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Un banco moderno

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Il giugno scorso si è discusso su Core77 del progetto di un nuovo modello di banco per le classi dei college americani; è una versione evoluta delle sedute con piano scrittoio ribaltabile, usata in Italia sopratutto nei corsi di studio post diploma.
Tra i commenti del blog americano abbondano le critiche sull’effettiva utilità del prodotto, critiche originate dalla scelta di montare delle ruote che aumentano il confort e la mobilità dello studente ma che, lasciandogli troppa libertà, rischiano di far cadere la classe nel caos. L’obiezione è senz’altro corretta se si parla di studenti adolescenti, ma la proposta di IDEO non può che rivolgersi a utenti più adulti che si suppone non vogliano giocare all’autoscontro (perlomeno finché il docente è presente in aula…).
Dando per scontato un utente di questo tipo, la seduta Node non può che rappresentare un bel passo avanti per un oggetto che nei secoli si è evoluto pochissimo, come se una sorta di pigrizia progettuale l’avesse ancorato all’archetipo del banco scolastico di un tempo. Invece IDEO ha trovato diverse migliorie da fare. Le ruote rappresentano la novità più evidente, ma ci sono altre caratteristiche interessanti. Come il piano di appoggio, abbastanza grande da può reggere un laptop, e in grado di ruotare intorno a un perno centrale senza penalizzare gli studenti mancini. Nella base del banco, inoltre, è stato ricavato un ampio piano di appoggio che può contenere lo zaino, i libri o altri effetti personali.

In questo video Steelcase, l’azienda produttrice, mostra le diverse configurazioni possibili di Node e le interviste fatte ai professori e agli studenti che l’hanno provato.
Nel sito non si parla del costo del prodotto, e questo potrebbe essere il suo vero punto debole perché credo che ben poche università pubbliche potranno permettersi di arredare le aule in questa maniera. A dire il vero anche il design avrebbe potuto essere più elegante e curato ma capisco che si sia data la precedenza alla solidità: il dettaglio della portaoggetti e del suo collegamento con il perno centrale non è il massimo.

Fatte queste doverose obiezioni, mi piacerebbe studiare a bordo di questo banco.

Last June was discussed on the Core77 design of a new model of the bench for the classes of the American College, is an evolved version of the writing table with folding chairs, used in Italy especially in the post-diploma courses.
Among the comments of the american blog critics abound on the actual usefulness of the product arising from the choice of mounting criticism of the wheels that increase comfort and mobility of the student but, leaving too much freedom, are in danger of dropping the class into chaos. The claim is certainly correct when it comes to teenage students, but the proposal of IDEO can only contact people more adults that are supposed all’autoscontro not want to play (at least until the teacher is present in the classroom …).

Assuming a user of this type, the seat Node can only represent a big step forward for an object that has evolved very little over the centuries, as if a sort of lazy design had anchored the archetype of a school desk time. Instead IDEO has found a number of improvements to make. The wheels are the most obvious innovations, but there are other interesting features. As the ground plane, can be large enough to hold a laptop, and can rotate around a central pivot without penalizing students handed. In the base of the bench is also now used as a broad shelf that can hold the backpack, books or other belongings.

In this video, Steelcase, the manufacturer, shows the different possible configurations of Node and interviews with professors and students who have tried it.
The site does not mention the cost of the product, and this might be his weakest point because I believe that few universities can afford to furnish the classrooms in this manner. Actually, even the design could be more elegant and nice but I understand that priority is given to the solid: details of storage and its link with the central pivot is not the best.

Without this necessary objections, I would like to study on board of this bank.

Scritto da:

Stefano Ricci

Sono un architetto che vive e lavora a Cesena. Costruzioni Lego, fumetti e cinema mi hanno spinto verso una professione di creativo e verso ELMANCO, nato nel lontano 2005. Nel corso degli anni il blog ha cambiato pelle molte volte, ed ora è dedicato alla mia passione per l'industrial e il graphic design. Se ELMANCO ti piace, suggeriscilo al tuo compagno di banco.

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