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Perché la videocomunicazione mobile sembra destinata al fallimento?

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Pensateci un attimo, quante persone avete finora incontrato impegnate in una videochiamata? Dopo due anni e passa di martellante promozione, e dopo il consolidamento del quarto gestore di telefonia mobile (Tre ha fatto un bel pacco di abbonati), ho visto solamente una ragazza impegnata a videochiamare. Aspettava un treno a Bologna, ed evidentemente la lunga attesa la stava davvero annoiando.
Parliamoci chiaro, la videocomunicazione mobile non sta decollando e con tutta probabilità non lo farà per almeno diversi anni ancora.
I motivi del fallimento sono intrinseci al servizio stesso e non dipendono dalla scarsa diffusione di telefonini adatti. Per fare un buona videochiamata è utile il vivavoce ed è consigliabile rimanere fermi in ambiente abbastanza luminoso e silenzioso. L’auricolare è un accessorio comunemente accettato solo durante la guida di un veicolo, e senza auricolare la videochiamata va fatta interamente in vivavoce, esponendosi all’ascolto delle persone che ci stanno intorno. Il monitor dei videofonini è troppo piccolo, anche perché è necessario tenerlo ad una certa distanza per avere una buona ripresa, e le dimensioni del monitor non potranno aumentare nemmeno in futuro senza andare a discapito del comfort. Infine ci sarebbero da considerare gli eventuali problemi di privacy per quello che viene ripreso alle nostre spalle…
Senz’altro con la diffusione della banda larga e delle postazioni, la videochiamata da fisso avrà un futuro importante, ma la richiesta di videocomunicazione mobile è modesta, e frenata dai costi. Solo una tariffa molto vicina a quella della telefonia tradizionale, oppure degli abbonamenti flat estremamente convenienti, potrebbero svegliare un mercato che si avvia ad un importante ridimensionamento delle aspettative. Sarei proprio curioso quanti abbonamenti alla TV digitale mobile vengono rinnovati, una volta giunti alla scadenza!
Col senno di poi la fine sembrava inconsciamente annunciata da una delle prime pubblicità di Tre. Lo spot mostrava una famiglia che avvisava amici e parenti della nascita del figlio riprendendo il neonato in ospedale. Un evento del genere è indubbiamente una buona occasione per videochiamare, ma è significativo che non sia stato fatto un esempio più quotidiano…

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Stefano Ricci

Sono un architetto che vive e lavora a Cesena. Costruzioni Lego, fumetti e cinema mi hanno spinto verso una professione di creativo e verso ELMANCO, nato nel lontano 2005. Nel corso degli anni il blog ha cambiato pelle molte volte, ed ora è dedicato alla mia passione per l'industrial e il graphic design. Se ELMANCO ti piace, suggeriscilo al tuo compagno di banco.

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