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Le segnalazioni dei lettori

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Tra comunicati stampa, segnalazioni e suggerimenti riceverò una trentina di mail la settimana. Capita che le segnalazioni più utili siano quelle che provengono da lettori non troppo addetti ai lavori, che si sono imbattuti per caso in qualcosa di interessante. Di solito, i designer e gli artisti che mi segnalano il proprio progetto hanno già fatto lo stesso con molti altri blog e perciò scelgo questo tipo di informazioni solo quando il prodotto è ottimo, oppure gli trovo una chiave di lettura molto personale.
Quelli che invece hanno minime possibilità di pubblicazione sono gli impersonali comunicati stampa inviati in CC da grandi aziende ed agenzie. Se non si trova il tempo di scrivere nemmeno un’intestazione dedicata per il blog contattato, significa che non si desidera poi così tanto ad essere pubblicati, o che il messaggio è arrivato anche a centinaia di altre redazioni.
Sono tanti i giovani designer, grafici e stilisti che mi scrivono cercando, giustamente, nei media indipendenti una visibilità che non trovano in quelli tradizionali. Purtroppo mi trovo a deluderli quando i loro progetti sono carini ma… non eccellenti.
Sono sempre scelte soggettive, ma il concetto stesso di blog è nato per esprimere un proprio e personalissimo punto di vista.

ELMANCO cerca il meglio del meglio nei campi del design e della creatività, con un’attenzione privilegiata verso ciò che è meno noto e prevedibile. Questo però non significa che qualunque novità con un minimo di ingegno meriti di essere pubblicata. Tanti progetti che incontro sono corretti ed interessanti, ma mancano di quel qualcosa che mi fa dire: questo avrei voluto disegnarlo io!
Una rigida selezione è un atto di onestà verso di me, e verso i tanti lettori che sono i primi a farmi notare quando c’è qualcosa che non va. Se iniziassi ad accontentare tutti, questo blog non sarebbe più quello che è; non necessariamente diventerebbe qualcosa di peggiore, ma qualcosa di diverso.
È ovvio come si parli più facilmente di ciò che si conosce meglio, o di qualcuno di cui ci si fida di più; questa strategia è rassicurante, ma è altresì consigliabile cercare e sperimentare sempre nuove fonti di informazioni. Purtroppo per farlo nella maniera migliore serve tempo, spostamenti e, in definitiva, denaro.

Riconosco che in due anni e passa di pubblicazioni qualche caduta di stile ci sia stata, è inevitabile, ma sono fiero della stragrande maggioranza di quello che ho recensito finora. Il blog affronta argomenti molto eterogenei, ma un lettore attento non potrà non riconoscere una coerenza di fondo nel trattare tutti gli aspetti che coinvolgono il buon design.
Non va nemmeno dimenticato come il gusto, mio e dei lettori, cambia. Rileggendo oggi gli articoli di due anni fa cambierei alcune cose, questo perché sono cambiate le mie esperienze ed il mio lavoro, e perché sono immerso nel web molte ore al giorno. Quello che ho scritto rispecchia le mie conoscenze la mia sensibilità del momento.
Lo stesso vale per i lettori, ormai più smaliziati e difficili da sorprendere dal momento che hanno la possibilità di leggere tanti altri fantastici blog (che io non nascondo di certo, li trovi tutti qui), nati negli ultimi anni.

Parte 6: I soldi fanno perdere credibilità al blogger?
Parte 5: Quanto si guadagna con un blog?
Parte 3: Vale più il click da un banner o da un articolo?
Parte 2: Tempi moderni
Parte 1: Quanti post scrivere al giorno?

Scritto da:

Stefano Ricci

Sono un architetto che vive e lavora a Cesena. Costruzioni Lego, fumetti e cinema mi hanno spinto verso una professione di creativo e verso ELMANCO, nato nel lontano 2005. Nel corso degli anni il blog ha cambiato pelle molte volte, ed ora è dedicato alla mia passione per l'industrial e il graphic design. Se ELMANCO ti piace, suggeriscilo al tuo compagno di banco.

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