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Napkin

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Qualche settimana un mio amico mi aveva parlato di una cosa del genere, ma il sito in questione mi è capitato casualmente sottomano solo pochi giorni fa.
Napkin è un’azienda italiana che ha ideato un processo di liofilizzazione per tessuti che consente ad un tovagliolo compresso di raggiungere le dimensioni di una pastiglia; per riportarlo all’aspetto originale è poi sufficiente versarci sopra qualche goccia d’acqua.
E’ un prodotto che può avere diverse applicazioni (funziona anche con le t-shirt) e si dimostra utile per risparmiare spazio, oppure creare un gadget originale: non a caso Napkin offre un packaging stiloso e non convenzionale.

Scritto da:

Stefano Ricci

Sono un architetto che vive e lavora a Cesena. Costruzioni Lego, fumetti e cinema mi hanno spinto verso una professione di creativo e verso ELMANCO, nato nel lontano 2005. Nel corso degli anni il blog ha cambiato pelle molte volte, ed ora è dedicato alla mia passione per l'industrial e il graphic design. Se ELMANCO ti piace, suggeriscilo al tuo compagno di banco.

10 commenti »

  1. troppo figo:D

    bella stefano

    Commento by cremino — 15 gennaio 2008 @ 14:50

  2. Sinceramente mi sembra di essere tornati all’episodio di BUSTA pubblicato sempre su elmanco.
    Apprezzo il fatto che abbiano fatto un merchandising ed una serie di oggetti improntati sulla pastiglia, però i vestiti pressati esistono da anni… mah!

    Commento by simone cannolicchio — 15 gennaio 2008 @ 22:12

  3. Pressati sì, ma di liofilizzati non conoscevo nessuno finora… anche se è probabile che altri ci abbiano pensato prima!
    Un’applicazione interessante che mi hanno detto di aver visto in un ristorante è quella di una salvietta che, esposta al vapore, si schiude gradualmente.

    Commento by Stefano Ricci — 16 gennaio 2008 @ 09:15

  4. Ciao Stefano!
    Beh senz’altro i napkin sono un prodotto senza eguali!

    poi hanno anche un sito da paura!!!!

    Un saluto!!!

    ;)

    Commento by lele — 16 gennaio 2008 @ 11:37

  5. se guardi il video nel loro sito si vede che il processo è il medesimo;, sia che si dica liofilizzazione o pressatura si tratta comunque di tessuti compressi.
    Ribadisco il mio apprezzamento verso il resto del merchandising, veramente molto bello e in tema, ma l’idea non mi sembra proprio nuovissima…

    Commento by simone cannolicchio — 16 gennaio 2008 @ 20:03

  6. Li usano a Bologna in un bar-ristorante vicino al cento (ok ce ne sono 100 mila… se mai troverò l’indirizzo ve lo lascio ^^).

    Simone

    Commento by Simone — 2 febbraio 2008 @ 19:03

  7. Salve,ho notato anche queste particolari salviette “Napkin” al Billionaire di Porto Crvo e al Twigà di Marina di Pietra Santa,molto originali e innovative!

    Commento by Tiziano — 9 giugno 2008 @ 01:10

  8. bravi bravi bravissimi !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Commento by robi — 4 marzo 2009 @ 13:39

  9. siete veramente geniali !!!!!!!!!!

    Commento by robi — 4 marzo 2009 @ 13:39

  10. Queste pastigliette le vendono on line su http://www.necessori.com

    Commento by gabriele — 23 agosto 2011 @ 21:16

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