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FUKSAS APRE IL CICLO MAXXINWEB

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Sabato scorso Massimiliano Fuksas ha aperto il ciclo di conferenze organizzato dal MAXXI di Roma in collaborazione con Telecom Italia. Si tratta di un’iniziativa ad alto contenuto tecnologico e sperimentale in cui a fare notizia, ancora più dei nomi illustrissimi dei relatori, è il mezzo di diffusione del messaggio: tramite il sito MAXXINWEB è infatti possibile seguire le conferenze in diretta streaming, e non solo! Si può anche interagire coi conferenzieri grazie alla chat e alla mediazione dei tre “resident blogger” presenti in sala.

In questa occasione le domande poste dalla moderatrice -nonché direttrice del MAXXI- Margherita Guccione sono state intervallate ad altre inviate in diretta dagli utenti in chat e, cosa che Elmanco ha apprezzato, non ci sono stati particolari limiti alla provocazione. Una su tutte la domanda sul rapporto con l’imitatore Crozza che un po’ di divertito imbarazzo non ha mancato di crearlo. Se vuoi conoscere la risposta il video integrale della conferenza è ancora online su MAXXINWEB!
Una conferenza che tra diretta e differita si stima abbiano seguito non meno di 200.000 persone. Un evento, o meglio una serie di eventi, con cui ci si propone di portare al grande pubblico l’arte contemporanea, il design e l’architettura, rimasti fino ad oggi appannaggio di una piccola elite.

La cornice offerta all’evento dal MAXXI è poi carica di simbologie: a parte la possibilità di prendere posto nel raccolto auditorium completamente gratis e solo in base all’ordine di arrivo (che ci fa capire quanto genuinamente popolare sia l’iniziativa), bisogna constatare quanto sia vicina al mondo del web la concezione degli spazi espositivi di questo museo: le sale sono irregolari e vorticano senza una sequenza imposta attorno a un sistema di scale e risalite che ne costituisce una sorta di fulcro.
Il tradizionale schema sala-corridoio-sala sul quale si basano quasi tutti i musei da quattrocento anni a questa parte è irrimediabilmente sovvertito: le opere all’interno di uno stesso ambiente sono costrette a instaurare relazioni spaziali tra loro e non sono più fruibili indipendentemente le une dalle altre.

Inutile aggiungere che il progetto di Zaha Hadid merita un articolo a sé, come lo meriterebbe certamente ognuna delle opere mostrate dal Fuksas in conferenza. Tutte opere ad alto contenuto tecnico e tecnologico naturalmente, e in piena sintonia con l’animo avanguardistico di questo ciclo. Per chi già non lo sapesse sia Fuksas sia la appena citata progettista del MAXXI sono esponenti di un movimento architettonico che si definisce Parametrico. Le forme degli edifici sono controllate tramite appositi software per il calcolo parametrico e sono sostanzialmente rappresentazione di complessissime funzioni matematiche che ne determinano la forma e permettono poi di calcolarne le strutture. Questo tipo di architettura basata sulla matematica è in realtà precedente all’avvento del computer, e vanta tra i suoi esponenti l’italiano Luigi Moretti, ma negli ultimi anni è stato portato a livelli di complessità impossibili da immaginare senza l’impiego della potenza di calcolo di un moderno calcolatore elettronico.

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Gianluca Gimini

Gianluca Gimini ha grosso modo una trentina d'anni e solo in rarissime occasioni parla di sé in terza persona. Lavora come freelance occupandosi di disegno del prodotto e grafica. E' assistente all'università, scrive traduzioni e a volte anche articoli per Elmanco, ma donerà il suo corpo all'umorismo.

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