre voucher del valore ciascuno di 100 euro da regalare; l’ultima volta tirai a sorte tra tutti gli iscritti alla newsletter, ma mi sono reso conto che così facendo rischio di coinvolgere persone non interessate (un vincitore non aveva nemmeno risposto). Perciò ora provo una maniera diversa. Per partecipare al sorteggio dei due buoni d’acquisto da utilizzare sul web shop Naketano, segui queste istruzioni:

- Lascia un commento in questo articolo inserendo un indirizzo mail a cui possa risponderti. L’indirizzo resterà anonimo al pubblico.

- Scrivi quello che vuoi, anche semplicemente la parola “naketano”, ma scrivi solo una volta; naturalmente i commenti multipli non saranno conteggiati.

- Hai tempo fino alle ore 12:00 di martedì 22 aprile 2008, poi sorteggerò i due vincitori che riceveranno via mail il codice con cui accedere al voucher.

- Tutti quelli che parteciperanno al concorso riceveranno in ogni caso un buono acquisto del valore di 15 euro, valido per ordini di valore superiore a 50 euro.

Mi sembra una bella possibilità, se vuoi partecipare, vai coi commenti!

Update. Il sorteggio è stato effettuato, i vincitori sono: Flavio, Valdo e Sara.

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The home project

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The home project è uno studio Berlinese che si occupa di design e (soprattutto?) arte concettuale. La tedesca Kathi Stertzig e il portoghese Albio Nascimento mischiano esperienze, competenze e culture diverse per creare progetti delicati e capaci di sorprendere. Nella blogosfera hanno riscosso un certo successo Amore & Morte, un ammazza-insetti pacifista, e MAX 5000W, che suggerisce di utilizzare la tradizionale ciabatta elettrica come un candelabro. Sono interessanti anche le numerose proposte per un utilizzo innovativo del sughero, materiale largamente prodotto in Portogallo.
(Via: 4°D)
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Le segnalazioni dei lettori

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Tra comunicati stampa, segnalazioni e suggerimenti riceverò una trentina di mail la settimana. Capita che le segnalazioni più utili siano quelle che provengono da lettori non troppo addetti ai lavori, che si sono imbattuti per caso in qualcosa di interessante. Di solito, i designer e gli artisti che mi segnalano il proprio progetto hanno già fatto lo stesso con molti altri blog e perciò scelgo questo tipo di informazioni solo quando il prodotto è ottimo, oppure gli trovo una chiave di lettura molto personale.
Quelli che invece hanno minime possibilità di pubblicazione sono gli impersonali comunicati stampa inviati in CC da grandi aziende ed agenzie. Se non si trova il tempo di scrivere nemmeno un’intestazione dedicata per il blog contattato, significa che non si desidera poi così tanto ad essere pubblicati, o che il messaggio è arrivato anche a centinaia di altre redazioni.
Sono tanti i giovani designer, grafici e stilisti che mi scrivono cercando, giustamente, nei media indipendenti una visibilità che non trovano in quelli tradizionali. Purtroppo mi trovo a deluderli quando i loro progetti sono carini ma… non eccellenti.
Sono sempre scelte soggettive, ma il concetto stesso di blog è nato per esprimere un proprio e personalissimo punto di vista.
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No curves

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No curves è progetto italiano di street&tape-art, che si basa esclusivamente sull’uso di nastro adesivo, una tecnica non molto diffusa, ma che può essere di grande effetto.
Gli autori intendono: “riflettere con autoironia sul rischio di tutti i manifesti, artistici e politici. L’ideologia spinta all’eccesso genera mostri: qui la glorificazione estetica della linea retta contro le impure curve è metafora di tutte le aberrazioni dittatoriali del secolo passato.”.
Gli esempi pubblicati sul sito prendono di mira patinati cartelloni pubblicitari, che sono “ripassati” fino a distorcerne del tutto il messaggio originale.
Un buon lavoro, ma sono sicuro che si possa essere ancora più cattivi ed incisivi, perciò aspetto con curiosità le nuove opere di No curves.
(Via: Don’t worry be creative)
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Libreria su rotelle

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Seguendo un referral di ELMANCO ho scoperto il blog russo di Aretania, che nonostante sia scritto in una lingua per me incomprensibile, trasuda letteralmente eleganza. Su queste pagine ho trovato l’immagine di una stupenda libreria che “sembra” progettata dal designer inglese Ryan Frank. Dico sembra perché il russo non mi è chiaro, e perché sul sito di Ryan non ve n’è traccia … oltretutto nessuno degli altri progetti di Ryan mi entusiasma. Comunque sia questa misteriosa libreria dal gusto vagamente Art déco ha una forma affascinante ed un bel dettaglio come quello delle rotelle che, pur non essendo davvero utili, lasciano sospesa la struttura e risolvono brillantemente il tema dell’attacco a terra.

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Zune arts

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Alla quarta mail ricevuta mi sono deciso a parlare di Zune arts.
Ero titubante perché si tratta dell’iniziativa commerciale di un big, ma devo ammettere che i contenuti sono davvero buoni ed è inutile sperare che chi abbia i soldi faccia il mecenate solo per la gloria. È sempre una questione di immagine: una volta erano sovrani e papi ad ingaggiare i migliori artisti per costruire opere che accrescessero il proprio prestigio, ora tocca invece alle grandi aziende come Microsoft.
Su Zune art è possibile vedere e scaricare gratuitamente (non serve nemmeno registrarsi) opere di artisti emergenti della scena underground realizzate in esclusiva. Animazioni ed illustrazioni sono disponibili sotto forma di desktop wallpaper o di brevi videocast da vedere sul proprio Zune, ma anche su qualunque PC. L’interfaccia del sito è molto semplice per concentrare l’attenzione sui contenuti, e l’art direction merita il plauso per la simpatia e la fantasia delle opere prodotte, qualità per cui non è certo rinomata Microsoft.
Zune arts sembra quasi voler dire: dimenticate tutto il resto, questo è Zune!

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Change the thought

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È strano che non abbia scritto prima qualcosa su Change the thought, perché il sito del grafico americano Christopher Cox merita di essere conosciuto per tanti motivi.
Innanzitutto per i lavori, consiglio in particolare la sezione print, ma anche per il blog recentemente rinnovato, che oramai pubblica un gran numero di articoli di qualità su graphic design, arte e cultura. Se invece cerchi una bella ma inquietante t-shirt, puoi acquistare una delle creazioni di Christopher su Merchline, mentre in questa pagina sono pubblicate tutte le collezioni realizzate finora.
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Alla tavola del cappellaio matto

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Lo studio Gumdesign mi ha anticipato le immagini della collezione di oggetti per casa e la cucina disegnate per l’azienda bresciana Serafino Zani. La collezione sarà presentata a Milano durante il Fuorisalone, e resterà in mostra dal 14 al 26 aprile presso la Libreria Internazione Ulrico Hoepli.
Il largo uso del freddo acciaio contrasta con l’ironia delle forme, nate dall’uso abituale che si fa di questi oggetti. Ad esempio il sottobicchiere Shadow sembra nato stampando l’ombra di un bicchiere, mentre il sottobottiglia Traccia rappresenta i segni incrociati lasciati da bottiglie e tegami poggiati sulla tovaglia. La serie Maison (pubblicata nel seguito dell’articolo), è invece concettualmente meno originale, ma elegante e ben congeniata. Le immagini sono opera del fotografo Eugenio Gherardi Angiolini.
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Gli esperti di web marketing conosceranno già la risposta, ma io che invece non ho ancora le idee chiare vorrei sapere cosa ne pensi tu.
Il visitatore che finisce per la prima volta nel sito di un’azienda attraverso un banner è da considerarsi “pregiato” quanto quello che trova il link nella sincera e appassionata recensione di un blog che legge regolarmente?
In realtà la domanda è retorica; sono convinto che il click proveniente da un contenuto redazionale (blog o social network che sia) valga più di quello da un banner pubblicitario, perché si presume che il lettore sia davvero interessato all’argomento, mentre la pubblicità per attirare l’attenzione del pubblico può ricorrere a malizie o messaggi indiretti.
Credo che la maggioranza dei lettori concorderà con questa tesi, ma è possibile dimostrarla? Ed è possibile quantificare il valore che un blog può generare?
C’è anche un altro aspetto da considerare, ancora più aleatorio, che un messaggio veicolato attraverso un blog ha più probabilità di generare un effetto virale, di quanto non ne abbia un banner pubblicitario, a meno che la campagna in questione non sia veramente spiazzante ed originale.

Parte 6: I soldi fanno perdere credibilità al blogger?
Parte 5: Quanto si guadagna con un blog?
Parte 4: Le segnalazioni dei lettori
Parte 2: Tempi moderni
Parte 1: Quanti post scrivere al giorno?

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Serien

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Il design e alcuni piccoli dettagli tradiscono un’origine germanica, o perlomeno nordica, dei sistemi di illuminazione progettati da Serien. In catalogo ci sono molti prodotti interessanti, ma quello che più ha colpito la mia attenzione è Zoom. Questa lampada da soffitto emette luce diffusa intorno ad pantografo metallico, che aprendosi modifica radicalmente la configurazione, l’aspetto e la funzione del prodotto. È sorprendente notare come, una volta dispiegato, Zoom possa somigliare ad un lampadario dei più classici.