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Khaa pins

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Khaa pins è un progetto che trasuda passione; qualche settimana fa ho incontrato il suo autore, Alexandros Korossoglou che mi ha mostrato le sue creazioni e mi ha spiegato con quale cura e fantasia produce queste pins. Quello delle pins è un mercato che negli ultimi anni si è inflazionato, perché la macchina che le fabbrica ora ha prezzi più accessibili, e lo stesso Alexandros ha colto questa opportunità dopo avere visto come erano create le pins di Taboo, brand con cui ha inizialmente collaborato.
Tuttavia pochi singoli hanno investito in un progetto di pins l’impegno di Alexandros che dal 2007 ad oggi, insieme a Gemma Zoppitelli, ha creato decine di collezioni sperimentando grafiche e tecniche di produzione dallo stile più diverso. Continua…

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Miniforms

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Al Salone del mobile di Milano ho conosciuto Miniforms, un’azienda veneta che produce elementi d’arredo dagli anni ’60 e che ha recentemente avviato un’interessante operazione di rinnovamento, dopo che il fondatore Luigi Bardini ha passato la proprietà ai tre figli.
Sono stati ingaggiati una serie di giovani designer italiani che hanno contribuito a rilanciare un’immagine aziendale che merita attenzione, nonostante non tutto il catalogo Miniforms sia di mio gradimento. Alcuni prodotti sembrano il frutto non del tutto riuscito di una grande voglia di sperimentare, però lo stand mi ha fatto una bella impressione perché tra i pezzi più recenti si vede una ricerca stilistica coerente. Gli oggetti che pubblico in queste pagine mi piacciono perché nascono dall’osservazione di gesti quotidiani e si compongono di forme semplici e pochi materiali: legno massiccio, acciaio e alluminio. Continua…

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Best on Behance – Graphic design

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Elmanco ha sempre avuto grande stima di Behance, sin dai tempi dalla sua creazione nel settembre 2007, ma sinceramente non credevo che il sito potesse riscuotere tanto successo da diventare il vero network di riferimento per i creativi di tutto il mondo. Merito della pregiata selezione iniziale, della partecipazione ad inviti e della buona usabilità della piattaforma progettata dallo staff Behance sotto la guida di Scott Belsky.
Nel 2008 Elmanco è stato uno dei primi guest curator di Behance Network, e dopo la riapertura del blog Scott mi ha chiesto di partecipare ad una nuova iniziativa. Questo è il primo di una serie di articoli che raccoglierà i migliori progetti pubblicati su Behance Network, suddivisi per tipologie che possono interessare ai lettori del blog. Continua…

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Architettura sonora

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La mission di Architettura Sonora è creare una nuova tipologia di diffusori acustici capaci di integrarsi con ambienti interni ed esterni di pregio o di valore storico.
Le scelte tradizionali consistono in altoparlanti dal design moderno e minimale che però non possono essere adatti per ogni tipo di spazio, oppure in alternativa mimetizzare il più possibile le casse inserendole nelle pareti e negli arredi. Architettura Sonora si è presa un impegno delicato, portandolo a termine in maniera brillante perché i suoi prodotti aggiungono davvero qualcosa di nuovo a quanto si trova sul mercato. Continua…

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Lomografia

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Sono sicuro che tra i lettori di Elmanco ci siano fotografi più competenti di me dal punto di vista tecnico sulle macchine Lomo, ma credo altresì che molti  ancora non conoscano la Lomografia, mentre questa è una storia che merita di essere raccontata il più possibile.
Le Lomo sono macchine di un’altra epoca, vicina dal punto di vista cronologico ma lontana da quello tecnologico e sociale, che stanno vivendo una seconda giovinezza addirittura più sfavillante delle prima. Il segreto del successo di Lomography sta nell’andare controcorrente, e nell’aver creato tra i suoi seguaci un forte senso di identità e di attaccamento. Continua…

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Celato di De Castelli

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De Castelli è un’azienda veneta con una lunga esperienza nella lavorazione artigianale del ferro che si è tramandata di padre in figlio. Come nella migliore tradizione della piccola e media impresa Italiana, l’azienda è cresciuta perché ha saputo adattarsi alle esigenze del mercato facendosi vanto delle proprie radici. Attualmente De Castelli continua a produrre arredi su misura per residenze e negozi, ma ha in catalogo anche una bella collezione di prodotti disegnati in collaborazione con designer affermati come De Lucchi, Nigro, Cibic e tanti altri.
Io ho conosciuto il brand durante l’ultimo Salone del Mobile, quando nel loro stand faceva bella mostra Celato, la nuova cassettiera presentata al pubblico proprio in quella occasione. Continua…

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Salone Satellite 2011

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Cerco di riunire in un solo articolo i migliori progetti che ho visto nell’edizione 2011 del Salone Satellite. E’ una selezione perfettibile, il tempo non era molto e le cose da vedere tantissime perciò può essermi sfuggito qualcosa di buono nonostante di solito mi basti una veloce occhiata per capire quando vale la pena approfondire la conoscenza.
Il Salone Satellite è sempre una bella vetrina per scoprire talenti di ogni parte del mondo perché molti designer emersi nell’ultimo decennio si sono fatti conoscere al pubblico di professionisti con questo evento, che da spazio solo agli under 35. Continua…

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City Vision Mag

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Segnalo con piacere City Vision Mag perché si tratta del primo freepress italiano dedicato all’architettura. Gli addetti ai lavori sanno quanto è difficile tenere in piedi una rivista (oppure un blog…) che si affidi solo agli introiti pubblicitari, figuriamoci se si sceglie come tema l’architettura contemporanea, un argomento avulso alla cultura popolare del nostro paese nonostante l’Italia sia la nazione europea che ha prodotto di gran lunga il numero maggiore di laureati in architettura.
Ma City Vision non merita il plauso solo per il coraggio quanto per l’ottimo lavoro svolto nei due numeri pubblicati finora. Ho sfogliato con cura la versione online del numero 2 e devo complimentarmi per la qualità degli articoli e l’equilibrio della linea editoriale, che si rivolge ai professionisti ma lo fa lasciando la porta aperta ai curiosi e ai creativi che provengono da mondi affini, come è giusto che un free press faccia. Continua…

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Orologi Fullspot

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Fullspot è un progetto italiano al 100% che ho conosciuto nel temporary store allestito durate la Design Week in Zona Tortona. Il marchio si è fatto conoscere da poco tempo con la messa in vendita del primo prodotto: O Clock, un orologio da polso in silicone colorato con il fondo bianco e le lancette fluorescenti. Evidentemente il modello è nato sulla coda lunga dei braccialetti colorati che in questi anni hanno ispirato un’infinità di oggetti simili (se ti interessa, i primi furono i Livestrong della fondazione Armstrong nel 2006).
Fullspot merita però la pubblicazione perché tutto il progetto (curato dallo studio Laboratorio Quattro) è realizzato con particolare attenzione, a partire dal design semplice ma piacevole del prodotto, fino al packaging e alla comunicazione. Continua…

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Pirwi

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Pirwi è un brand messicano nato nel 2007 e recentemente sbarcato in Europa con l’apertura di un negozio proprio a Milano. Le immagini forse non rendono del tutto merito a questi prodotti, ma dopo averli visti dal vero posso confermare la qualità degli arredi, sia dal punto di vista progettuale che dei materiali. L’azienda è nata per mano degli ideatori Alejandro Castro e Emiliano Godoy, intorno a cui si è riunito un gruppo di giovani designer che ha fatto propri questi valori: la condivisione del progetto, la sostenibilità, e la ricerca di nuovi processi costruttivi.
Nella pratica queste scelte hanno generato prodotti costruiti con un largo uso di legno e con l’indispensabile manualità degli artigiani locali. Continua…