Di solito parlo di oggetti prodotti industrialmente, ma oggi faccio un’eccezione per presentare l’opera di Giovanni Scafuro, un artigiano (?) napoletano che solo dopo avere fatto svariati tipi di lavori, ha scoperto la sua attitudine progettuale. Ora Giovanni ha avviato un laboratorio dove costruisce con le tecniche più svariate oggetti riflessivi e divertenti, che nascono da una brillante reinterpretazione della quotidianità.
I lavori presenti nel sito dimostrano un particolarmente legame dell’autore con le posate. La forchetta diventa il suo mezzo di espressione privilegiato: può moltiplicarsi come un germoglio o svilupparsi fino ad assumere le sembianze di un pesce.









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