Una delle ultime tendenze in fatto di web 2.0 sono i siti di… come definirli: progettazione collettiva? L’idea non è nuova, deriva dalla filosofia open source ed è già stata applicata ad altri campi, ma ora stanno scendendo in campo dei soggetti qualificati che potrebbero ottenere dei buoni risultati.
Sto parlando di siti che propongono brief di progetto da svolgere con il contributo di utenti registrati di tutto il mondo. L’unione fa la forza, e questi brain storming allargati possono produrre, o verificare, idee molto interessanti prima della messa in commercio. In realtà gestire questo processo non mi sembra per niente facile: la situazione ideale è quando la gente si ritrova insieme per progettare qualcosa che l’appassiona e che condivide, perché se i rapporti virtuali nascono invece occasionalmente può essere molto complesso stabilire la paternità dei contributi, ed i compensi.
Oltretutto la maggioranza di questi siti paga in dollari, e per gli europei il cambio non è certo favorevole.
In ogni caso qualcuno ci prova: poche settimane fa è stato lanciato in pompa magna Kluster, qualcosa di simile ma meno raffinato è Redesign me, ed esistono da tempo altri due esempi italiani: Creathead per il design e Zoopa per la pubblicità.
Buon ultima, ci prova anche NotCot, anche se con modalità differenti: sul blog saranno pubblicate tre fasi di progetto sviluppate insieme allo studio HERO Design, e si aspetteranno i commenti dei numerosissimi ed appassionati lettori, che possano indirizzare la strada migliore, oltre che creare un po’ di buzz e curiosità intorno a un prodotto che ancora non esiste!
Cosa ne pensi di questa tendenza? Conosci qualche altro esempio che mi sono sicuramente dimenticato?
18
Mar
2008
Design open source
Un commento a "Design open source"
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scusa se faccio ciò..credo che cuusoo.com by elephant design sia stato il primo…in giappone…se ti/vi interessa ne parlo qui:
http://www.dontworrybecreative.it/2007/12/10/marketing-4-design/