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Gli Hidden Heroes del design

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Hidden Heroes è uno splendido progetto espositivo in evoluzione creato da Vitra che rende omaggio ai migliori esempi di design “nascosto”. Con questa definizione i curatori della mostra intendono quegli oggetti semplici e di larga diffusione che hanno semplificato la vita quotidiana tanto da stravolgere le nostre abitudini e comportamenti. Sto parlando di oggetti come la cerniera zip, la molletta per stendere i panni, il post-it, il cerotto, il nastro adesivo, la penna a sfera, il codice a barra, l’elastico, il catarifrangente … e potrei continuare a lungo, esattamente fino a 44, tanti sono gli Hidden Heroes scelti.

Il loro numero tuttavia è in continua crescita perché la prima esibizione, creata negli spazi del Vitra Design Museum in Germania nel settembre 2010, era composta da solo 35 oggetti ma poi i visitatori hanno proposto altre invenzioni degne di far parte della collezione. Dopo il successo iniziale la mostra è diventata itinerante e ora si trova al Science Museum di Londra fino al giugno 2012, dopodiché proseguirà negli Stati Uniti d’America.

Per un progetto come questo la comunicazione è fondamentale perché un visitatore si chiederà, giustamente: cosa posso trovare in una mostra come questa che non già visto innumerevoli volte? La mostra è perciò incentrata sulla storia degli oggetti e la vita dei suoi inventori (personaggi spesso sconosciuti al grande pubblico) che sono stati capaci di trasformare le loro intuizioni in prodotti di cui ora non potremmo più fare a meno.

Il sito di Hidden Heroes è una bella anteprima dei contenuti della mostra ed ha vinto numerosi premi di web design per i tanti dettagli ed effetti speciali creati su misura. Come molti altri siti realizzati in Flash la navigazione non è proprio intuitiva ma ti consiglio di investirci un pò di tempo perché Londra non è facile da raggiungere per tutti, e se ami il design potrai scoprire tante storie interessanti.

In sintesi la prerogativa di tutti questi oggetti è la longevità, garantita dalla semplicità di produzione e dall’infinito ripetersi dei gesti che li hanno originati. Molte di queste invenzioni sono comparse nel diciannovesimo secolo e non conoscono obsolescenza perché non sono ulteriormente migliorabili. Dal mio punto di vista, i geni che hanno creato queste meraviglie andrebbero celebrati molto più di un Karim Rashid, o di tanti altri designer che basano il loro lavoro sull’effimero.

Scritto da:

Stefano Ricci

Sono un architetto che vive e lavora a Cesena. Costruzioni Lego, fumetti e cinema mi hanno spinto verso una professione di creativo e verso ELMANCO, nato nel lontano 2005. Nel corso degli anni il blog ha cambiato pelle molte volte, ed ora è dedicato alla mia passione per l'industrial e il graphic design. Se ELMANCO ti piace, suggeriscilo al tuo compagno di banco.

3 commenti »

  1. Bellissima segnalazione!
    Suggerisco su un tema simile un libro molto interessante, “Design anonimo in Italia” del docente Alberto Bassi, edito da Electa.

    Commento by Mario — 14 dicembre 2011 @ 12:05

  2. Grazie! Non lo conoscevo ma sembra molto pertinente.

    Commento by Stefano Ricci — 16 dicembre 2011 @ 17:04

  3. Post davvero interessante!! Come interessante la nota di Mario. Consiglio a tutti il libro scritto da Bassi, direttore del mio Corso di Laurea a San Marino; colgo anche l’occasione per mettere in evidenza lo stesso corso, che potrebbe essere anche tema di un bel post, caro Stefano. Due nomi dei professori?? Bassi, Iacchetti, Blumer, Pitis, Menichelli… ;)

    Complimentoni per il progetto di Elmanco!!

    Commento by Mirco — 20 dicembre 2011 @ 01:13

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