estetico-quotidiano

L’estetico quotidiano di Seletti

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Purtroppo le immagini non rendono merito ad un prodotto che, per essere apprezzato, va visto dal vero ed usato. Estetico quotidiano è la collezione Seletti di bicchieri, piatti e recipienti per la casa che imita in tutto e per tutto i diffusissimi recipienti in plastica e carta… tranne che per i materiali. Siamo talmente abituati a riconoscere l’oggetto qua sopra come la solita bottiglia di acqua minerale, che lo stupore è tanto quando ci rendiamo conto che è costruita in vetro o ceramica, e non in plastica.
Estetico quotidiano cristallizza i prodotti usa e getta ottimizzati per la produzione industriale, facendoci riflettere sul reale valore che attribuiamo a ciò che ci sta intorno.

Scritto da:

Stefano Ricci

Sono un architetto che vive e lavora a Cesena. Costruzioni Lego, fumetti e cinema mi hanno spinto verso una professione di creativo e verso ELMANCO, nato nel lontano 2005. Nel corso degli anni il blog ha cambiato pelle molte volte, ed ora è dedicato alla mia passione per l'industrial e il graphic design. Se ELMANCO ti piace, suggeriscilo al tuo compagno di banco.

2 commenti »

  1. Nessuna novitá certamente! Sono esposti al MoMa i “finti” bicchieri di plastica (in ceramica bianca) realizzati nel 1980 dall’olandese Rob Brandt. Il bicchiere piccolo costa 5,50€ mentre il grande 7,50€…li trovai circa 3 anni fa in vendita al Centre Pompidou. Ho chiesto i prezzi degli oggetti di Estetico Quotidiano direttamente all’esposizione in Zona Tortona quest’anno durante la Design Week e…non si tratta di prezzi cosí bassi.
    Rimane quindi la mia perplessitá: non fate novitá (anche il bicchiere di plastica con stelo di cristallo é stata proposta prima da Dorothy Gray 2 anni fa) e ad un prezzo non “quotidiano”…che razza di valore aggiunto é questo?!?

    Sull’estetica del prodotto non c’é nulla da dire poiché ha preso gli oggetti cosí come sono e se ne ammira la sua bellezza POP…ma anche questo lo faceva Oldenburg, Warhol e compagnia bella negli anni ’60. E dunque?

    Che abbassino i prezzi se vogliono promuovere questo tanto lodato estetico quotidiano…

    Commento by *relax* — 10 giugno 2008 @ 13:23

  2. Ai fini di arte potrebbe essere una lodevole iniziativa, ma se questi oggetti sono stati reputati nell’ambito del design qui si va fuoristrada totalmente. Il design deve essere rapportato ai bisogni odierni delle persone e ai problemi quotidiani di questo mondo; in una situazione di crisi petrolifera e di rifiuti, è inevitabile l’utilizzo di materiali ecologici o di facile riciclo per i propri prodotti, il designer non deve essere indifferente a queste tematiche così rilevanti.

    Commento by Alessandro — 14 giugno 2008 @ 16:28

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