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Perchè si producono veicoli in grado di superare i limiti di velocità massima? 2° parte

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Nel febbraio scorso ELMANCO sollevò una questione che in questi giorni ha finalmente raggiunto anche i principali telegiornali: quella della messa in commercio di veicoli in grado di superare i limiti di velocità.
L’occasione è stata la pubblicazione delle prime statistiche sugli effetti del sistema elettronico di controllo della velocità nelle autostrade italiane. Ad un anno della sua introduzione, nei tratti in cui è stato installato Tutor, il tasso di mortalità è diminuito del 50% e quello relativo ai feriti del 34%.
A questo dato ne aggiungo un altro sorprendentemente significativo: i tratti autostradali più rettilinei e meno trafficati hanno generalmente tassi di mortalità più elevata della media (per esempio il tratto Faenza-Ravenna è uno dei più “pericolosi”!), perché in tali condizioni di guida inducono ad aumentare la velocità, riducendo di conseguenza tempo e spazio disponibili per reagire ad eventuali imprevisti. Il pericolo è maggiore proprio quando non lo percepisci.
L’argomento è delicato, perché tocca nel profondo le abitudini e le passioni di tanti automobilisti e sportivi italiani, ma è inconfutabile che l’alta velocità sia una delle principali cause di incidenti sulle strade italiane. Incidenti che oltretutto colpiscono la fascia più giovane e produttiva (e sempre più esigua) della nostra società. Una delle problematiche con cui il design, ed il marketing, dovranno confrontarsi nei prossimi anni sarà produrre veicoli più lenti, più piccoli, più economici, e di conseguenza meno inquinanti. Ovviamente una tendenza del genere danneggerà molti produttori, ma potrà invece dimostrarsi la fortuna di tanti altri.
L’articolo precedente aveva innescato un discreto dibattito; purtroppo i vecchi commenti sono andati perduti nel cambio di piattaforma, ma cerchiamo di restare in argomento e lasciare perdere i confronti con alcool e fumo…
Anche io odio alcuni assurdi limiti dei 50 in strade extraurbane, ma vendere automobili che superano i 150, obiettivamente, a chi giova?

Scritto da:

Stefano Ricci

Sono un architetto che vive e lavora a Cesena. Costruzioni Lego, fumetti e cinema mi hanno spinto verso una professione di creativo e verso ELMANCO, nato nel lontano 2005. Nel corso degli anni il blog ha cambiato pelle molte volte, ed ora è dedicato alla mia passione per l'industrial e il graphic design. Se ELMANCO ti piace, suggeriscilo al tuo compagno di banco.

6 commenti »

  1. [...] Si lo so, è una domanda inutile perché la risposta è scontata; la domanda però lo è meno. In Italia il limite massimo di velocità consentito in certi tratti d’autostrada è di 150 Km/h, che con la tolleranza del 5% diventa 157 Km/h; per quale motivo non sono allora messi in commercio veicoli che non superino, diciamo, i 160 Km/h? Velocità maggiori dovrebbero essere raggiunte solamente su piste e percorsi privati, oppure da veicoli adibiti alle emergenze. Perché viene lasciata ai cittadini la possibilità di infrangere la legge? Perché le case produttrici cercano prestazioni sempre più performanti, quando tutti sanno che il loro sfruttamento costituirà una violazione del codice stradale? Non penso che il superamento dei limiti massimi di velocità sia la causa principale d’incidenti, ma vedo un’enorme ipocrisia in una società che da un lato invita a desiderare una guida da pilota sportivo e dall’altro minaccia ossessivamente chi non tiene una condotta prudente. Le vendite di alcune case automobilistiche, il tradizionale concetto di sportività italiana e il rischio di una omologazione delle caratteristiche, valgono i disastri che accadono ogni anno sulle nostre strade? Sembra che la risposta sia sì. Perlomeno auspico una tassazione aggiuntiva dei veicoli di grande cilindrata, che contribuisca a sostenere le spese ospedaliere e per la sicurezza causate alla collettività da questi mezzi. Attenzione: tasse aggiuntive non per gli utenti, ma per i produttori, i primi ad avere un tornaconto economico da questo stato delle cose. Update: questo articolo ha avuto un seguito. [...]

    Pingback by Perchè si producono veicoli in grado di superare i limiti di velocità massima? : ELMANCO — 6 novembre 2007 @ 14:55

  2. in Germania la velocita’ raccomandata è 130. in alcuni tratti è libera, non c’è limite, eppure i morti sono molti di meno. non bisogna piu’ dare la patente a tutti come se fosse un diritto.

    Commento by nico etoile — 6 novembre 2007 @ 21:32

  3. i tratti tedeschi privi di limiti di velocità sono autostrade ampie, dritte e a raso, e nemmeno troppo trafficate, dunque strade come da noi non ne esistono ne possono esisterne. Ma il problema non è certo solo la velocità: sulle autostrade tedesche gli automobilisti mantengono le distanza di sicurezza, rispettano i limiti dove ci sono, non vanno a zigzag o sorpassano a destra. Anche le infrastrutture sono migliori: è un pezzo che non ci vado, ma l’ultima volta ho attraversato tutta la germania incontrando un solo cantiere! Per non parlare delle Porsche della polizia…

    Commento by Lukino — 6 novembre 2007 @ 22:21

  4. welcome to italy

    Commento by ale — 7 novembre 2007 @ 02:27

  5. In germania ci sono molti più controlli e auto-civetta in autostrada, ricordo bene ; )
    La domanda a cui non trovo risposta però è: un auto che vada a più dei 150… a che serve?!

    Commento by Stefano Ricci — 7 novembre 2007 @ 11:29

  6. Al poprio ego :)

    Commento by Ramon — 20 novembre 2007 @ 01:47

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