Alfabeto ‘acido’ post Salone 2007 di Luca Maserati

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Luca Maserati mi ha inviato alcuni giorni fa un suo articolo sull’ultimo Salone del Mobile di Milano, compilato alla maniera di un alfabeto. Luca esprime dei giudizi piuttosto critici anche su aziende e designer molto noti che non sempre condivido, o che spesso non conosco, ma ho imprevedibilmente scelto di dare spazio al suo lavoro.
L’ho fatto per dare una sana sferzata agli articoli generalmente entusiastici che appaiono in questo blog e per vedere la reazione del pubblico a una cosa del genere.
Sebbene non conoscessi Luca Maserati prima di ricevere la sua mail, è evidente che si tratti di un buon conoscitore della materia, e non parli certo a vanvera. Per commenti o rimostranze non prendertela con me, ma scrivi a: aaltoebasso@yahoo.com.
Per leggere l’alfabeto completo clicca “read more” in fondo all’articolo.

A: Avverati.
Mostra doverosa. L’autocelebrazione di Marva Griffin molto meno necessaria (più della metà dei pezzi in mostra non è mai entrato in produzione!).
Qualcuno vuole tranquillizzare Beppe Finessi: abbiamo capito che è ‘innamorato’ di L. Damiani … professionalmente s’intende!
Voto: 6 meno

B: B&B Italia.
Sinceramante ci aspettavamo qualcosina in più che un po’ di pelliccietta sulla poltrona di Citterio!
Voto: 2

C: Cappellini.
Allestimento nella ex-Upim di Piazza S. Babila … non molto diverso da quello dell’Upim.
Nuovi prodotti: Nendo & C. non hanno partorito esattamente dei capolavori.
Voto: 4

C: Cosmit.
Il Salone del Mobile in gran forma. La nuova fiera è senz’altro bella ma non altrettanto comoda per i visitatori. Molti, troppi gli espositori che non propongono nulla di nuovo.
Se è vero che ce ne sono molti in lista d’attesa, perché non tentare un ricambio?
Voto: 6

D: Driade.
Starck sembra non avere più molto da dire. Sicuramente non ha nulla di interessante da dire alla Driade!
Voto: 3

E: Edra.
La più deludente presentazione che si riesca a ricordare della nota azienda toscana.
Inga Sempé era proprio necessaria?
Voto: 1

E: Emeco.
Davvero c’era bisogno di scomodare Sir Norman Foster per produrre una sedia così banale?
Voto: 2

E: Estabilished & Sons.
Gli Inglesi sono abilissimi nel fare le pubbliche relazioni. Non altrettanto si può dire nel disegno di mobiletti …
Voto: 4

G: Guide FuoriSalone.
INTERNI: malgrado l’anzianità non riesce a migliorare, troppo pasticciata! Voto: 3.
ABITARE: buono il riferimento all’indirizzo dell’evento sull’immagine del prodotto ma poi non c’è un numero di richiamo sulla mappa! Troppa fatica inserirlo? Voto: 3.
DDN: con l’aiuto delle immagini risulta la più utile e
chiara da consultare, da migliorare la distribuzione, assolutamente da censurare i totem di segnalazione. Voto: 6.
KULT, MODEM, ecc.: o si riesce a dire qualcosa di nuovo, o si riesce a migliorare l’esistente, oppure meglio risparmiare la carta! Voto: 0

H: Horm.
Uno stand in fiera ‘drammatico’! Cosa è successo?
Voto: 3

I: Interni.
E’ qualche anno che l’entourage di Interni tenta di creare l’evento’ del fuoriSalone.
Quest’anno il sottotitolo recitava: Acqua, Aria, Fuoco, … Legno, Luce, Metallo … Terra!
Ogni commento sarebbe superfluo!
In mostra una serie di ‘accrocchi’ improbabili di cui si sarebbe fatto volentieri a meno.
Voto: 3

L: Ligne Roset.
La Sempé colpisce ancora: versione ‘imborghesita’ dei Feltri di Gaetano Pesce … tristissima!
Voto: 2

M: Milano.
Quella del Salone del Mobile, è l’unica settimana dell’anno per cui valga la pena di andare a Milano.
Agli amministratori della città auguriamo un buon lavoro.
Voto: sospeso (… si parte da meno 5!).

M: Moroso.
Allestimento di Tokujin Yoshioka in Via Pontaccio: fascinoso.
Novità in fiera: il bel disegno dell’Urquiola si è trasformato in una serie di sedute deludenti,
la sedia di Arad è inguardabile (oltre che scomoda), il resto risulta già visto o gratuito.
Voto: 6 meno meno

M: Moss Gallery.
Il neo-barocco dei Paesi Bassi ha già stufato.
Figuriamoci la facile ironia ed il decorativismo
‘chic’.
Voto: 1

O: Opos.
Che squallore! Pronti per la pensione?
Voto: 2

P: Poltrona Frau.
Cercare una qualche novità di rilievo nel megastand del megagruppo del design italiano è stata un’impresa disperata.
Voto: 3

S: Saporiti.
Registriamo con piacere il nuovo corso intrapreso: un po’ troppa confusione e qualche caduta di gusto: Setsu Ito, per esempio!
Voto: 4

T: Toyota/Lexus.
L’anno scorso molto bene, quest’anno molto meno …
Voto: 5

T: Triennale.
Una mezza dozzina di pseudo-mostre del tutto inutili (ma con gli sponsor bene in evidenza).
Il nuovo corso della Triennale sta diventando ‘comico’!
Voto: 0

W: Wanders Marcel show.
Davvero troppo … dolciastro!
Voto: 1

Z: Zanotta.
Prova modesta di Arik Levy.
Voto: 3

Z: Zona Tortona.
Edizione ‘monstre’, numero degli eventi lievitato.
Cosa rimane di interessante? Quasi nulla!
Voto: 4

Salvando il salvabile del Salone 2007:

Arredi urbani di X. Lust x Les Belges Collezione di D. Trubridge (zona Tortona)
Lampada Abyss di Kundalini
Libro Box circa 40 (ignorati o criticati per anni, ora quasi troppe iniziative celebrano i designer italiani più o meno giovani. Di quelli selezionati da Box … ne bastavano una metà! Da salvare:
Arslan, Baldereschi, Deepdesign, Fioravanti, Iacchetti, Loschiavo, Paruccini, Pezzini).
Poltroncina Manta di R. Torres x Poliform, Riedizione dell’elefantino di C. Eames x Vitra

Appuntamento all’anno prossimo …

Luca Maserati
(questo testo vuol essere un semplice contributo alla
critica nel Design,
chi scrive è una voce libera,
chi non ci crede … peggio per lui,
chi non ama le critiche … faccia un esame di
coscienza,
chi non le condivide … siamo in un paese libero,
e chi non è citato … può vivere felice nel dubbio:
o non è stato visitato o non ha prodotto nulla di
rimarchevole).

X commenti o rimostranze scrivere a: aaltoebasso@yahoo.com

Scritto da:

Stefano Ricci

Sono un architetto che vive e lavora a Cesena. Costruzioni Lego, fumetti e cinema mi hanno spinto verso una professione di creativo e verso ELMANCO, nato nel lontano 2005. Nel corso degli anni il blog ha cambiato pelle molte volte, ed ora è dedicato alla mia passione per l'industrial e il graphic design. Se ELMANCO ti piace, suggeriscilo al tuo compagno di banco.

4 commenti »

  1. Intento velleitario di mutazione genetica di articolo da NonSoloModa (ma Pagina Nera nuovo corso, si parva licet, decisamente più croccante delle sdolcinature del programma) con pagelle “alla Ziliani”.
    All’amico non manca sintesi da aspirante rampante giornalista che si deve fare, e intanto scopiazza lo stile laconico ed iconoclasta così di moda oggigiorno dando mazzate a destra e a sinistra manco fosse un muratore armeno. Martello pneumatico. Voto: 6 (che fa incazzare perchè indifferente)

    Commento by Ramon — 13 giugno 2007 @ 18:48

  2. exscusatio non petita:
    (questo testo vuol essere un semplice contributo alla
    critica nel Design,
    chi scrive è una voce libera,
    chi non ci crede … peggio per lui,
    chi non ama le critiche … faccia un esame di
    coscienza,
    chi non le condivide … siamo in un paese libero,
    e chi non è citato … può vivere felice nel dubbio:
    o non è stato visitato o non ha prodotto nulla di
    rimarchevole).

    Commento by Petronio — 13 giugno 2007 @ 21:27

  3. divertente invece. in un mondo di iperfighetti come quello del design un po’ di ironia ci vuole.
    marco

    Commento by Marco — 14 giugno 2007 @ 10:18

  4. oh… bentornato Ramon lo spietato ; )

    Commento by Stefano Ricci — 14 giugno 2007 @ 10:47

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