ciao

Ciao

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Qualcuno aveva già avuto sentore della notizia, ed è tutto vero … ELMANCO chiude i battenti a tempo indeterminato: di sicuro per tutto luglio-agosto, poi in autunno, si vedrà.
Tanti lettori saranno stupiti, perché negli ultimi tempi sono stati fatti diversi sforzi per potenziare il blog (nuova grafica e template, 15.000 biglietti da visita distribuiti in Italia, belle collaborazioni etc, etc ) e perché maggio 2008 è stato il mese più “cliccato” di sempre, con oltre 40.000 visitatori unici assoluti, 90.000 pagine viste ed un numero di sottoscrittori ai feed quasi raddoppiato.
Tuttavia non basta, o meglio, non è bastato per rendere questo sito una dignitosa attività editoriale a tempo pieno. I numeri sono sempre bassi per assicurare entrate pubblicitarie sufficienti da parte degli inserzionisti italiani, e le prospettive di crescita sono troppo oscure per convincermi a mantenere l’impegno dopo due anni e mezzo di pubblicazioni.

Curare ELMANCO come ho fatto finora, infatti, è un impegno da almeno 5 ore al giorno, che non lascia molto tempo ad altre più redditizie, ma meno stimolanti, attività. Purtroppo sono giunto alla conclusione che senza scrivere in inglese, senza rendere questo progetto collettivo (e non mi va di chiedere a qualcuno di scrivere per me gratis, oppure di offrire la ridicola tariffa “standard” di 3 euro ad articolo, che non potrei comunque permettermi) e senza investimenti importanti o partnership con altri network, questo non potrà mai diventare un lavoro.
E trovare un lavoro, era l’obiettivo principale quando ho iniziato questa avventura 3 anni fa, guardando l’esempio di Josh Spear e dei ragazzi di Caymag. Un lavoro che, questo è ovvio, mi permettesse di stare in contatto con il buon design, aiutando allo stesso tempo la diffusione e l’interesse per la cultura progettuale.
Certo potrei continuare pubblicando 1-2 articoli la settimana, e riducendo il tempo dedicato alla ricerca ed alle pubbliche relazioni con lettori e colleghi, ma il blog diventerebbe qualcosa di molto diverso. È possibile che in futuro faccia una scelta del genere, oppure cambi la linea editoriale, però in questo momento non posso promettere nulla. Se vuoi essere sicuro di non perdere gli eventuali aggiornamenti futuri, ti consiglio di iscriverti alla newsletter.

Ora si accettano consigli su come ottenere una qualche forma di liquidazione: ELMANCO ha un buon nome nella comunità creativa italiana, e meriterebbe di essere valorizzato. L’ideale sarebbe sfruttare questa visibilità per vendere dei servizi, ma in questo momento non sembra possibile, nonostante le conoscenze acquisite possano tornare utili per futuri progetti personali.
Qualcuno si sente di raccogliere l’eredità, ed è interessato ad acquistare il patrimonio di articoli e back links guadagnato in questi anni?
Hai un lavoro attinente alla parola “design” (nel senso più fisico del termine: disegno industriale, progetto di interni, etc,etc) da offrirmi? In questo momento sto tornando ad occuparmi di architettura tradizionale, ma non si sa mai.
Per le questioni più private ti invito a contattarmi direttamente, senza lasciare commenti nel seguito dell’articolo.
Non c’è molto da aggiungere … considera questo un “lungo arrivederci”, prima o poi ci si risentirà.
Ciao.

Post scriptum.

Una chiccha finale per gli aficionados, ed i vecchi compagni di viaggio: sono riuscito a scoprire quella che con tutta probabilità è la posizione dell’originale “El Manco”.
Se questa estate ti trovi nei dintorni di Santander (Spagna), devi assolutamente fare tappa in uno dei migliori ristoranti della regione! Nel caso ti prego di inviami una foto di testimonianza: sarebbe molto divertente.

Scritto da:

Stefano Ricci

Sono un architetto che vive e lavora a Cesena. Costruzioni Lego, fumetti e cinema mi hanno spinto verso una professione di creativo e verso ELMANCO, nato nel lontano 2005. Nel corso degli anni il blog ha cambiato pelle molte volte, ed ora è dedicato alla mia passione per l'industrial e il graphic design. Se ELMANCO ti piace, suggeriscilo al tuo compagno di banco.

62 commenti »

  1. è un’immenso peccato, detto egoisticamente.
    ma se non sei riuscito a coprire economicamente il tuo tempo, usato per creare un blog di nicchia, innovativo, frequentato da ‘gente in target’ ecc. allora forse questo settore, in effetti, non merita una voce come la tua, a gratis.
    (ti ho tumblerato, sarebbe bella una riflessione anche da altre voci)
    ciao e in bocca al lupo,
    gluca

    Commento by gluca — 23 giugno 2008 @ 11:53

  2. Questa è una brutta notizia…
    Mi occupo di comunicazione ma questo blog è sempre stato fonte di ispirazione ed un punto di vista “alto”, fresco, stimolante sul mondo del design.
    Cercavo un blog italiano che si occupasse di design e una volta trovato questo non ho sentito neanche il bisogno di cercarne altri; affiancato a Fubiz, Yatzer, The Cool Hunter e qualche altro era una ampia finestra su un mondo che seguo come appassionato.
    Mi verrebbe di proporti l’inserimento di un abbonamento con un micro pagamento: la qualità c’è, siamo in tanti a seguirti… magari potrebbe funzionare.
    O forse è solo un pensiero a voce alta di un affezionato dispiaciuto… :)
    Uno speranzoso arrivederci!
    Andrea

    Commento by Andrea Ferato — 23 giugno 2008 @ 11:57

  3. Un peccato davvero. Certo un blog come questo richiede troppo tempo per essere fatto “a gratis”… spero che qualcosa venga fuori, per il lavoro che stai (stavi) facendo te lo meriti!

    Commento by baldo — 23 giugno 2008 @ 12:13

  4. No, dai.
    Perché non provi a far pagare un “abbonamento”? (io pagherei)
    Oppure potresti scrivere più raramente.
    E la tua collaborazione con Behance?

    Commento by Mr Oz — 23 giugno 2008 @ 12:25

  5. Mi dispiace davvero tanto ma capisco…mi mancherai!
    In bocca al lupo per i tuoi nuovi progetti

    Commento by elena — 23 giugno 2008 @ 12:27

  6. Peccato! Il consiglio che ti posso dare, visto che di network ce ne sono tanti (e non ho idea precisa di come si sostengano), è di bussare alle porte dei vari Blogo, Blogosfere e simili. Magari sono interessati ad una collaborazione.

    Commento by Dario Salvelli — 23 giugno 2008 @ 12:34

  7. ciao stefano … un vero peccato …
    spero che potrai trovare il sistema di far diventare un business anche un blog … anche se temo che sarà difficile …
    credo comunque che sarà stata per te un’esperienza positiva, contatti, amicizie … da cosa nasce cosa … :-)
    un grande in bocca al lupo e a presto! gabriele

    PS nel frattempo ti ho inserito nella mia lista Skype …

    Commento by gabrielaura — 23 giugno 2008 @ 13:07

  8. Mi dispiace davvero molto che il blog chiuda. So quanto impegno hai profuso ed é davvero una ingiustizia non aver raccolto quanto speravi. Comunque bravo lo stesso per averci provato. In bocca in lupo per tutto!
    Cat.

    Commento by gatto — 23 giugno 2008 @ 13:41

  9. Brutta storia e brutto colpo per uno che come me ti segue da sempre, ma condivido in pieno da cima a fondo.
    Purtroppo non credo ci siano networks, qui in Italia, in grado di garantire qualcosa di più di una collaborazione.
    Io ti auguro, ed auguro a tutti quelli che come te e me si sono buttati sulla via del blogging con passione ma anche in cerca di un riscontro commerciale (ma soprattutto con passione…), che la situazione – che così com’è è davvero incredibile per un paese come il nostro – possa migliorare.

    Commento by Simone — 23 giugno 2008 @ 13:42

  10. non puoi chiudere, non prima di aver fatto una recensione entusiastica su di me!
    scherzi a parte, dispiace tanto.
    ad ogni modo credo che il solo scrivere su questo spazio sia una ricompensa, nel senso che non credo ci sia bisogno di pagare dei collaboratori.

    have a nice summer

    Commento by spumone — 23 giugno 2008 @ 13:46

  11. cavolo!!!
    non puoi chiudere…
    io credo che in tanti pagherebbero per scrivere qui…perchè non la giri a blog multiautore???

    di certo trovo invece senza senso far pagare tipo un abbonamento…al momento se lo può permettere solo il New York Times.

    In bocca al lupo per tutto…e spero a presto…

    un consiglio: scrivi come scrivevi 2 anni e mezzo fà…qnd consideravi il blog non di certo un lavoro

    Commento by dontworrybecreative.it — 23 giugno 2008 @ 14:21

  12. Da lettrice pluriennale ma sempre silenziosa, sono davvero egoisticamente dispiaciuta del fatto che chiuda uno dei blog migliori e più stimolanti nel mio feed reader.
    Uffi.

    Commento by tostoini — 23 giugno 2008 @ 14:23

  13. Ciao Stefano,
    da qualche mese curo un blog e devo dire che elmanco è stato per me un modello di riferimento, quindi mi dispiace molto di questa decisione tuttavia le tue motivazioni sembrano categoriche e non avventate…
    torna presto
    Ciao

    Commento by Rocco — 23 giugno 2008 @ 14:26

  14. Anche a me dispiace tantissimo, proprio xché ho iniziato da poco a seguire il Blog, ma era già tra i miei favoriti. Ho un suggerimento però: potresti proporre a un’istituzione di sponsorizzarti. Io punterei sul Design-Center di Bologna, proprio xché è una struttura nuova e ha come idea quella di essere “avant garde”… Io sono Brasiliano, e lì, al contrario dell’italia i blog hanno già assunto un ruolo fondamentale, infatti non sono poche le aziende che puntano sui blogger per la loro comunicazione…anche se non si fa fortuna, uno riesce a cavarsela.

    Faccio notare anche il Titanium Lion di quest’anno a cannes, una campagna puntata proprio sui blog.
    – vd http://www.uniqlo.jp/uniqlock/#world
    – per il case qui: http://videolog.uol.com.br/video.php?id=340188

    Veramente, sono molto triste, ma cmq, se hai bisogno di qualcuno che scriva in inglese, e faccia il co-autore da settembre in poi, hai in me un candidato. Se hai voglia, puoi pure mandarmi una mail. woodx86@gmail.com

    Arrivederci!

    Commento by Leandro — 23 giugno 2008 @ 14:43

  15. Io su quelli del design center non ci punterei molto. Hanno iniziato decisamente male a livello di comunicazione e la presentazione ufficiale è stata fatta alla sola presenza di stampa ed istituzioni. Il sito ufficiale praticamente ancora non esiste.
    Di sicuro però c’è che affiancandosi alle istituzioni i soldi saltano fuori. Tutto sta ad adattarsi al (o a riuscire a plasmare il) modo in cui lavorano: assolutamente fuori dalla realtà: non sempre, ma quasi.

    Commento by Simone — 23 giugno 2008 @ 15:06

  16. E’ una enorme perdita. Per tutti noi. Ma come darti torto. Il problema non sei tu, né il fatto che scrivi in Italiano. Ma solo che siamo in un paese retrogrado e becero in cui l’innovazione viene capita e compresa solo quando è banalità matura.

    In un paese diverso, la pubblicità ti avrebbe fatto diventare ricco dopo due anni.
    Ma siamo in Italia.
    Dove di fibra c’é solo Fabri e i pubblicitari investono su Repubblica/Corriere che sbagliano tonnellate di post al giorno.

    Commento by Mushin — 23 giugno 2008 @ 15:35

  17. Grazie a tutti della passione con cui seguite ELMANCO e degli incoraggiamenti, sono davvero una grande soddisfazione nonostante avrei preferito non scrivere mai un articolo del genere.

    Mi piacerebbe che questo post, come ha scritto Gluca, stimolasse una riflessione sul blogging in Italia.

    @ Andrea ed altri: Credo che i lettori disposti a pagare una sorta di abbonamento siano troppo pochi. E’ una strada che non segue praticamente nessuno: la tendenza è rendere disponibile gratuitamente tutte le consultazioni. Inoltre limitando l’accesso ci si rinchiude in una nicchia, riducendo le possibilità di crescita futura e di conversazione.

    @ Mr.Oz: La collaborazione con Behance è stata divertente, ma ha fruttatato zero euro, e sono stati sicuramente molti di più i referral che ELMANCO ha portato a Behance, che non viceversa … avevo una timida speranza che mi facesse curriculum per vendere la pubblicità in USA (dove pagano sul serio), ma non ha funzionato.

    @ Dontworrybecreative: 2 anni e mezzo fa ho lasciato il mio sicuro posto di lavoro per buttarmi in questa avventura perché credevo di trovarci un nuovo lavoro. ELMANCO è andato avanti per passione, e sono felice dell’esperienza fatta e delle persone conosciute, però se cambiano le prospettive, cambia anche il blog.

    @ Dario: I network si sostengono perchè c’è sempre gente (almeno quando si è agli inizi) disposta a scrivere in cambio di 2-3 euro ad articolo ed un pò di visibilità … è questo il motivo perché i giornalisti sono sempre più bistrattati e sul piede di guerra!

    @ Leandro: grazie dei consigli e della disponibilità, chissà… non ho molta esperienza con istituzioni pubbliche, che come dice Simone, viaggiano su binari molto diversi dai nostri.

    Credo che il futuro sia nei siti collaborativi – aggregatori di contenuti creati in gran parte dagli utenti, e magari indirizzati – ordinati da una regia a monte.
    Certo se avessi saputo scrivere in inglese fin dall’inizio, o se mi piacesse l’idea di trasferirmi a tempo pieno a Milano, tutto sarebbe stato diverso.

    Commento by Stefano Ricci — 23 giugno 2008 @ 16:15

  18. Peccato!
    E’ sempre stato un piacere leggere Elmanco

    In bocca al lupo per i nuovi progetti!!!

    Commento by AinimA — 23 giugno 2008 @ 16:47

  19. Veramente un peccato.
    Finora è sempre stato un lavoro ben fatto. Chissà che qualche imprevisto ti faccia cambiare idea…

    Commento by Alessio — 23 giugno 2008 @ 17:09

  20. Peccato Simone, ma si capisce perfettamente la tua decisione. Credo anch’io nel futuro dei siti collaborativi e nella collaborazione che ci si puó offrire vicendevolmente, anche se a titolo quasi gratuito in Italia. La via del bi -(o tri-)linguismo é una tappa pressoché obbligatoria per dare a un blog come il tuo uno spazio e una notorietá maggiore, ma giustamente non si vive gratis a sto mondo, e soprattutto da noi aggiungo.

    Se mai volessi avvalerti di collaboratori credo che ne troveresti a sufficienza, basterebbe raccogliere le proposte qui sopra e – probabilmente – i molti altri contatti che hai…ma forse, se lo avessi voluto veramente, ci avresti giá pensato prima. Almeno credo.

    Pertanto, massimo rispetto per la tua scelta e un “in bocca al lupo” per ció che verrá…ma tanto non ci crede nessuno che ci dai un taglio col blogging! ;-)

    Commento by *relax* — 23 giugno 2008 @ 20:48

  21. peccato, peccato, peccato.

    Commento by Lukino — 23 giugno 2008 @ 21:00

  22. già … peccato!
    E’ almeno un anno che leggo quasi quotidianamente Elmanco e non sarà facile disabituarmi. Una voce libera, come quella di un amico lontano che ti aggiorna sulle cose interessanti che accadono nel mondo.
    Stefano, ti auguro di trovare la sistemazione professionale più soddisfacente e … mi auguro che tu possa riprendere a scrivere appena possibile.
    Buona estate e a presto.

    Commento by Alessandro — 23 giugno 2008 @ 23:28

  23. Mi spiace molto , capisco il tuo sconforto , essere sempre senza una lira nonostante il proprio talento deve essere molto frustrantre . Io ti ho letto sempre con molto piacrere e ti faccio i migliori auguri per i tuoi progetti futuri !!

    Commento by Antonello — 24 giugno 2008 @ 09:37

  24. Brutto colpo e brutta notizia. Spero tu possa tornare sui tuoi passi o, quanto meno, continuare a far vivere Elmanco con una formula differente [in termini di tempo].
    Spero non ci si perda di vista.

    Commento by Dr_Who — 24 giugno 2008 @ 09:41

  25. mi dispiace. era uno dei pochi blog professionali che leggevo : gli altri li guardo e basta.
    suerte!

    Commento by francesco — 24 giugno 2008 @ 09:41

  26. PECCATO DAVVERO! sono una neo-laureata in disegno-industriale e ho scoperto questo blog casualmente meno di un mese fà.. il primo giorno sono stata tutto il pomeriggio incollata al pc a leggere tanti articoli, uno più interessante dell’altro..
    Non ho nessuna formula magica da fornirti ma semplicemente volevo farti i miei complimenti per la passione e la professionalità..

    in bocca al lupo per il futuro..

    Commento by Gabriella — 24 giugno 2008 @ 12:17

  27. In bocca al lupo per il futuro Stefano!

    Commento by Criva — 24 giugno 2008 @ 14:51

  28. Il fatto che hai ricevuto così tanti commenti per questo post dovrebbe dirti qualcosa, no? ;)
    Io credo che un blog ben tenuto sia una grandissima vetrina per se stessi. Per me, che scrivo un post ogni 3/5 giorni, è così. I giorni tra un post e l’altro li occupo per riflettere su cosa scrivere, e così via. Fin’ora ho ricevuto un fortissimo feed back.
    Ti conviene abbandonare tutto? ;)

    Commento by PEJA — 24 giugno 2008 @ 16:59

  29. non se ne parla proprio!!!

    io cosa leggo di interessante ora?

    davvero,mi spiace,si è visto molto impegno nelle tue pagine ed un alto livello di professionalità,peccato vada sprecato così.

    Potresti vendere il tutto allo stato spacciandolo per un sito di turismo,faresti un sacco di grana ;)

    in cu*o alla balena.grazie dello sbattimento!

    Commento by mirko — 24 giugno 2008 @ 17:29

  30. ma no perchè:(
    almeno un post ogni tanto..
    cmq io non scarterei l’idea di avere post da parte di utenti come noi!

    non mollare!

    Commento by cremino — 24 giugno 2008 @ 21:53

  31. Even if i’m surprised and sad, it’s your choice … i hope i can read your blog in the future again.
    Good luck for your next adventures and keep contact with me !

    Sincerely
    Cédric

    Commento by Mr K — 25 giugno 2008 @ 02:08

  32. :(

    Commento by giovanni morandina — 25 giugno 2008 @ 10:23

  33. Grazie ai colleghi-lettori blogger che hanno dato la notizia sui loro siti.
    Tra i commenti degli articoli che inserisco qua sotto, si sono aperte discussioni in cui ho approfondito quanto già detto.

    http://www.socialware.it/web-20/modelli-scopi-e-roi-delle-pr-online

    http://marketingarena.it/2008/06/24/chiude-elmanco-un-bel-casino/

    http://www.lospremiagrumi.com/2008/06/23/se-i-migliori-lasciano/#comment-46830

    http://rd.minimarketing.it/post/39488910/chiude-elmanco

    http://webgarden.bloglist.it/2008/06/23/grave-perdita-nella-blogosfera/

    http://ottavotasto.blogspot.com/2008/06/elemanco-chiude.html

    Commento by Stefano Ricci — 25 giugno 2008 @ 10:44

  34. Stefano ne sono veramente dispiaciuto…
    Immagino che tu abbia vagliato tutte le possibilità, tra cui quella di integrare la traduzione in inglese dei tuoi post.
    Sono sicuro che potresti trovare collaboratori disposti ad aiutarti anche solo per passione…
    Non ci mollare dai!

    Commento by Manu — 25 giugno 2008 @ 13:03

  35. La strada dei media l’hai provata?
    Magari bussando alla porta di riviste di design, da quelle di nicchia alle commerciali, diventando un freelance.
    Elmanco (ottimo peraltro) fa curriculum e si può portare dietro un bel pubblico.

    Commento by piccole account crescono — 25 giugno 2008 @ 17:34

  36. nooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo

    dai rez sei arrivato fin qua….
    l’estate porta consiglio….

    Commento by mars — 25 giugno 2008 @ 19:35

  37. Studio architettura e sono molto appasionato di arredamento e design..ho scoperto Elmanco per caso 5/6 mesi fà e quel giorno mi sono letto praticamente tutti i post fino a tarda notte!Da allora ho fatto un giro sul blog almeno 2 volte al giorno per leggere le ultime novità..
    Devo dire che ultimamente avevo notato un calo nella frequenza di pubblicazione dei post ma non pensavo mai a questa brutta notizia.
    Mi dispiace davvero tanto e anche di non averti scoperto prima..spero la tua avventura possa continuare in qualche modo..ciao e in bocca al lupo!

    Commento by luca — 26 giugno 2008 @ 10:27

  38. E’ un grande dispiacere. Il tuo lavoro è preziosissimo per te e di esempio per gli altri, portato avanti con un impegno e una passione che saltano agli occhi immediatamente. E’ un vero peccato, ma credo che con le capacità e la costanza che hai dimostrato di avere, non faticherai a trovare il modo per realizzare le tue passioni. Te lo auguro davvero. Ciao e tanti complimenti!!! ;-)

    Commento by rita — 27 giugno 2008 @ 11:20

  39. è davvero un peccato questa chiusura, ma capisco perfettamente la situazione, in bocca al lupo per i tuoi prossimi progetti.
    ciao ale

    Commento by kaneda — 28 giugno 2008 @ 11:44

  40. Ciao Stefano,

    mi spiace molto per la tua decisione. Comunque spero che il blog non morirà e decidi di mantenerlo in vita, magari con pochi selezionati aggiornamenti.

    Buona fortuna!

    Riccardo

    Commento by Riccardo — 28 giugno 2008 @ 13:50

  41. Ciao Stefano,

    ci siamo sentiti diverso tempo fa per Basement.
    Posso suggerirti di inviarci un tuo curriculum per DEFRAG?
    Il magazine viene venduto anche negli States, presso il circuito Barnes&Noble e in Inghilterra (Magma Book, Borders e Tate Gallery) gli articoli pubblicati vengono regolarmente retribuiti. Certo non si diventa ricchi ma ti offre una certa credibilità. E da cosa nasce cosa.
    L’indirizzo mail lo trovi in questo commento.

    In bocca al lupo per tutto.

    Commento by Sara — 29 giugno 2008 @ 18:34

  42. questo blog non è mai stato un blog sul design o presunto tale, ma una pagina pubblicitaria.
    forse questo non ha funzionato.

    Commento by benedetta — 30 giugno 2008 @ 22:00

  43. Che tristezza :-(
    Ci stiamo tutti facendo un culo quadro per il design e una perdita così in questa battaglia… che peccato!!!

    Commento by Gianmaria — 2 luglio 2008 @ 16:52

  44. ciao!
    mi associo alla tristezza di tutti..e non solo per il fatto che il tuo progetto debba terminare, ma per la situazione del design in Italia:
    è fermo, poco fertile, non da spazio a giovani intraprendenti, insomma..saremo costretti ad emigrare!?!
    Parla una laureata a pieni voti in Disegno Industriale che non trova uno straccio di lavoro, nonostante il massimo impegno.
    (speriamo in un fututo migliore per noi creativi e poveracci)
    BUON TUTTO

    Commento by elepippis — 3 luglio 2008 @ 12:23

  45. benedetta, mi sembra il tuo commento sia un po’ superficiale…

    Commento by mars — 3 luglio 2008 @ 21:06

  46. Benedetta, lo hai mai letto questo blog? o ci sei capitata da google per la prima volta oggi?

    e se organizzassimo una piccola colletta?
    un euro a testa, 40.000 unici = 40.000 euro… per un anno circa.. ce ne fossero!!

    no?

    Commento by Lorenzo Ferraboschi — 7 luglio 2008 @ 19:07

  47. concordo con te lorenzo..
    bella l’idea della colletta..
    io ci sto!

    Commento by Gabriella — 8 luglio 2008 @ 10:19

  48. si si ci sto per la colletta!!!bella idea!!!firmo!!!

    Commento by mars — 8 luglio 2008 @ 13:53

  49. forse con 1 euro a testa potreste fare delle cose molto piu grandi, con tutto il rispetto.

    Commento by gègè — 8 luglio 2008 @ 20:50

  50. con tutto il rispetto per i problemi molto più grandi di “questo”, se la mettiamo in questi termini allora non usiamo più il pc e non paghiamo più l’abbonamento internet e destiniamo i soldi a qualcosa di più importante..
    fino ad ora l’idea di Lorenzo è sembrata la più concreta..
    sinceramente la tua affermazione mi sembra un tantino fuori luogo..

    Commento by Gabriella — 9 luglio 2008 @ 09:46

  51. Ehi calma. Grazie dell’affetto ma di blog che si sostengono con contributi volontari dei lettori non ne conosco … e parlo anche di siti molto più seguiti di questo.

    I lettori italiani regolari, sono molti meno di 40.000!

    Commento by Stefano Ricci — 9 luglio 2008 @ 10:28

  52. è un taglio al cuore
    proprio oggi che ho fatto l’esame di composizione architettonica…
    è andato bene, anzi di più.
    e qualche spunto l’ho preso proprio da qui…
    cmq lo stile c’è il gusto pure la sensibilità credo priprio di si, quindi i tuoi progetti saranno sicuramente i più cool e qualcun’altro li pubblicherà sul suo blog…
    in bocca al lupo e non deprimerti
    ciao
    ing.w9220

    Commento by w9220 — 10 luglio 2008 @ 20:55

  53. Forse arrivo tardi. Mi offro per tradurre articoli in inglese gratis da qui al 2009. Non so quale sia la mole di lavoro, ma 1 ora al giorno del mio tempo te la dò totalmente gratis senza nessun problema fino a gennaio…poi dovrei trasferirmi e cercare fortuna ma probabilmente potrei aiutarti ancora e sempre senza bisogno di nessun compenso, per amore del blog, e della FAF che ci ha accomunato. Sono madrelingua, ti garantisco un lavoro ben fatto. Se la cosa può interessarti scrivimi.

    Commento by Gianluca Gimini — 13 luglio 2008 @ 01:11

  54. Ma tu eri davvero convinto che in Italia si lavori come blogger? Un mestiere dove si copiano le notizie della Rete?
    Davvero impiegavi 5 ore al giorno per portare avanti questo blog?

    In bocca al lupo.

    Commento by Zanardi — 14 luglio 2008 @ 12:59

  55. @Zanardi ma che cacchio dici? E soprattutto: ma che cacchio di blog leggi? :D

    Scherzi a parte, non tutti riportano semplici notizie. Sul mio blog ad esempio (come in molti altri) trovi studi e opinioni originali. E ti assicuro che portano via tempo, molto tempo.

    E comunque c’é chi ci campa alla grande.

    Commento by Mushin — 14 luglio 2008 @ 13:03

  56. peccato, avevi fatto un’ottimo lavoro. in bocca al lupo comunque per le tue nuove iniziative…

    Commento by escapista — 15 luglio 2008 @ 14:02

  57. cazzo, ma io sono di santander…

    Commento by escapista — 24 luglio 2008 @ 11:07

  58. Peccato, mi dispiace molto. Sia a livello personale (da lettrice) che a livello professionale (da advertiser).
    Che lavoro cerchi esattamente? Aspetta, meglio, ti contatto in privato.

    Commento by Martina — 28 luglio 2008 @ 22:33

  59. leggo del tuo blog soltanto oggi, e in tutta onestà è la prima volta che lo leggo

    Non posso far altro che aggiungermi a quanti ti inviano messaggi di solidarietà

    L’unica cosa che aggiungo, visto il mio lavoro, è che secondo me, facendo un’analisi della situazione, si potrebbe trovare il sistema di monetizzare

    Ovviamente niente adsense o roba del genere sia chiaro

    Secondo me il target del tuo blog comprende molte persone che se offrissi servizi ad alto valore aggiunto potrebbero usufruirne

    Se ti va di parlarne contattami, ovviamente mi offro a titolo gratuito :)

    Commento by espertoseo — 13 agosto 2008 @ 18:33

  60. ciao, ho letto la notizia, si chiudono i battenti.. che dispiacere, da tempo seguivo questo portale! ti auguro di proseguire in qualche modo in un’altra bella avventura che dia buoni frutti! con l’augurio di rivedere presto in rete qualcosa di tuo!

    ester
    cookiedesign.it

    Commento by cookiedesign — 24 settembre 2008 @ 12:12

  61. è ora di riaprire i battenti!

    Commento by angv — 4 ottobre 2008 @ 14:59

  62. [...] uno che quando abbiamo aperto Frizzifrizzi era già lì, ma che poi quasi tre anni fa – per diversi motivi – è sparito dal panorama digitale: Stefano Ricci, ovvero El [...]

    Pingback by Frizzifrizzi » El Manco is back! — 4 marzo 2011 @ 10:53

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