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Nuovo Bulli: perchè non esiste?

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Da quel che so un restyling è in cantiere da molti anni, e immagini di possibili concept sono disponibili in rete, ma non riesco a capacitarmi perché  Volkswagen non abbia ancora messo in commercio una versione aggiornata al nuovo millennio di uno dei suoi veicoli più leggendari: il Microbus, o Bulli che dir si voglia.
Un modello del genere potrebbe avere un grande successo commerciale, a patto di studiarne una versione con il design, il prezzo e le caratteristiche giuste. Sono sicuro che i presupposti ci siano tutti perché l’operazione di riproporre vecchi modelli, un tempo popolari ed economici, in una nuova versione più cool e pregiata, ha sempre funzionato negli ultimi anni.
Abbiamo già visto rinascere con successo la Mini, la Fiat 500 e, anche se in maniera meno riuscita, il Maggiolino. Si tratta di veicoli che hanno il vantaggio di andare sul mercato con un’intaccabile dote di curiosità dovuta alla storia e dall’affetto che le circonda. E’ palese, infatti, come ci sia sempre un buon motivo per rimpiangere l’epoca precedente, e come tutte le mode siano destinate a tornare ciclicamente in auge dopo pochi decenni.
Inoltre il Volkswagen Bulli fa parte di una categoria di veicoli molto richiesta in questo momento: può essere considerato un precursore del monovolume inventato dalla Renault con l’Espace alla fine degli anni ottanta, ed è sempre stato apprezzato per la sua comodità e versatilità tanto che ne esistono innumerevoli versioni da cui sono derivati gli attuali veicoli commerciali Volkswagen. Pensare a una gamma di monovolume ispirata alle linee retrò del modello originale, e con un’esclusività superiore alla media degli altri concorrenti, è un’idea che non può non funzionare e che aiuterebbe la casa tedesca a svecchiare un’immagine che si è fatta piuttosto prevedibile.

LAST MINUTE. Avevo preparato questo articolo mesi fa, ed ora ho scoperto che pochi giorni fa, al Salone dell’auto di Ginevra, è stato presentato un concept più concreto di quelli apparsi negli anni passati, e che il nuovo Bulli dovrebbe essere in commercio nel 2014. Confrontarsi con un modello geniale come l’originale non è semplice ma  le linee di questo prototipo mi convincono poco, nonostante apprezzi la scelta del bicolore. Auspico un richiamo più evidente al modello originale, e scelte più coraggiose, perché i competitors offrono alternative con caratteristiche simili ed a parità di condizioni l’acquirente sceglierà sempre l’auto più bella.

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Stefano Ricci

Sono un architetto che vive e lavora a Cesena. Costruzioni Lego, fumetti e cinema mi hanno spinto verso una professione di creativo e verso ELMANCO, nato nel lontano 2005. Nel corso degli anni il blog ha cambiato pelle molte volte, ed ora è dedicato alla mia passione per l'industrial e il graphic design. Se ELMANCO ti piace, suggeriscilo al tuo compagno di banco.

4 commenti »

  1. hai ragione, sto concept è bruttino assai! Direi quasi irriconoscibile (a parte forse il bicolore). Peccato!

    Commento by diego — 16 marzo 2011 @ 12:58

  2. In Brasile si chiama Kombi :-)
    ma questa nuova versioni non è cosi divertente quanto l’originale..

    Commento by Celia — 17 marzo 2011 @ 21:50

  3. A parer mio invece, il design del Bulli è accattivante e molto originale!
    Tra l’altro leggendo un po’ in qua e in là…mi risulta che questo “pulmino” ( gli spazi sono in linea con la multipla…) verrà proposto con motore elettrico!!
    Effettivamente sarebbe il momento di mercato ideale per una tipologia di vettura così….per cui direi che gli unici motivi che rallentano l’uscita di tale progetto potrebbero essere la motorizzazione ( elettrica appunto ) o i costi….

    Cmq a me PIACE!! e parecchio!!

    Commento by Gas — 18 marzo 2011 @ 09:26

  4. concept terribile. tra l’ altro credo sia de silva.

    Commento by michael — 22 marzo 2011 @ 11:03

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