E’ un progetto con luci ed ombre il tagliaunghie Klhip; i progettisti hanno deciso di creare un tagliaunghie “di design” inteso nella sua accezione più popolare, e per la maggioranza un prodotto di design è un oggetto dalla forma originale che giustifichi un costo superiore alla media. Naturalmente non condivido questa definizione (credo che uno dei migliori esempi di buon design sia la penna Bic, semplice, economica ed immutabile) ma calza a pennello per Klhip. 
La principale novità di questo tagliaunghie è il punto di pressione situato sopra la lama invece che lontano da essa, per facilitare il taglio. Klhip ha inoltre anche altre qualità: è costruito usando acciaio inossidabile chirurgico che garantisce una lunghissima durata, e la sua forma favorisce la raccolta dei frammenti di unghie all’interno dell’oggetto. Si tratta di migliorie interessanti ma che non ritengo valgono comunque il prezzo di 70$, che cresce fino a 95$ nel caso si scelga la versione con l’astuccio in pelle.
Ciò non toglie che se dovessi scegliere tra un tagliaunghie “di design” placcato in oro o brandizzato da qualche grande marchio, e un tagliaunghie “di design” come Klhip, preferirei spendere i miei soldi per quest’ultimo.
(Via: Cool Hunting)


Nella prima delle due foto scontornate c’è un evidente fenomeno percettivo di “doppia immagine” (un animale a quattro zampe con coda occhi e bocca)che secondo me il maestro Bruno Munari non esiterebbe a definire “un disturbo semantico fortemente persistente”.
A parte questa pecca, che non considererei da meno anche se si dovesse trattare di un effetto voluto, il progetto anche a me sembra buono. Bellissimo poi il logotipo con la K che suggerisce le forme del prodotto.
Commento by Artus Pimmer — 15 giugno 2011 @ 21:06
Grazie del commento Artus, condivido tutto.
Sì il logo è perfetto, invece gli astucci proposti sono un pò banali. Peccato, avrebbero potuto sbizzarrirsi con qualcosa di più originale
Commento by Stefano Ricci — 16 giugno 2011 @ 09:23