bigrealtàaumentata

Presentare un progetto

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BIG è uno degli studi di architettura del momento, e tutto lascia pensare che resterà protagonista a lungo perché il fondatore, il talentuoso Bjarke Ingels, ha solo 36 anni. Ho scoperto BIG circa 4 anni fa perché ero rimasto impressionato dal sito web dello studio: l’homepage somigliava molto a un concept che avevo immaginato negli anni dell’università per gestire il portfolio di uno studio di architettura.
Anni dopo vedo con piacere che la struttura non è cambiata, e le icone colorate continuano a essere lo strumento adatto per gestire le diverse tipologie di progetti.Tornerò a parlare di BIG nei prossimi articoli dato che questa volta non voglio soffermarmi sui progetti, ma sulle tecniche di rappresentazione adottate da uno studio che guarda al futuro e alle nuove tecnologie con entusiasmo.
Questo video dimostra come la realtà aumentata possa diventare uno strumento straordinario per presentare progetti architettonici, sopratutto alla scala urbanistica. Lo spettatore vede il buon Bjarke muoversi intorno a un tavolo vuoto dove compaiono forme plasmate dall’autore: l’architetto può ruotare, alzare e modificare i volumi degli edifici “in diretta” per spiegare nel modo migliore il processo creativo.

Il video sprizza esibizionismo e voglia di stupire ma  ammetto di non riuscire a immaginare nulla di più cool. Nonostante un buon plastico svolga sempre bene la sua funzione, si deve riconoscere che questa video-presentazione non è fine a se stessa ma ha una chiara utilità. Creare un prodotto del genere non è semplice e richiede ancora un grosso impegno sia di preparazione che di post produzione ma sono sicuro in futuro che vedremo altri esempi simili.

8H – The 8-House from BIG on Vimeo.

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Stefano Ricci

Sono un architetto che vive e lavora a Cesena. Costruzioni Lego, fumetti e cinema mi hanno spinto verso una professione di creativo e verso ELMANCO, nato nel lontano 2005. Nel corso degli anni il blog ha cambiato pelle molte volte, ed ora è dedicato alla mia passione per l'industrial e il graphic design. Se ELMANCO ti piace, suggeriscilo al tuo compagno di banco.

3 commenti »

  1. Ricordo che la presentazione del progetto Super Harbor, girava per i corridoi dell’univesità parecchi anni fa ( forse proprio per merito dell’allora giovane Ricci…)…
    era decisamente materiale di “frontiera” per l’epoca , sicura fonte di ispirazione e dialogo!!
    Non si era mai visto qualcosa di così efficace nell’unire ottime intuizioni progettuali ad una strepitosa fluidità di pensiero e ( consequenzialmente ) di sintesi espositiva.
    Di sicuro adesso, l’insieme della tecnologia comunicativa usata e l’indubbia ( e quanto mai necessaria ) “lucidità di pensiero” che giuda il tutto portano ad un risultato davvero affascinante e al tempo stesso assolutamente convincente!
    Però mi chiedo anche, al di là del grande apporto tecnologico necessario alla “realtà aumentata” ( STRUMENTO ), se questo tipo di presentazioni richieda una visione e una progettazione specifica fin dal principio ( IDEA )…
    Dando una scorsa al sito di Big e ai loro lavori, mi sono fatto l’idea che questa capacità di sintesi comunicativa così efficace si origini già alla base del loro progettare:
    una sorta di forma mentis che sta alla base del loro proprio modo di fare architettura o meglio..di “essere” Architetti.
    Per cui non so quanto questo stesso “strumento” sia divisibile dall’idea che lo governa!
    Di sicuro mi risulta difficile pensare che possa risultare così efficace se applicato ad altri progettisti che non condividano la medesima idea generatrice…
    In definitiva mi domando se questo “vestito” si possa adattare anche ad altre realtà?!!
    Sarebbe bello fare un paragono sui risultati di vari “utenti”..anche se credo che per ora siano pochini..

    Commento by Gas — 13 aprile 2011 @ 10:54

  2. Una presentazione del genere richiede un importante impegno di tempo e risorse, con le tecnologie attuali.

    Credo che sia stata fatta anche pensandola come un strumento di visibilità (di marketing) per lo studio BIG, anche perché non vedo così tanti prodotti simili in giro.
    Però, come hai detto tu Gas, la cosa funziona bene perché è solo uno strumento, una tecnica di rappresentazione di un processo che l’architetto ha bene in testa…

    Per capire il futuro di questa tecnica di rappresentazione, e fare confronti, serviranno altri anni ed esempi: per ora sono pochi.

    Bjarke è attento alla comunicazione visiva e alla grafica come pochi architetti; è un grande appassionato di fumetti e fantascienza è questo background lo influenza molto.

    P.S. non era stato un giovane Ricci a diffondere quella presentazione per i corridoi della FAF ; )

    Commento by Stefano Ricci — 13 aprile 2011 @ 11:18

  3. http://www.inglobetechnologies.com/en/new_products/arplugin_su/info.php

    Commento by Gianni — 13 aprile 2011 @ 11:54

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