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Lomografia

Scritto il: Scritto da: Stefano Ricci

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Sono sicuro che tra i lettori di Elmanco ci siano fotografi più competenti di me dal punto di vista tecnico sulle macchine Lomo, ma credo altresì che molti  ancora non conoscano la Lomografia, mentre questa è una storia che merita di essere raccontata il più possibile.
Le Lomo sono macchine di un’altra epoca, vicina dal punto di vista cronologico ma lontana da quello tecnologico e sociale, che stanno vivendo una seconda giovinezza addirittura più sfavillante delle prima. Il segreto del successo di Lomography sta nell’andare controcorrente, e nell’aver creato tra i suoi seguaci un forte senso di identità e di attaccamento.
In tempi di macchine digitali perfette e semplici da usare, e di telefonini sempre più potenti, perché uno dovrebbe fare foto imprecise usando pellicole scadute e macchine prodotte nella vecchia Unione Sovietica?
Perché è cool … e perché le immagini scattate con una Lomo sono immediatamente riconoscibili dai colori saturi, dalla vignettatura e dalle piccole sfocature. La maggior parte delle persone, anche quelle che non lavorano in ambito creativo, trovano queste foto affascinanti perché gli scatti di una Lomo possono rendere speciale un momento o un soggetto altrimenti banale: è il fascino della storia, del vintage, che sembra sempre avere qualcosa di interessante da raccontare.

Se possiedi già una Lomo tutto questo ti suonerà familiare, se invece ne senti parlare per la prima volta qua puoi leggere la storia e conoscere le 10 regole d’oro della Lomografia, che invitano a fotografare in maniera istintiva e sfacciata per ottenere immagini speciali.
Naturalmente, come in tutte la arti, le cose non sono così semplici: per ottenere buoni risultati serve una certa esperienza e disciplina perché la fotografia analogica non ha l’immediatezza e la versatilità di quella digitale. Me ne sono reso conto anche io quando ho acquistato pochi mesi la Super Sampler, uno dei modelli Lomo che più mi incuriosiva. Questa macchina quadriocchiuta è una 35 mm che con un unico scatto impressiona quattro immagini panoramiche nello stesso fotogramma. Le immagini sono scattate in sequenza perché l’otturatore scorre davanti ai quattro obiettivi quindi i risultati migliori si ottengono fotografando soggetti in movimento, oppure muovendo la macchina stessa: l’esatto contrario di quello che siamo abituati a fare.

Le immagini precedenti mostrano la confezione che ho acquistato nello store di Madrid, perché è importante apprezzare anche l’attenzione con cui è progettato il packaging e l’immagine coordinata. A questo proposito non posso non citare il blog di Alessandro Scarcella: Alessandro è un bravo fotografo e in questo articolo ha spiegato il funzionamento della Super Sampler.
Riassumendo, prevedo una lunga seconda vita per le macchine fotografiche Lomo perché sono un mezzo espressivo con caratteristiche uniche (nonostante esistano già delle applicazioni per iPhone che ne imitano l’effetto) e perché il prodotto ha una fortissima brand awareness. Sfruttando il successo delle macchine fotografiche sono stati creati numerosi accessori in continuità con lo stile originale, e la passione degli utenti contribuisce spontaneamente alla diffusione del fenomeno.

Scritto da: Stefano Ricci

Stefano Ricci

Sono un architetto che vive e lavora a Cesena. Costruzioni Lego, fumetti e cinema mi hanno spinto verso una professione di creativo e verso ELMANCO, nato nel lontano 2005. Il blog ha cambiato pelle molte volte, ed ora è dedicato alle 2 mie vere passioni: industrial e graphic design. Se ELMANCO ti piace, suggeriscilo al tuo compagno di banco.

5 commenti »

  1. Stefano!
    Ne ho appena acquistata una! Una “Diana Mille”.
    Oggi porto il primo rullino a sviluppare…
    Un saluto!
    M.

    Commento by Marco — 27 aprile 2011 @ 17:32

  2. Bravo Marco! Scommetto che lo sviluppo riserverà sorprese, sia in positivo che in negativo ; )

    Commento by Stefano Ricci — 27 aprile 2011 @ 18:31

  3. Ciao,
    non centra molto con il post ma ti faccio lo stesso la domanda. Se sei stato a Madrid di recente potresti suggerirmi qualche posto/negozio Fico da andare a vedere che non compare nelle tradizionali guide turistiche?

    Commento by Fla — 30 aprile 2011 @ 16:53

  4. Ciao Fla, di Madrid ho già parlato in questo articolo http://www.elmanco.com/2011/03/10/libreria-gloria-a-madrid/ ma forse l’hai già letto.

    Io ho girato solo in centro e devo dire che i posti/locali più fighi sono nei barrios di Malasana e Chueca… è un’area grande ma visitabile bene in un paio di giorni.

    Commento by Stefano Ricci — 1 maggio 2011 @ 18:06

  5. Ciao e grazie della citazione al mio articolo.
    Ricambierò quanto prima: hai un blog veramente bellissimo che aggiungerò ai mie feed.

    Commento by Alessandro Scarcella — 6 maggio 2011 @ 11:13

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