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Stefan Diez

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Amo molto il lavoro di Stefan Diez, che reputo uno dei migliori talenti emersi nella scena del design europeo dalla metà degli anni 2000. Diez lavora a Monaco di Baviera ma, come molti altri giovani designer, diventa sempre più difficile inquadrare la sua opera secondo criteri geografici: le influenze aumentano, gli stili si fondano, ed anche tra i lavori di questo designer tedesco riconosco soluzioni tipiche di una creatività latina.

Ad esempio, Stefan Diez ha rinnovato la rigorosissima immagine del brand scandinavo E15 (di cui avevo parlato qualche anno fa) partendo da Houdini, il cui successo ha aperto la strada ad una famiglia di sedute create con la stessa tecnica costruttiva che prevede il fissaggio tramite colla di lastre in legno curvato. Lo spigolo formato tra il piano di appoggio orizzontale e lo schienale, diventa il dettaglio inaspettato che caratterizza sedie, poltrone e sgabelli ed esalta le caratteristiche del legno, sui cui si basa tutta la produzione di E15.

Il progetto che ha dato il via alla carriera del designer è invece Bent, una fortunata serie di sedute e tavolini nata nel 1999 ma che ha raggiunto il successo quando è stato scelta da Moroso nel 2006. Rispetto al legno del progetto originale si è scelto di usare il ferro, piegato con la nettezza di un foglio di carta grazie a un semplice ma originale tratteggio traforato.

Stefan Diez si è dedicato soprattutto ai mobili, ma ha disegnato anche dei sofisticati tipi di borse, che possono essere considerate più oggetti di design, che di moda. La mia preferita è la serie Kuvert creata per il bellissimo shop online Authentics usando PVC termosaldato.

Sono entusiasta anche di questa serie di recipienti per la cucina di ceramica e vetro, disegnati con un’intelligenza, eleganza e pulizia formale degni del grande Dieter Rams.

Il prossimo successo di Diez sarà invece sicuramente la sedia Chassis, presentata da Wilkhahn, un’azienda tedesca specializzata in arredi per gli uffici, durante l’ultima settimana del design milanese. La sedia è fabbricata usando una tecnica di piegatura del metallo di derivazione automobilistica assolutamente innovativa nell’ambito dell’arredo e potrebbe davvero diventare una sedia versatile e universale di grande successo.
In blog come Stylepark e Daily Tonic sono state descritta molto bene l’ideazione e le fasi costruttive di Chassis.

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Stefano Ricci

Sono un architetto che vive e lavora a Cesena. Costruzioni Lego, fumetti e cinema mi hanno spinto verso una professione di creativo e verso ELMANCO, nato nel lontano 2005. Nel corso degli anni il blog ha cambiato pelle molte volte, ed ora è dedicato alla mia passione per l'industrial e il graphic design. Se ELMANCO ti piace, suggeriscilo al tuo compagno di banco.

1 commento »

  1. Complimenti per il tuo post, scritto con la solita perizia che ti riconoscono un po’ tutti! E lo stile è inconfutabilmente chiaro e limpido. Non come il cielo di Roma oggi! C’era nebbia stamani al Tuscolano… Ma nebbia di tutt’altra natura offusca l’aria a San Lorenzo: trattasi del fumo delle “canne”!
    E non pare andar meglio al “Sacher” di Moretti, cinema di Trastevere dove un film gay viene annebbiato a dovere con infantilismo a go-go, per impedire che i contenuti potenzialmente corrosivi della pellicola irritino gli stomaci deboli delle famigliole che pagano il biglietto. Non ci credi? Approfondisci le 2 vicende su:
    http://mondocineroma.wordpress.com/2011/10/10/esperienze-di-sinistra-marxismo-a-san-lorenzo-e-%E2%80%9Ctomboy%E2%80%9D-al-%E2%80%9Csacher%E2%80%9D/

    Commento by mondocineroma — 12 ottobre 2011 @ 18:02

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