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	<title>Comments on: Come tutelare il proprio design sul web?</title>
	<link>http://www.elmanco.com/2008/04/18/come-tutelare-il-proprio-design-sul-web/</link>
	<description>searches for beauty, innovation and good design</description>
	<pubDate>Sun, 27 Jul 2008 07:43:22 +0000</pubDate>
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		<title>By: Gianluca</title>
		<link>http://www.elmanco.com/2008/04/18/come-tutelare-il-proprio-design-sul-web/#comment-30021</link>
		<dc:creator>Gianluca</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Apr 2008 20:50:05 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.elmanco.com/2008/04/18/come-tutelare-il-proprio-design-sul-web/#comment-30021</guid>
		<description>Personalmente sono contro il copyright e a favore dell'etica professionale e della serietà. Credo nelle creative commons, anche se so che non rispettarle è fin troppo facile. Comunque è da poco che ho maturato questa posizione. Ho all'attivo un brevetto che mi è costato un sacco di fatica e un po di soldi per un progetto che poi ho pubblicato su www.youngdesigner.it (sito che consiglio a tutti come vetrina e archivio). Il brevetto è molto difficile da registrare, e quasi impossibile risulta la ricerca preliminare, per essere sicuri che la propria idea non sia già stata brevettata. Il brevetto nazionale ha in genere un costo abbordabile se lo si fa da soli recandosi all'ufficio brevetti,quelli internazionali sono invece molto costosi. Esistono poi uffici di consulenza brevettuale che si occupano di tutto il lavoro e ai quali si appoggiano le aziende, ma bisogna mettere mano a migliaia di euro. Mi hanno detto da poco che la camera di commercio di Benevento offre ora la possibilità di brevettare online. Ad ogni modo il brevetto è una spesa (la tassa va pagata ogni anno per mantenerlo) e offre una tutela debole; in più è valido solo nel caso di vere proprie invenzioni. Brevettare un "modello estetico" è perfettamente inutile perchè come tutti sapranno, basta cambiare un dettaglio e (giustamente) il progetto non è più da considerarsi il medesimo.
Inoltre vorrei condividere una riflessione che ho fatto: da sempre è possibile, anzi quasi certo che a due persone diverse in posti diversi del globo venga la stessa idea. Prima di internet era però molto difficile che l'una venisse a sapere dell'altra. Ora non è più così e sinceramente mi è seccato molto scoprire che una mia idea per una grafica da realizzare su una t-shirt era già stata partorita da qualcun'altro che l'aveva però sviluppata come una semplice vignetta illustrata. Non mi sono sentito in diritto di portare a termine il mio progetto, ma... se pensiamo alla nostra idea come a una cosa che già esiste in potenza prima che noi ne diveniamo scopritori, mi sembra sbagliato il concetto di fare "tana per me" e pretendere che nessuno ce la tocchi, neanche per migliorarla. Quindi il mio consiglio è di farsi poche remore a condividere i propri progetti "autopromozionali" e non sperare troppo che divengano fonte di guadagno. Fare un proprio sito mi sembra invece consigliabile. Io lo sto costruendo, butterò su tutto senza tanta paura,,, certamente ci sarà qualche progetto che qualcuno in futuro farà simile al mio (senza necessariamente aver visitato il mio sito) e qualche altro che senza volere avrò fatto io simile a qualcosa di esistente. mi sono un po incartato qui alla fine e sono stato prolisso come smpre...spero anche un minimo utile</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Personalmente sono contro il copyright e a favore dell&#8217;etica professionale e della serietà. Credo nelle creative commons, anche se so che non rispettarle è fin troppo facile. Comunque è da poco che ho maturato questa posizione. Ho all&#8217;attivo un brevetto che mi è costato un sacco di fatica e un po di soldi per un progetto che poi ho pubblicato su <a href="http://www.youngdesigner.it" rel="nofollow">http://www.youngdesigner.it</a> (sito che consiglio a tutti come vetrina e archivio). Il brevetto è molto difficile da registrare, e quasi impossibile risulta la ricerca preliminare, per essere sicuri che la propria idea non sia già stata brevettata. Il brevetto nazionale ha in genere un costo abbordabile se lo si fa da soli recandosi all&#8217;ufficio brevetti,quelli internazionali sono invece molto costosi. Esistono poi uffici di consulenza brevettuale che si occupano di tutto il lavoro e ai quali si appoggiano le aziende, ma bisogna mettere mano a migliaia di euro. Mi hanno detto da poco che la camera di commercio di Benevento offre ora la possibilità di brevettare online. Ad ogni modo il brevetto è una spesa (la tassa va pagata ogni anno per mantenerlo) e offre una tutela debole; in più è valido solo nel caso di vere proprie invenzioni. Brevettare un &#8220;modello estetico&#8221; è perfettamente inutile perchè come tutti sapranno, basta cambiare un dettaglio e (giustamente) il progetto non è più da considerarsi il medesimo.<br />
Inoltre vorrei condividere una riflessione che ho fatto: da sempre è possibile, anzi quasi certo che a due persone diverse in posti diversi del globo venga la stessa idea. Prima di internet era però molto difficile che l&#8217;una venisse a sapere dell&#8217;altra. Ora non è più così e sinceramente mi è seccato molto scoprire che una mia idea per una grafica da realizzare su una t-shirt era già stata partorita da qualcun&#8217;altro che l&#8217;aveva però sviluppata come una semplice vignetta illustrata. Non mi sono sentito in diritto di portare a termine il mio progetto, ma&#8230; se pensiamo alla nostra idea come a una cosa che già esiste in potenza prima che noi ne diveniamo scopritori, mi sembra sbagliato il concetto di fare &#8220;tana per me&#8221; e pretendere che nessuno ce la tocchi, neanche per migliorarla. Quindi il mio consiglio è di farsi poche remore a condividere i propri progetti &#8220;autopromozionali&#8221; e non sperare troppo che divengano fonte di guadagno. Fare un proprio sito mi sembra invece consigliabile. Io lo sto costruendo, butterò su tutto senza tanta paura,,, certamente ci sarà qualche progetto che qualcuno in futuro farà simile al mio (senza necessariamente aver visitato il mio sito) e qualche altro che senza volere avrò fatto io simile a qualcosa di esistente. mi sono un po incartato qui alla fine e sono stato prolisso come smpre&#8230;spero anche un minimo utile</p>
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		<title>By: Stefano Ricci</title>
		<link>http://www.elmanco.com/2008/04/18/come-tutelare-il-proprio-design-sul-web/#comment-30020</link>
		<dc:creator>Stefano Ricci</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 15:52:49 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.elmanco.com/2008/04/18/come-tutelare-il-proprio-design-sul-web/#comment-30020</guid>
		<description>Un uccellino mi ha detto, in parole povere, "copyright is for losers", tanto per citare Banksy. 

Nel senso che la tutela è difficilissima (i contenziosi possono durare molti anni) e che è un problema che si pone chi fa 2 progetti all'anno, non 20.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un uccellino mi ha detto, in parole povere, &#8220;copyright is for losers&#8221;, tanto per citare Banksy. </p>
<p>Nel senso che la tutela è difficilissima (i contenziosi possono durare molti anni) e che è un problema che si pone chi fa 2 progetti all&#8217;anno, non 20.</p>
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		<title>By: Ramon</title>
		<link>http://www.elmanco.com/2008/04/18/come-tutelare-il-proprio-design-sul-web/#comment-30017</link>
		<dc:creator>Ramon</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 13:01:43 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.elmanco.com/2008/04/18/come-tutelare-il-proprio-design-sul-web/#comment-30017</guid>
		<description>Ottimo spunto per una discussione fondamentale per chi si occupa, in senso lato, di creatività. Il web non è solo eccezionale strumento di divulgazione delle proprie idee, ma anche (e sempre più) un'arma che può rivelarsi a doppio taglio...

Seguo con interesse.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ottimo spunto per una discussione fondamentale per chi si occupa, in senso lato, di creatività. Il web non è solo eccezionale strumento di divulgazione delle proprie idee, ma anche (e sempre più) un&#8217;arma che può rivelarsi a doppio taglio&#8230;</p>
<p>Seguo con interesse.</p>
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